Menu
Sunday, 17 Dicembre 2017

Trasformare in opportunità ogni nuovo progetto

Un impianto per l’assemblaggio dei box doccia attualmente in fase di revamping nel sito produttivo di ABL Automazione./A system for the assembly of walk-in showers currently under revamping at the ABL Automazione production site. Un impianto per l’assemblaggio dei box doccia attualmente in fase di revamping nel sito produttivo di ABL Automazione./A system for the assembly of walk-in showers currently under revamping at the ABL Automazione production site.

Progettare e realizzare una macchina speciale di assemblaggio e collaudo è una sfida complicata e affascinante al tempo stesso. Ci vogliono, infatti, passione, lavoro di squadra, competenza e perseveranza per affrontare il mercato nel modo migliore. Nella sede di Gussago, alle porte di Brescia, abbiamo incontrato i tre soci fondatori di ABL Automazione, che da oltre 20 anni lavora con clienti sia italiani che stranieri, realizzando applicazioni destinate a molti comparti.

di Fabrizio Dalle Nogare

Maggio-Giugno 2017

 

Il mestiere che hanno scelto non è tra i più semplici. Ogni volta che sono chiamati, insieme ai loro collaboratori, a progettare una macchina di assemblaggio occorre ripartire da zero, utilizzando competenza e creatività e rispettando, al tempo stesso, i tempi ristretti imposti dal mercato. Quello che non manca a Giancarlo Bernuzzi, Gilberto Ivano Bernuzzi e Alessandro Torsoli - rispettivamente presidente, managing director e amministratore delegato di ABL Automazione - è la passione per il loro mestiere. La stessa passione che li porta a trasformare il metaforico foglio bianco, simbolo dell’inizio di un nuovo progetto, in un’opportunità di crescita.
Il percorso professionale che i tre soci di ABL Automazione condividono fin dal 1982 ha avuto una tappa fondamentale nel 1994, quando venne fondata l’azienda con sede alle porte di Brescia, tuttora un nome di primo piano in Italia nella progettazione e costruzione di impianti di assemblaggio e collaudo.

L’importanza di contare su  un ufficio tecnico afidabile
“Oggi ABL Automazione progetta e realizza macchine per clienti in tutto il mondo”, esordisce il presidente, Giancarlo Bernuzzi. “La nostra struttura conta 40 persone e il nostro ufficio tecnico comprende 11 tra ingegneri e progettisti meccanici e 6 ingegneri elettrici. Queste figure, che formiamo perché conoscano le specificità del nostro mondo, che è quello delle macchine di assemblaggio, oggi come non mai devono essere in grado di lavorare insieme, confrontarsi continuamente”.
Anche per questa ragione, ABL Automazione non si avvale di uffici tecnici esterni che, secondo Bernuzzi, “possono andar bene quando si realizzano prodotti di serie, ma noi lavoriamo esclusivamente su macchine speciali: senza un’opportuna formazione non è possibile, secondo noi, risolvere i problemi che si presentano sui singoli progetti. Affidiamo a collaudati partner esterni la costruzione delle parti di cui si compone l’impianto, ma le fasi di assemblaggio, cablaggio, sviluppo e applicazione del software, nonché il collaudo finale dell’impianto, sono tutte seguite internamente. Pensiamo che questo sia il modo migliore per assicurare la massima qualità ai nostri clienti”.

La capacità di adattarsi alle esigenze di svariati settori
La storia di ABL Automazione parla di tanti progetti realizzati in molti settori applicativi diversi. Solo per citare qualche esempio, macchine di assemblaggio e collaudo dei contatori per gas, su commessa di uno dei nomi più importanti a livello globale, o linee di assemblaggio di contatori dell’acqua o ancora, sfruttando un comparto straordinariamente presente nel bresciano, la produzione di impianti destinati al settore della rubinetteria.
Altri esempi li menziona Giancarlo Bernuzzi. “Nell’automotive abbiamo realizzato linee robotizzate di assemblaggio e collaudo di pompe acqua, sia meccaniche che elettriche, o di componenti per la filtrazione. Abbiamo anche lavorato per il settore truck, con oltre 30 linee per l’assemblaggio dei bilancieri per i motori diesel”.
Non mancano, nella storia dell’azienda bresciana, anche progetti per applicazioni meno usuali. “Grazie anche a una collaborazione con l’Università di Firenze, che ha studiato uno speciale tipo di colla dosata a caldo, abbiamo realizzato impianti per l’assemblaggio dei box doccia basati su una concezione innovativa: se, infatti, prima la struttura meccanica del pannello era costituita solo dai profili, adesso anche il vetro diventa parte della struttura, proprio grazie al particolare incollaggio, che deve resistere all’acqua calda, al vapore, al detersivo. Un altro settore particolare è quello dell’assemblaggio e collaudo delle valigie militari. Si tratta di valigie che devono superare una speciale prova di tenuta, un’operazione non semplice nella quale ci siamo specializzati, che serve ad accertarsi che non ci siano infiltrazioni d’acqua dall’esterno e che le valigie stesse, proprio perché usate per scopi militari, riescano a sopportare condizioni estreme”.

