I comparti della meccatronica e dell’automazione sono forse tra quelli maggiormente orientati all’innovazione, spesso addirittura avanguardia nell’applicare nuove tendenze e tecnologie come ad esempio l’Intelligenza Artificiale o la Digital Transformation. Un’evoluzione continua che pone quindi nuove sfide e opportunità, dando anche una nuova dimensione all’attività di AIdAM. Proprio per approfondire questi temi abbiamo organizzato una tavola rotonda con alcune delle aziende protagoniste dell’associazione. La parola quindi ad ABB, Advanced Technologies, Camozzi Automation e SMC.
Il settore della meccatronica è tradizionalmente proiettato sempre verso il futuro. Il 2025 si apre con nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale e le sfide della Transizione 5.0. Quali saranno gli effetti di queste nuove tecnologie sulle aziende e sui settori a cui vi rivolgete?
Michele Pedretti, ABB: “Il settore della meccatronica ha sempre spinto l’innovazione verso l’evoluzione delle tecnologie che supportano l’automazione industriale. Il 2025, con la diffusione dell’intelligenza artificiale e l’inizio della cosiddetta Transizione 5.0, segna un momento cruciale in questa evoluzione. L’intelligenza artificiale avrà un impatto significativo, non solo migliorando l’efficienza dei sistemi automatizzati, ma anche portando a un ulteriore livello di personalizzazione e adattabilità dei robot. Grazie all’IA, questi sistemi saranno in grado di apprendere dai dati e di evolversi autonomamente, ottimizzando i processi produttivi, riducendo gli sprechi, garantendo una manutenzione predittiva più efficace e un miglior controllo della qualità in tempo reale. La Transizione 5.0 introdurrà un’attenzione crescente alla sostenibilità e all’integrazione dell’uomo e della macchina in modo sempre più collaborativo. I cobot, che già oggi sono progettati per lavorare fianco a fianco con gli operatori, diventeranno sempre più intelligenti, sicuri e accessibili. Per le aziende italiane del settore, l’adozione di queste nuove tecnologie non è solo un’opportunità per migliorare la competitività, ma anche una necessità per restare al passo con un mercato globale che sta evolvendo rapidamente”.
Davide Nardelli, Advanced Technologies: “L’uso dell’AI nei sistemi di visione industriali può portare a numerosi benefici significativi. Il primo l’aumento dell’efficienza operativa: gli algoritmi di visione AI analizzano immagini e dati a una velocità superiore rispetto ai sistemi convenzionali migliorando l’efficienza, riducendo gli sprechi ed aumentando la sostenibilità. Un altro vantaggio è la maggiore flessibilità: i modelli AI possono essere aggiornati o addestrati per riconoscere nuovi prodotti, materiali o configurazioni senza necessità di modifiche hardware, permettendo di gestire produzioni personalizzate o piccole serie con cambiamenti frequenti. Sicuramente avremo anche una migliore sicurezza: l’AI può rilevare situazioni potenzialmente pericolose, come anomalie nei macchinari o violazioni delle norme di sicurezza, assistendo gli operatori per migliorare l’interazione uomo-macchina. Infine, la riduzione dell’energia: automatizzando i controlli, si riduce il consumo energetico nelle linee di produzione”.
Fabio Bottarelli, Camozzi Automation: “L’introduzione dell’intelligenza artificiale e la Transizione 5.0 offrono vantaggi significativi per le aziende nel settore dell’automazione. Queste tecnologie rappresentano una leva per ottimizzare i sistemi produttivi, migliorandone l’efficienza e le prestazioni attraverso soluzioni sempre più intelligenti e integrate. Per i nostri clienti, ciò significa una produzione più agile e reattiva, con un impatto positivo sulla sicurezza e sul coinvolgimento delle persone, grazie alla collaborazione tra operatori e macchine. Allo stesso tempo, l’adozione di queste tecnologie permette di contribuire alla sostenibilità ambientale, riducendo l’impatto delle operazioni e promuovendo un uso più efficiente delle risorse”.
