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Il trucco c’è ed è robotizzato! Il lavoro di squadra di Mitsubishi Electric e Zetapunto

Bellerofonte non è solo il personaggio della mitologia greca, ma è anche la macchina ideata da Zetapunto per il confezionamento di cialde e trousse per il settore della cosmetica, un comparto che sta trainando la giovane azienda vimodronese. Questa macchina, come molte altre di Zetapunto, utilizza tecnologia Mitsubishi Electric, con cui c’è una forte collaborazione da alcuni anni. Ci siamo fatti raccontare tutto da Filippo Zechini, fondatore di Zetapunto.

Zetapunto nasce a Vimodrone (Milano) nel 2016 da un’idea di Filippo Zechini, che propone ai clienti soluzioni robotizzate dedicate. “Nelle nostre macchine ci deve essere sempre un robot – spiega Filippo Zechini – che sia collaborativo, SCARA, delta o antropomorfo. Possiamo definirci dei system integrator: non abbiamo un prodotto a catalogo, ma realizziamo applicazioni ad hoc sulla base delle singole esigenze e del cliente”. Zetapunto crea tutto in casa, e si occupa della progettazione meccanica, elettrica, software e di processo, grazie a un’officina interna e un ufficio tecnico dedicato. “Il primo passo – racconta Filippo Zechini è capire le necessità specifiche del cliente: come funziona il processo desiderato, quali sono le criticità, quali le possibili evoluzioni, in modo da offrire la migliore soluzione”. Zetapunto si rivolge a diversi settori ma ha sviluppato alcune specialità: legatoria, packaging, asservimento macchine utensili e cosmetica. Quest’ultimo è proprio quello che al momento sta maggiormente trainando l’azienda, grazie alla sua vivacità in Lombardia. “Il 90% delle macchine vengono consegnate nella nostra regione – afferma Filippo Zechini – poiché tra Crema e Bergamo c’è un grande polo della cosmetica. Questo per noi è molto importante, perché il rapporto umano e la vicinanza al cliente sono degli aspetti fondamentali che ci permettono di lavorare al meglio: in quanto essere costruttori di macchine speciali e avere un contatto facilitato è un plus importante”.

La vicinanza è essenziale anche con i fornitori, come Mitsubishi Electric con cui Zetapunto collabora dal 2019. “Il nostro primo contatto – racconta Filippo Zechini – è avvenuto in maniera un po’ ‘particolare’: un nostro cliente ci ha chiesto aiuto per il revamping di un impianto in cui era presente un robot SCARA di Mitsubishi Electric. Abbiamo chiesto loro aiuto, e ci hanno dato immediatamente un forte supporto: da quella volta abbiamo deciso di affidarci quasi esclusivamente a loro. Quando lavoriamo su una macchina, è come lavorare a quattro mani: noi progettiamo la macchina e le funzionalità, e Mitsubishi Electric ci guida nella scelta dei diversi componenti (robot, PLC, azionamenti…) e nella loro integrazione. Questo, tra l’altro, ci consente di avere un solo referente per tutto, cosa che rende più facile la risoluzione di eventuali problematiche”.

Filippo Zechini, fondatore di Zetapunto.
Filippo Zechini, fondatore di Zetapunto.

Una macchina che non è una chimera

Una delle macchine di Zetapunto in cui è presente la tecnologia Mitsubishi Electric è la Bellerofonte, una tipologia di impianto pensata per il confezionamento di cialde e trousse per il settore della cosmetica, totalmente personalizzabile sulle esigenze dell’utilizzatore. “Mitsubishi Electric ci fornisce quasi tutti i componenti della macchina” – spiega Filippo Zechini. A oggi, questa macchina utilizza gli SCARA, prima installavamo robot di tipo Delta, ma i primi sono diventati negli anni la soluzione ideale: infatti, possiedono le stesse prestazioni in termini di velocità, ma con una maggiore precisione meccanica e pochissima necessità di manutenzione; inoltre, non dovendo essere installati a soffitto come i delta non hanno bisogno di una struttura robusta e costosa”.

