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Sunday, 20 Agosto 2017
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Hannover è di nuovo l’epicentro mondiale della meccanica

EMO Hannover 2017 si terrà dal 18 al 23 settembre. Espositori di tutto il mondo proporranno le soluzioni alle sfide che l’industria internazionale dovrà affrontare nel prossimo futuro.

di Alberto Marelli

Giugno Luglio 2017

Il 2017 è anno di EMO, per di più la EMO di Hannover che, per tradizione raccoglie a sé l’interesse maggiore da parte di tutto il mondo. Senza nulla togliere alle validissime edizioni milanesi, quando il salone mondiale della lavorazione dei metalli torna nella capitale della Bassa Sassonia assume un connotato di internazionalità difficilmente equiparabile. L’edizione che si svolgerà dal 18 al 23 settembre prossimo fornirà dunque un importante indicatore dei trend tecnici e delle innovazioni per l’industria di settore e quindi promuoverà anche gli investimenti in macchine utensili e in soluzioni e servizi per la produzione. All’insegna dello slogan “Connecting systems for intelligent production”, l’associazione dei costruttori tedeschi di macchine utensili (VDW) di Francoforte sul Meno, che organizza EMO, pone al centro dell’attenzione di espositori e visitatori i temi della digitalizzazione e della connessione in rete. “Gli esperti si aspettano dalla connessione in rete importanti sviluppi nella produttività e nella competitività per utenti di ogni settore”, afferma Wilfried Schäfer, Direttore di VDW, sottolineando che questo dovrebbe andare di pari passo con una ripresa degli investimenti.

È in crescita il consumo di macchine utensili
Secondo le rilevazioni di VDW, il mercato mondiale delle macchine utensili ammontava nel 2016 a 67,7 miliardi di euro, con un calo del 3% rispetto all’anno precedente. Per il 2017 - anno di EMO - l’Istituto britannico di ricerche economiche Oxford Economics prevede un miglioramento del quadro generale con una crescita del 2,6% (contro il 2,3% dello scorso anno) del prodotto sociale mondiale. La produzione industriale e il consumo di macchine utensili, nel 2017, dovrebbero crescere rispettivamente del 3,1 e del 3,2%. A livello di consumo, l’Europa dovrebbe posizionarsi quasi al vertice con una crescita del 4%. Motori stabili di questo sviluppo continuano a essere i Paesi dell’Europa meridionale Italia e Spagna, ma anche Francia: tre grossi mercati europei della macchina utensile. Nel 2017 l’Asia vedrà prevedibilmente aumentare il proprio consumo di macchine utensili del 3,5%. Da una parte la Cina ha stabilmente superato i suoi tempi di magra e dovrebbe crescere del 3,9%. Dall’altra dovrebbe esserci una ripresa anche dei mercati ASEAN. In America il consumo di macchine utensili prevedibilmente si stabilizzerà di nuovo. Dopo un calo nel 2016, nel 2017 dovrebbe tornare a crescere leggermente dello 0,5%.

In Italia siamo prudentemente ottimisti
L’economia italiana si sta lentamente riprendendo, ma la crescita economica, nell’anno in corso, si muove al di sotto di 1 punto percentuale. Consumi privati, investimenti e importazioni crescono, però lo sviluppo rimane al di sotto del livello pre-crisi. Attualmente consumi e investimenti si scambiano il ruolo di settori di traino. La fiducia nei consumi diminuisce, il Business Climate Index migliora. Secondo Oxford Economics, nel 2017 la produzione industriale italiana dovrebbe crescere del 2,1%, e gli investimenti addirittura del 3,8%. Tra i nove settori più importanti dell’industria della macchina utensile, quelli trainanti sarebbero l’industria automobilistica ed elettrotecnica, la meccanica di precisione, l’ottica e la fabbricazione di prodotti in metallo. Ne trae naturalmente vantaggio anche il consumo di macchine utensili, che nel 2017 dovrebbe crescere del 6,8%. Questa evoluzione va di pari passo con un programma di incentivi del Governo italiano che consente superammortamenti sull’acquisto di beni di produzione, concede crediti a tasso agevolato alle piccole e medie imprese per l’acquisto di macchine e impianti e include un piano per la promozione di Industria 4.0. Si dovrebbe così sbloccare anche la stasi degli investimenti degli anni di crisi.

