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AIdAM presenta la 3° edizione dell’Analisi di settore dell’Automazione e della Meccatronica

AIdAM – Associazione Italiana di Automazione Meccatronica si è riunita il 23 aprile per l’Assemblea Generale dei Soci presso Agrati Group, azienda specialista nella produzione di viti, bulloni e sistemi di fissaggio. L’evento è stata l’occasione anche per presentare 3° edizione dell’Analisi di settore dell’Automazione e della Meccatronica italiana realizzata dall’Ufficio Studi AIdAM.

L’associazione AIdAM ha organizzato, il 23 aprile scorso, l’Assemblea Generale dei Soci in una location d’eccezione, Agrati Group, uno dei principali produttori italiani di viti, bulloni e sistemi di fissaggio, che vanta 2.500 dipendenti in tutto il mondo, 664 milioni di euro di fatturato e 40 milioni di pezzi prodotti al giorno. In occasione dell’assemblea è intervenuto il CEO Paolo Pozzi: “L’Assemblea Generale dei Soci di AIdAM ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra eccellenze industriali del Paese. Ospitare questo momento presso Agrati conferma il valore strategico del dialogo tra comparti produttivi ad alta specializzazione, quali quello dei sistemi di fissaggio e quello dell’automazione meccatronica. In un contesto economico complesso, il rafforzamento di sinergie tra filiere e associazioni di riferimento costituisce un elemento chiave per sostenere l’innovazione, la competitività e la crescita del sistema manifatturiero italiano.”

L’occasione si incrocia con un percorso di crescita di AIdAM che vede il progressivo avvicinamento ad altre associazioni di categoria di primaria importanza, al fine di individuare e sviluppare sinergie per realizzare servizi congiunti a beneficio dei propri associati. Di qui la presenza di Giorgio Donati, Presidente di Upiveb, Unione Produttori Italiani Viteria e Bulloneria, che ha commentato così l’evento: “UPIVEB accoglie con particolare favore occasioni di confronto, come la partecipazione all’Assemblea AIdAM, che promuovono il dialogo e la collaborazione tra filiere industriali complementari, valorizzando le eccellenze del manifatturiero italiano e rafforzando il legame tra innovazione tecnologica e capacità produttiva. In uno scenario industriale in continua evoluzione, segnato da trasformazioni tecnologiche e dinamiche di mercato sempre più complesse, il ruolo delle associazioni nazionali assume un valore strategico nel favorire sinergie tra imprese, rappresentarne le istanze e sostenere percorsi condivisi di crescita, competitività e sviluppo del Sistema Italia e di quello europeo.”

In concomitanza dell’Assemblea, anche la presentazione della 3° edizione dell’Analisi di settore dell’Automazione e della Meccatronica italiana realizzata dall’Ufficio Studi AIdAM, un settore che, come per i comparti limitrofi, ha registrato un calo nel 2024, seppur lieve (-2,95%); aumentato il peso del fatturato degli associati AIdAM sul totale mercato (24,08% sul totale) e registrati 3 soci tra le prime 10 posizioni come migliore performance anno su anno. Infine da segnalare l’ottima performance dei costruttori di impianti e system integrator (+6,77%).

L’Assemblea dei Soci ha ottenuto anche un risultato istituzionale, essendo stata inserita all’interno del calendario ufficiale degli eventi relativi alla Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, iniziativa indetta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“L’Assemblea presso Agrati Group ha rappresentato uno dei momenti di spicco dell’anno per la nostra associazione – ha dichiarato il Presidente AIdAM, Raffaele Barile – l’incontro con la filiera dei fasteners che presenta una complessità tecnologica produttiva importante e che trova applicazione in settori di primaria importanza, è stato per noi tutti un’occasione di apprendimento e di apprezzamento. Un elemento di soddisfazione nazionale, così come anche il settore dell’automazione, e un primo passo verso un confronto futuro volto a migliorare le rispettive industrie”.

Numerosa la partecipazione dei soci AIdAM che hanno potuto ripercorrere i numerosi progetti su cui è coinvolta l’associazione e l’allargamento della base associativa giunta a 92 realtà italiane.

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