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Il medicale è robotico: la partnership tra Tecnoideal e SINTA

Il settore medicale da anni è affamato di soluzioni versatili di automazione spinta e iper-personalizzate, con la possibilità di cambiare e svilupparsi nel tempo a seconda delle necessità. Tecnoideal ha come mission andare incontro alle esigenze in continua evoluzione del settore, offrendo linee e macchine ad alta tecnologia. Da 25 anni ha stretto una partnership con SINTA, distributore di robot e soluzioni di automazione, e recentemente hanno collaborato alla creazione di una doppia linea di assemblaggio che crea un circuito composto da tubi, connettori, tappi destinati all’utilizzo in una linea sangue, in cui il valore aggiunto è portato da 24 robot SCARA e 8 alimentatori circolari.

Negli ultimi anni c’è stato un forte incremento di cure mediche personalizzate e prodotti specifici legati al paziente; legato in parte a questo trend, anche le macchine automatiche per il settore medicale e farmaceutico sono sempre più customizzate e in grado di svilupparsi nel tempo a seconda delle nuove esigenze del cliente. Tecnoideal, azienda del Gruppo Medica con sede a Mirandola (MO), conosce bene le necessità e le prerogative del settore, e ore soluzioni ad alta tecnologia altamente versatili.

“Il mercato è cambiato – commenta Emanuele Marchetti, Sales & Marketing Manager di Tecnoideal – perché le terapie sono sempre più fatte su misura del paziente, e anche le linee e le macchine come quelle che produciamo noi sono realizzate ad hoc per le esigenze del cliente in modo che vadano a rispondere a uno scopo specifico, tenendo conto anche di questo nuovo trend della medicina”. Tecnoideal, dunque, crea soluzioni e prototipi sempre diversi, raccogliendo progetti spesso sfidanti da un punto di vista tecnologico. “La macchina – racconta Emanuele Marchetti – nasce per la realizzazione di un prodotto, che può cambiare in corso d’opera: noi dobbiamo ‘inseguire’ questa personalizzazione e di conseguenza adattare il design della macchina alla nuova esigenza. L’utilizzo dei robot rende questo passaggio molto più semplice, perché è sufficiente cambiare la pinza e la programmazione software. SINTA fin da subito è stata più specifica e più rivolta alla personalizzazione, oltre a garantire un alto risparmio energetico”.

Un quarto di secolo di partnership tra Tecnoideal e Sinta

Gli SCARA serie GX8 orientano i tappi in plastica alimentati dai FlexiBowl nella linea di Tecnoideal.
Gli SCARA serie GX8 scelti da Tecnoideal orientano i tappi in plastica alimentati dai FlexiBowl.

Tecnoideal e SINTA hanno iniziato a collaborare nel 1999 con la fornitura di assi elettrici, creando fin da subito una partnership di valore che si è consolidata progressivamente nel corso degli anni e che arriva oggi anche alla fornitura di robot e alimentatori circolari. “SINTA ci fornisce un servizio a 360 gradi – specifica Simone Morselli, Mechanical & Design Engineer di Tecnoideal – già dal dimensionamento iniziale, fino a una consulenza meccanica, elettrica e per i soware. Il loro team è un grosso aiuto per trovare le soluzioni migliori per ogni occasione: sia gli assi IAI, che i robot EPSON che gli alimentatori FlexiBowl consentono la flessibilità di impianto di cui necessitiamo. C’è un costante scambio, sia in fase di pre-vendita che post-vendita, oltre che in tutto il percorso di realizzazione della macchina. È importante per noi in quanto produttori di soluzioni altamente customizzate, perché è un po’ come se fosse sempre la prima volta che utilizziamo un prodotto”.

Sono stati molti i progetti a cui hanno lavorato le due aziende insieme nel corso degli anni. Uno dei più recenti è la creazione di una doppia linea che crea un circuito composto da tubi, connettori, tappi assemblati che sono destinati all’utilizzo in una linea sangue, in cui il valore aggiunto è portato da 24 robot SCARA e diversi alimentatori circolari.

