Alla fiera IPACK-IMA 2025, igus ha presentato tecnologie all’avanguardia per il packaging, puntando su igiene, sostenibilità e automazione accessibile. Dai componenti privi di PFAS e PTFE al design pulito per il food, fino ai sistemi modulari per il cambio formato e alla robotica, l’azienda propone soluzioni versatili per aumentare efficienza e sicurezza, nel pieno rispetto delle normative.
di Rossana Pasian
All’edizione 2025 di IPACK-IMA, la fiera internazionale dedicata alle tecnologie per il packaging, igus ha messo in vetrina una gamma completa di soluzioni pensate per rispondere alle sfide più attuali dell’industria dell’imballaggio: sostenibilità, automazione accessibile e igiene. L’azienda tedesca, specializzata in motion plastics, continua a investire in materiali privi di PTFE e PFAS, puntando sull’innovazione e su un design pulito orientato al futuro.
igus e focus su food e igiene
Il settore alimentare resta un target prioritario. igus ha presentato nuovi componenti progettati secondo i principi dell’hygienic design, come guide con carrelli lavabili, azionamenti con cinghie dentate e cuscinetti privi di lubrificanti, per ridurre al minimo il rischio di contaminazioni. Le superfici sono facilmente lavabili e conformi alle normative EU 10/2011 e FDA. “Il packaging alimentare impone standard elevati, e per questo abbiamo sviluppato componenti che non solo evitano il ristagno dei liquidi, ma sono anche totalmente privi di PTFE – afferma Giulio Ferrante, Country Manager di igus Italia – È una scelta che guarda sia alla salute dei consumatori sia all’adeguamento alle normative ambientali emergenti, sempre più restrittive verso i PFAS”. Tra le novità più interessanti anche iglidur IC, un rivestimento in polvere tribologicamente ottimizzata applicabile mediante verniciatura a polvere antiattrito e antiusura, ideale per superfici a contatto diretto con gli alimenti, dove l’inserimento di elementi meccanici tradizionali non è possibile. Si tratta di una soluzione innovativa che abbina efficienza e sicurezza.

Robotica low cost e regolazioni intelligenti
La fiera è stata anche l’occasione per presentare l’ultima evoluzione della linea Low Cost Automation. I robot igus, accessibili anche a realtà medio-piccole, sono progettati per operazioni semplici di pick and place e si integrano facilmente nelle linee esistenti. “La nostra idea di automazione non è elitaria, ma democratica. Con un investimento contenuto e senza competenze avanzate in robotica, un’azienda può snellire le operazioni ripetitive e valorizzare il lavoro umano su attività più qualificate”, spiega Giulio Ferrante. Un altro fiore all’occhiello è rappresentato dal sistema modulare Apiro, pensato per la regolazione automatica (o manuale) delle sponde nei cambi formato. Con una logica a cascata e attuatori compatti, queste soluzioni si adattano facilmente a qualsiasi settore del packaging, dal fine linea al trasporto di contenitori.
Materiali evoluti, manutenzione ridotta
La filosofia di igus si fonda sull’uso di polimeri autolubrificanti: riducono l’attrito, non necessitano di grassi o oli e quindi minimizzano la manutenzione. Le sfere portanti e i rullini per film sono un esempio concreto di questa visione: questi componenti permettono di movimentare scatole o film plastici in modo fluido, silenzioso e senza rischio di grippaggio, anche in ambienti ESD o ATEX. “Quando all’interno delle macchine si utilizzano più rulli in cascata – spiega Giulio Ferrante – l’attrito di ciascuno si somma, causando stress sul film, che rischia di strapparsi. Il vantaggio dei nostri prodotti è che, grazie ai materiali autolubrificanti, non ci sono tenute, quindi l’attrito è molto più libero e permette di stressare meno il film. Questa soluzione è interessante per il settore packaging a 360 gradi, perché si adatta a tutti gli ambiti applicativi”.
Infine, non manca l’attenzione alla durata e alla resistenza: i cuscinetti “maratoneti” di igus, per esempio, sono pensati per applicazioni ad alte prestazioni e a lungo ciclo, offrendo robustezza, conduttività e compatibilità con temperature elevate. “Abbiamo già testato tutti i nostri materiali per garantire l’assenza dei circa 100 PFAS più pericolosi – sottolinea Giulio Ferrante – Questo impegno verso la sostenibilità è parte integrante della nostra strategia di innovazione. Già oggi possiamo fornire certificazioni ufficiali sui nostri prodotti esenti da PTFE e testati PFAS”.