Ai vertici dell’industria della macchina utensile
L’Italia è uno dei maggiori player dell’industria mondiale della macchina utensile. Nel 2016, con un volume d’affari di 3,1 miliardi di euro, era al sesto posto tra i mercati più importanti. Circa il 40% del consumo italiano di macchine utensili deriva dall’import. Con una quota del 30% la Germania è il più importante Paese fornitore, con netto distacco da Belgio, Giappone, Corea del Sud e Svizzera. Nel 2016 i costruttori tedeschi hanno fornito all’Italia macchine utensili, inclusi parti e accessori, per un valore di circa 486 milioni di euro, pari a una crescita del 13% sul 2015, che già aveva registrato un incremento del 32% sull’anno precedente. Questo ha fatto dell’Italia il terzo mercato per importanza per i fornitori tedeschi. Anche per l’anno in corso si preannuncia un buon andamento del commercio italo-tedesco di macchine utensili. Secondo dati VDW, nel 2016 gli ordinativi dall’Italia sono in crescita dell’11%. “Non è solo alle grandi aziende che EMO Hannover si propone come piattaforma ideale per l’informazione e per il confronto”, spiega Schäfer. “Vogliamo incoraggiare soprattutto i piccoli e medi utenti di macchine utensili a informarsi dettagliatamente su quello che il mondo della lavorazione dei metalli ha da offrire”. Nel 2013 si sono presentati ad Hannover circa 3.900 visitatori qualificati italiani: il maggior contingente di operatori esteri presente a EMO. Con un volume d’affari di circa 5 miliardi di euro, l’Italia - secondo i dati rilevati da VDW - è al quinto posto tra i maggiori produttori mondiali di macchine utensili. Oltre il 60% di questa produzione viene esportato. Nel 2015 il Paese di sbocco più importante per l’Italia erano gli USA, seguiti da Germania, Cina, Francia e Russia. Nel 2016 la Germania ha acquistato in Italia macchine per un valore di circa 265 milioni di euro, soprattutto parti e accessori, e torni. La partecipazione a EMO Hannover per presentarsi al mercato mondiale e ai clienti tedeschi rappresenta quindi un’ottima opportunità per i costruttori italiani di macchine utensili.

Vetrina dell’innovazione per la tecnologia di produzione
EMO Hannover è il punto d’incontro più importante per gli specialisti internazionali della lavorazione dei metalli. Lo rivela anche il numero dei suoi visitatori. Nel 2013 si sono presentati ad Hannover circa 143.000 visitatori qualificati provenienti da oltre 110 paesi. La percentuale dei visitatori esteri era pari al 42%. Per l’edizione di quest’anno, a metà marzo si erano già iscritte circa 1.950 aziende di 42 paesi per una superficie netta occupata complessiva superiore a 160.000 m2. Dalla sola Europa dell’Est sono annunciati circa 60 espositori. “L’andamento attuale delle iscrizioni - spiega Schäfer - è nettamente al di sopra dei risultati confrontabili della scorsa edizione. Tutto lascia prevedere che EMO Hannover 2017 registrerà una partecipazione senza precedenti”. EMO Hannover è inoltre vetrina dell’innovazione per la tecnologia della produzione. La maggior parte dei costruttori allinea il calendario di presentazione delle proprie novità alla data del salone, così da poterle proporre a un pubblico di specialisti internazionali proprio in fiera. “È per questo che soluzioni di produzione flessibili, lavorazione a elevata velocità, utilizzo di attuatori lineari - per citarne solo alcune - hanno fatto il loro ingresso trionfale nella produzione proprio a partire dalle EMO”, spiega Schäfer. In effetti, nel 2013 il 45% degli espositori ha dichiarato di essersi presentato in fiera con nuovi sviluppi.