Il vantaggio di essere italiani
La capacità di adattarsi a svariati settori, che significa progettare impianti molto diversi tra loro, con vari livelli di automazione, è fondamentale per comprendere le esigenze di mercati diversi. ABL Automazione lavora con clienti sia italiani che esteri. Russia, Brasile, Turchia, India, Cina sono solo alcuni dei mercati esplorati nel corso degli anni.
“Anche grazie alle misure di incentivo promosse di recente dal governo, il mercato italiano è più vivace rispetto a qualche anno fa”, aggiunge Alessandro Torsoli. “Nel contatto con i clienti esteri, il fatto di essere riconosciuti come costruttori italiani è certamente un fattore di vantaggio: preparazione, conoscenza e flessibilità sono caratteristiche che ci distinguono rispetto ad altre nazioni. La flessibilità, soprattutto, nel mondo produttivo di oggi può fare la differenza e deriva da un’apertura mentale tipica dell’essere italiani”.
L’ondata dell’Industria 4.0 sta cambiando qualcosa nel lavoro quotidiano di un’azienda come ABL Automazione? “La tracciabilità di ogni fase della lavorazione, un aspetto per noi fondamentale da una decina d’anni, è oggi diventato imprescindibile non solo nel settore automotive”, ci dice il managing director Gilberto Ivano Bernuzzi. “Qualsiasi macchina prodotta deve essere in grado di mostrare, per qualsiasi componente, quando è stato prodotto, con che materiale, a quali controlli è stato sottoposto, e così via. C’è, poi, l’aspetto fondamentale della gestione dei dati di produzione da parte delle aziende utilizzatrici degli impianti che noi realizziamo. In questo ambito, credo, c’è ancora da lavorare”.

Perseveranza, innovazione e flessibiltà
Verso la fine della nostra chiacchierata con i tre protagonisti di questa avventura imprenditoriale, più che un bilancio di quanto l’azienda è stata capace di fare finora, chiediamo quali sono le caratteristiche che hanno permesso ad ABL Automazione di conquistare e mantenere un posto di prestigio nel mondo dell’automazione industriale nel corso degli anni. Giancarlo Bernuzzi si fa interprete del sentimento comune.
“La perseveranza, innanzitutto. Noi ci siamo imposti fin dall’inizio di non rinunciare per nessuna ragione alla qualità: per questo seguiamo molto attentamente la progettazione delle nostre macchine e crediamo molto nella formazione dei nostri ingegneri e dei nostri tecnici. Poi, la flessibilità, il fatto di saperci adattare a richieste e settori applicativi molto diversi tra loro. Infine - conclude il presidente di ABL Automazione - l’innovazione. Vogliamo sempre guardare avanti, usare nuove metodologie, perfezionare lo sviluppo delle macchine, intervenendo anche più e più volte per fare i cambiamenti necessari o per risolvere le problematiche che emergono durante il processo di sviluppo”.
In altre parole, scrivendo, correggendo, cancellando e riscrivendo quel foglio bianco da cui siamo partiti e che, ogni volta che inizia un nuovo progetto, rappresenta la sfida più difficile e più appassionante al tempo stesso.

 

DIRECT LINE

 

Turning Every New Project into an Opportunity

 

Designing and creating a special machine for assembling and testing is at the same time a complicated and fascinating challenge. It takes passion, teamwork, skills and perseverance to face the market in the best possible way. At their headquarters in Gussago, near the city of Brescia, we met the three founding members of ABL Automazione, which has been working with both Italian and foreign customers for more than 20 years, creating applications for many sectors.