Complessità che facilita la produzione

Tecnoideal ha progettato due macchine gemelle, dotate ognuna di 11 stazioni (quindi 22 totali) che lavorano in quadruplo così da poter raggiungere il tempo ciclo di un secondo a pezzo. La linea prevede l’avvolgimento di uno spezzone di tubo, inserimenti e incollaggi di vari componenti, testing e fascettatura, tutto fatto in modo automatico.

“Nella prima stazione – spiega Marco Verri, SPC & STD Products Technical Manager di Tecnoideal – troviamo quattro sbobinatori usati per caricare, alimentare e detensionare il tubo all’interno della macchina dove viene creata la prima parte del prodotto, che consiste in un avvolto. Nella stazione successiva, i FlexiBowl con i loro sistemi di caricamento componenti orientano e caricano i tappini sul posaggio macchina. Due caricatori vibranti e pick and place effettuano un incollaggio del connettore luer sull’avvolto. Si chiude quindi il tappino sul connettore con l’utilizzo dei primi quattro robot SCARA, ai quali seguono ulteriori quattro SCARA che riposizionano il tubo affinché assuma la forma finale. Il prodotto semi-finito viene poi fascettato con la carta coesiva. Infine, l’ultima stazione della linea è dedicata al controllo qualità attraverso telecamere e alla gestione dell’eventuale scarto”.

Gli SCARA RS4 prendono il tappo orientato e lo caricano su una tavola satellite.
Gli SCARA RS4 prendono il tappo orientato e lo caricano su una tavola satellite.

L’utilizzo dei sistemi di alimentazione FlexiBowl ha permesso di agevolare notevolmente il lavoro dei robot, e di ridurre al minimo gli scarti, che non superano il 2% della produzione. “L’utilizzo di un alimentatore vibrante – afferma Emanuele Marchetti – per la gestione dei tappini non era pensabile perché questi sono dotati di un laccio molto sottile che può trovarsi in posizioni diverse e questo avrebbe potuto creare numerosi inceppamenti. Il FlexiBowl ci permette di ovviare questo problema in quanto è dotato di un sistema di visione istruito in modo tale da gestire variazioni di posizioni e forma del tappino, comandando differenti posizionamenti del robot stesso.

A monte, comunque, c’è una grossa fase di studio con SINTA, per capire come posizionare il robot e quale pinza utilizzare”. Come è stato detto, sono molti gli SCARA presenti sulla linea, tre diversi modelli, ognuno dei quali dedicato a un compito. “Quattro SCARA serie GX8 orientano i tappi in plastica – spiega Emanuele Marchetti – due SCARA serie RS4 prendono il tappo orientato e lo caricano su una tavola satellite, lavorando a doppio ciclo”. Si tratta quindi di una linea molto complessa, dove il supporto di SINTA è stato fondamentale. “La progettazione software – afferma Emanuele Ferrari, SW & Electrical design engineer di Tecnoideal – è un momento delicato, perché i movimenti dei robot devono essere precisi per evitare scarti e problemi di produzione. Abbiamo lavorato in collaborazione con il team di SINTA, che è stato fondamentale per creare l’infrastruttura software che dà vita alla linea; la loro conoscenza dei robot e dei sistemi di alimentazione è stata di grande aiuto nello studio e nella realizzazione della macchina”.

La linea sarà spedita al cliente, in Sud America, a fine aprile 2025. “Vedere la macchina girare è la parte bella del lavoro – conclude Marco Verri – passare da un semplice progetto su PC a qualcosa di reale e tangibile è una bella soddisfazione. Ma noi guardiamo al futuro: abbiamo già molti progetti a cui stiamo lavorando insieme a SINTA, dove puntiamo su tempi ciclo sempre più ridotti, flessibilità e risparmio energetico”.

di Rossana Pasian

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