Fiere & Convegni

SHE SPS: tutte le premiate

Durante SPS Italia 2025 sono stati numerosi gli spazi e i momenti in cui la community di SHE SPS Italia si è ritrovata per confrontarsi e fare networking. Premiate anche le migliori case history raccolte nel corso dell’anno nelle diverse categorie.


l primo giorno di fiera, a SPS Italia 2025, si è riunita la community di She SPS Italia in un momento di incontro in cui sono state premiate le migliori case history raccolte nel corso dell’anno nelle diverse categorie proposte dal call for paper. Le vincitrici dei She SPS Italia Award 2025 hanno raccontato i progetti e le loro esperienze premiate.

Il premio per la categoria “Imprenditoria Femminile”: Una leadership che ispira

Il premio per la categoria “Imprenditoria Femminile” è andato a Lorella Franceschini, Presidente Mini Motor. Mini Motor è un’azienda specializzata nella produzione di motori elettrici e riduttori per il settore della meccatronica e della meccanica di precisione, ambiti tradizionalmente a prevalenza maschile. La storia di successo di questa realtà è rappresentata da una leadership aziendale al femminile: la Presidente Franceschini, figlia del fondatore, ha iniziato il suo percorso come dipendente nel 1981, consolidando negli anni un modello di leadership basato su competenza, visione strategica e inclusività.
L’impatto sociale di questa leadership è significativo: promuove la diversità di genere in un settore dominato dagli uomini, ispira nuove generazioni di donne a intraprendere carriere manageriali e dimostra come la competenza e la determinazione possano superare le barriere culturali.

Il premio la categoria “Sostenibilità Sociale” per una cultura del contrasto alla violenza di genere

Per la categoria “Sostenibilità Sociale” il premio è andato a Cristina Magatti di SEW-Eurodrive per il progetto “COMINCIAMO DA NOI” in collaborazione con i Centri Antiviolenza della Rete HARA- RICOMINCIO DA ME e il progetto “Seconda Stella Mai più sola”, ha proposto un ciclo di incontri per l’impegno a superare il gender gap aprendolo a tutta la popolazione aziendale e focalizzando l’attenzione sulla violenza di genere in tutte le sue forme, dai casi più drammatici ai bias che incontriamo nella quotidianità della vita privata e lavorativa.
Obiettivo degli incontri è stato quello di sviluppare una cultura del contrasto alla violenza di genere e una corresponsabilità della comunità, offrendo consapevolezza e competenze per intercettare le situazioni di violenza in tutte le sue forme e rispondere ai bisogni ad esse connesse. Un contesto lavorativo più attento può giocare un ruolo di grande importanza per aiutare a cogliere i segnali della violenza di genere e orientare chi dovesse averne necessità.

Premio nella categoria “Mentorship”: fare la differenza come elemento identitario

Il premio nella categoria “Mentorship” è stato assegnato a Cynthia Zazzarini di ESA Automation.
È la stessa Zazzarini a spiegare il suo approccio alla mentorship: “ho studiato ingegneria perché ero affascinata dalla capacità umana di capire i fenomeni naturali e di creare qualcosa di nuovo utilizzando
quelle conoscenze. Mi è capitato di andare a visitare il museo della antica tecnologia greca ad Atene
dove erano esposti vari plastici di antiche invenzioni in particolari automazioni. Sono rimasta folgorata, ho pensato che in un certo senso le persone che lavorano nel mio settore stanno portando avanti una tradizione antica apportando però sempre nuove idee. Ho capito che quello che avevo di diverso era proprio ciò che era in grado di fare la differenza. Su questo negli anni ho costruito la mia identità. Ben venga quindi essere donna in un settore tutto maschile, straniera in Italia, tecnico in mezzo ai commerciali e commerciale in mezzo ai tecnici. Non sono mai stata in grado di specializzarmi su niente, di verticalizzarmi, ma ho sempre navigato in orizzontale grazie alle diverse competenze apprese e questo mi ha dato sempre grande libertà di cambiare e adattarmi. Su questo concetto, che mi piace chiamare flexstability, la mia famiglia ed io abbiamo sempre fondato il nostro percorso. La capacità di radicarsi rimanendo flessibili, in un momento di grandi cambiamenti, può essere una chiave importante per molti giovani”.


Il premio per la categoria “Empowerment”: una storia di cambiamento e innovazione


Il premio per la categoria “Empowerment” è stato assegnato a Antonella Raganato di SICK. SICK dal 2023 ha deciso infatti di dotarsi di figure professionali altamente competenti in ambito quality management e sostenibilità, al fine di poter offrire ai clienti un supporto sempre più efficiente e competente, anche su aspetti non strettamente legati al prodotto. Il nuovo quadro normativo in tema di sostenibilità e
tutte le opportunità di business derivanti dalla Green Finance richiedevano inoltre un focus particolare su
questi aspetti. SICK ha così deciso di assumere una Quality & Sustainability Manager a cui affidare una
nuova sfida: ottimizzare i processi aziendali, inclusi quelli di compliance, e fornire ai clienti un supporto
strutturato e competente per i loro adempimenti e scelte strategiche anche in ambito sostenibilità.
Il progetto è stato caratterizzato da una rilevante presenza femminile, sia a livello di responsabili di funzione che di personale operativo, con una non comune predisposizione al cambiamento e all’innovazione.

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