Digitalizzazione e connessione in rete
Oggi i temi centrali del confronto internazionale sulla tecnologia per la produzione sono digitalizzazione e connessione in rete - come sintetizza efficacemente lo slogan EMO. Questo non toglie, però, che continuino ad avere grande importanza anche le prestazioni più classiche delle macchine utensili e dei sistemi di produzione. Robustezza meccanica, affidabilità dei componenti, sicurezza dei controlli macchina, impostazione e controllo intelligente dei processi sono elementi base della qualità, della produttività e di una produzione economicamente efficiente. EMO proporrà un’ampia e diversificata gamma di macchine che presentano queste caratteristiche. Gli organizzatori della manifestazione ritengono che EMO Hannover 2017 darà dunque importanti impulsi per la realizzazione del tanto discusso concetto di Industria 4.0.
In una linea connessa interamente in rete è possibile realizzare una produzione flessibile, con processi ottimizzati che consentono di trattare anche ordini improvvisi per piccoli lotti. Il completo collegamento in rete dell’intera linea di produzione assicura il massimo valore aggiunto alle aziende, se integrato anche dalla comunicazione e dal controllo in tempo reale e se la comunicazione orizzontale avviene dall’arrivo dell’ordine alla consegna del prodotto. Per poter raggiungere la massima produttività, flessibilità ed efficienza, vale poi la pena di integrare nella catena del valore, oltre ai subfornitori, anche partner logistici e clienti. Soprattutto per le piccole e medie imprese è ancora difficile passare a una smart factory completamente automatizzata e integrata, perché questo comporta elevati investimenti.
È pertanto più realistico accostarsi a Industria 4.0 per piccoli passi, attraverso le numerose innovazioni che creano valore aggiunto per gli utenti delle macchine e accrescono la competitività dei costruttori delle macchine stesse. A EMO Hannover saranno presentate molte di queste interessanti soluzioni.

Numerose le iniziative collaterali
EMO Hannover proporrà poi un ricco programma di eventi collaterali. Il tema generale della connessione in rete è al centro dell’attenzione anche della mostra speciale “Industrie 4.0 Area”, organizzata dal tedesco Konradin Mediengruppe. La mostra si propone come piattaforma per il confronto tra esperti della Community internazionale di settore e getta ponti tra scienza e prassi. Diversi istituti universitari e l’Istituto Fraunhofer per le tecnologie di produzione presenteranno lo stato attuale della loro ricerca, mentre esponenti dell’industria proporranno soluzioni per l’attuazione pratica dei risultati di tale ricerca.
Non solo Industria 4.0, ma anche il termine Additive Manufacturing (AM) è ormai sulla bocca di tutti i player internazionali della produzione. Uno studio recente di VDW rivela che la cosiddetta stampa 3D ha oggi ancora, a dire il vero, solo una presenza di nicchia in ambito produttivo, ma il settore sta crescendo in modo esponenziale e, secondo le stime degli esperti, continuerà a farlo anche nei prossimi anni.
EMO Hannover 2017 presenterà gli ultimi sviluppi dell’Additive Manufacturing per la lavorazione dei metalli e aiuterà i visitatori a capire quali applicazioni in particolare possono essere sviluppate attraverso questa tecnologia. Sul tema è in programma una conferenza che verrà organizzata a EMO in collaborazione con l’Associazione europea dell’industria della macchina utensile Cecimo e con il Gruppo di Lavoro Additive Manufacturing dell’Associazione dei costruttori tedeschi di macchine e impianti (VDMA). Ulteriori eventi tratteranno lo stato dell’arte della lavorazione ad asportazione di truciolo, sulla sicurezza dei macchinari e altro ancora. “EMO Hannover propone ancora una volta un ricco e interessante programma di eventi collaterali”, conclude Schäfer, aggiungendo che si offrono così a numerosi visitatori ed espositori spunti tematici e di confronto da riprendere all’interno delle loro aziende, e sottolineando che EMO detta i trend dei prossimi anni in fatto di tecnologia della produzione, sia per quanto riguarda la tecnologia delle macchine utensili sia per quanto riguarda lo sviluppo di strategie e mercati. Dei temi e delle tendenze affrontati in fiera si continuerà quindi a parlare diffusamente per settimane e anche per mesi dopo la manifestazione.

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