 

The job they chose is not a simple one. Every time they are called, together with their collaborators, to design an assembly machine, it is necessary to start from scratch, using skills and creativity and, at the same time, meeting the tight deadlines imposed by the market. What Giancarlo Bernuzzi, Gilberto Ivano Bernuzzi and Alessandro Torsoli - president, managing director and CEO of ABL Automazione, respectively - do not lack is the passion for their job. The same passion that leads them to transform the metaphorical blank sheet, a symbol of the beginning of a new project, into an opportunity for growth.
The career that the three members of ABL Automazione have been sharing since 1982 reached a milestone in 1994, when the company based on the outskirts of Brescia was founded. A business that is still a major Italian player in the design and manufacturing of assembly and testing systems.


The importance of relying on
a trustworthy technical department
“Today ABL Automazione designs and creates machines for customers worldwide”, begins president Giancarlo Bernuzzi. “Our business has 40 staff members and our technical department includes 11 mechanical engineers and designers and 6 electrical engineers. As never before, these figures, which we train so that they know the peculiarities of our world, that of assembly machines, need to be able to work together, continually exchanging views with others”.
This is why ABL Automazione does not rely on external technical offices, which, according to Mr Bernuzzi, “can be good when manufacturing standard products, but we work exclusively on special machines: without proper training it is not possible, in our opinion, to solve problems occurring on individual projects. We entrust the manufacturing of the system components to tested external partners, but the assembly, wiring, software development and application, as well as the final testing of the systems, are all followed internally. We think that this is the best way to ensure the highest quality to our customers”.

The ability to adapt to
the needs of several sectors
The history of ABL Automazione includes many projects in many different fields of application. For example, assembly and testing machines for gas meters, on order of one of the most important players worldwide, or assembly lines for water meters, or, using an industry that is extraordinarily widespread in Brescia, production of systems for the faucet industry.
Giancarlo Bernuzzi cites other examples. “In the automotive industry, we have created robotic assembly and testing lines for water pumps, both mechanical and electrical, or for filtration components. We have also worked for the truck industry, with over 30 lines for the assembly of rocker arms for diesel engines”.
The history of the company from Brescia also includes projects for more unusual applications.
“Thanks to a partnership with the University of Florence, which studied a special type of hot glue, we have developed systems for the assembly of walk-in showers based on an innovative concept: while the mechanical structure of the panel was made only of the profiles, now the glass also becomes part of the structure, thanks to the particular bonding, which must be resistant to hot water, steam, detergent. Another particular sector is the assembly and testing of military bags. These bags must pass a special leak test, a difficult task in which we specialize. This test ensures that there is no water penetration from outside, and that the bags themselves, just because they are used for military purposes, can withstand extreme conditions”.


The advantage of being Italian
The ability to adapt to different sectors, which means designing systems very different from each other, with various levels of automation, is essential to understand the needs of different markets. ABL Automazione works with both Italian and foreign customers. Russia, Brazil, Turkey, India, and China are just some of the markets explored over the years.
“Thanks to the incentives recently promoted by the government, the Italian market is more vibrant than a few years ago”, adds Alessandro Torsoli. “In the relationship with foreign customers, being recognized as Italian manufacturers is certainly an advantage: competence, knowledge and flexibility are characteristics that distinguish us as compared to other nations.
Flexibility, especially, can make a difference in today’s business world and derives from an openness of spirit that is typical of being Italian”. Is the wave of Industry 4.0 changing something in the daily work of a company like ABL Automazione? “The traceability of each processing stage, a key factor for us for ten years now, has now become essential not only in the automotive industry”, says the managing director Gilberto Ivano Bernuzzi. “Any machine produced must be capable to show, for any component, when it was produced, with what material, what tests were performed, and so forth. Then, there is the key aspect of production data management by the companies using the systems we manufacture. In this context, I believe, there is still work to do”.
Perseverance, innovation and flexibility
Towards the end of our chat with the three protagonists in this business venture, rather than an assessment of what the company has been able to do so far, we ask what characteristics have allowed ABL Automazione to gain and maintain a prestigious position in industrial automation over the years. Giancarlo Bernuzzi voices a common feeling. “Perseverance, first of all. Since the very beginning, we have forced ourselves not to give up on quality under any circumstances: this is why we follow closely the design of our machines and we strongly believe in training our engineers and technicians. Then, flexibility, as we are able to adapt to very different demands and fields of application. Finally - says the president of ABL Automazione - innovation. We always want to look forward, use new methodologies, refine the development of our machines, also intervening again and again to make the necessary changes or to solve problems that arise during the development process”.
In other words, writing, correcting, deleting and rewriting that blank sheet from which we started, and which, every time a new project starts, is at the same time the most difficult and exciting challenge.

Lascia un commento

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Torna in alto

Comunicazione tecnica per l'industria