Andrea Scagliarini, SMC: “Il futuro sarà definito dalla capacità di coniugare progresso tecnologico, sostenibilità e adattamento ai nuovi modelli di business richiesti da un mercato in continua evoluzione e dove la meccatronica continuerà a giocare un ruolo centrale. L’evoluzione tecnologica, guidata dall’automazione avanzata e dalla digitalizzazione, offre enormi opportunità per migliorare produttività, precisione e flessibilità. Tuttavia, il vero cambiamento non si misurerà solo in termini di performance, ma nella capacità di sviluppare soluzioni che rispettino le esigenze ambientali e sociali. Non si tratta più solo di vendere prodotti, ma di offrire soluzioni integrate e servizi personalizzati che rispondano a esigenze specifiche. Nel nostro caso, questa visione si traduce in un impegno concreto per essere partner strategici dei nostri clienti, aiutandoli a navigare le complessità del mercato con strumenti e competenze che fanno la differenza”.
In questo momento di profonda e veloce evoluzione, quale valore aggiunto porta la vostra presenza e partecipazione in AIdAM?




Michele Pedretti, ABB: “La nostra partecipazione ad AIdAM è per ABB un’opportunità per consolidare il nostro impegno nell’innovazione e nell’eccellenza del settore. In un momento di profonda e rapida evoluzione come quello che stiamo vivendo, la nostra azienda si pone come un partner strategico per le realtà italiane che operano in questo ambito. Il nostro scopo è quello di assistere e fornire con le migliori tecnologie lo sviluppo di soluzioni innovative dei nostri partner al fine di aumentare la loro competitività e presenza sul mercato Italiano ed estero”.
Davide Nardelli, Advanced Technologies: “La nostra presenza e partecipazione in AIdAM rappresentano un importante valore aggiunto, soprattutto in un momento di così rapida evoluzione per il settore della meccatronica. Essere parte di questa associazione ci consente di due importanti attività. La prima è condividere conoscenze e innovazioni: AIdAM è un punto di riferimento per il dialogo e la collaborazione tra le aziende leader del settore. Partecipando attivamente, possiamo confrontarci con altre realtà e condividere le migliori pratiche e le ultime innovazioni tecnologiche. Essere in associazioni ci permette anche di rimanere al passo con i cambiamenti: in un contesto di trasformazione, come quello attuale con la Transizione 5.0 e l’intelligenza artificiale, AIdAM ci offre un accesso privilegiato a informazioni, trend di mercato e normative che influenzano direttamente il nostro lavoro”.
Fabio Bottarelli, Camozzi Automation: “Essere parte di questa associazione ci offre un’opportunità unica per monitorare e anticipare le evoluzioni del mercato, permettendoci di reagire tempestivamente alle nuove esigenze dei clienti. Inoltre, la nostra presenza in AIdAM ci consente di influenzare attivamente le future scelte tecnologiche, contribuendo allo sviluppo di soluzioni che rispondano alle sfide del settore. In qualità di Motion Solution Provider globale, Camozzi si impegna a guidare questa evoluzione, non solo migliorando l’efficienza e la sicurezza dei processi produttivi, ma anche supportando la transizione verso una produzione più sostenibile, creando valore per i nostri clienti e garantendo loro un vantaggio competitivo in un contesto in continua evoluzione”.
Andrea Scagliarini, SMC: “In un contesto così dinamico, la collaborazione tra aziende, partner e istituzioni è essenziale. La partecipazione ad associazioni come AIdAM rappresenta un elemento chiave per affrontare insieme le sfide globali. Attraverso il confronto continuo e il lavoro congiunto, AIdAM ci permette di accedere a un network di esperienze, anticipare i trend di mercato e influire sulle politiche industriali. Questo è particolarmente importante in un momento in cui il Made in Italy ha l’opportunità di rafforzare la sua posizione competitiva a livello internazionale. Per affrontare il futuro, credo sia necessario un approccio integrato che combini tecnologia, sostenibilità e collaborazione. Il nostro obiettivo non è solo innovare, ma farlo in modo responsabile, contribuendo a creare un settore più resiliente e competitivo”.
di Rossana Pasian