Nello specifico, la Bellerofonte manipola e orienta la cialda nella trousse cosmetica con un sistema di visione i contenitori per il trucco, ed è equipaggiata con robot SCARA serie RH-CRH, inverter FR-E800 e PLC FX5U con pannello operatore GS2107 di Mitsubishi Electric. Ha un’alta produttività: infatti è in grado di lavorare 2.000 pezzi/ora, ma non si esclude un incremento. Ma come funziona la macchina? “I prodotti – illustra Filippo Zechini – arrivano su vassoi attaccati l’uno all’altro, lo SCARA dotato di un end-effector dedicato li preleva e li posiziona nelle trousse in arrivo tramite nastro trasportatore, grazie alla funzione tracking integrata come standard all’interno del controller robot. Il sistema integra inoltre due sensori di visione con cui è in grado di verificare, a monte del posizionamento, il corretto dosaggio e distribuzione della colla e, a valle, un controllo di qualità per garantire la presenza e il corretto posaggio della cialda. Se la telecamera evidenzia difformità dal controllo finale, la trousse viene scartata automaticamente. Nella stazione finale, un altro sistema automatico chiude la trousse”.

Come si diceva prima, la Bellerofonte è personalizzabile a seconda delle esigenze: per esempio, Zetapunto offre diversi tipi di end-effector, e il cliente sceglie quello migliore per le proprie esigenze di lavorazione. “Uno di essi è stato brevettato da noi – spiega Filippo Zechini – e si tratta di un aspiratore con un panno che non segna la cialda; questo ci apre anche al mercato delle trousse con cialda orientata e multicolore, perché non è necessario pulire l’end-effector, quindi si azzera il rischio di mescolare colori differenti”.

Il più grande plus è il servizio

Bellerofonte di Zetapunto è equipaggiata con robot SCARA serie RH-CRH di Mitsubishi Electric.
Bellerofonte è equipaggiata con robot SCARA serie RH-CRH di Mitsubishi Electric.

Come si accennava prima, il servizio è uno dei grandi plus che fa la differenza: non a caso, la forte partnership tra Zetapunto e Mitsubishi Electric nasce dalla velocità e dal grande supporto che è in grado di offrire quest’ultima. “Mitsubishi Electric non solo è in grado di offrirci un’ampia gamma di prodotti – afferma Filippo Zechini – ma ci garantisce un alto livello di assistenza e servizi, come formazione e manutenzione. E proprio quest’ultima è un tema che ci sta molto a cuore, perché alcune nostre soluzioni sono state sviluppate anni fa e ora hanno bisogno di maggiori attenzioni. Grazie a Mitsubishi Electric, siamo in grado di dare delle tabelle ai nostri clienti per pianificare i fermi macchina, cosa fondamentale in un settore come quello della cosmetica che ha poche settimane di ‘tranquillità’ nell’arco di un anno”. L’azienda nipponica, tra l’altro, ha lanciato una scheda che si chiama MELFA Smart Plus che permette l’implementazione un approccio predittivo alla manutenzione. L’opzione permette di fornire un grado percentuale di usura per tutte le parti soggette a degrado come: grasso, cuscinetti e cinghia del robot, dando un tempo di manutenzione basato sull’assorbimento dei motori del robot e non sul tempo operativo, tenendo in considerazione velocità, carico e accelerazione di ogni singolo giunto previsti dall’applicazione.

“Il servizio fa una grande differenza – conclude Filippo Zechini – se il produttore di robot, o di qualunque componente, non è in grado di rispondere velocemente alle nostre richieste noi cambiamo fornitore, anche se si tratta di un buon prodotto. Con Mitsubishi Electric, noi di Zetapunto siamo sicuri di avere sempre qualcuno su cui contare, che si tratti di una macchina da realizzare ex-novo, una appena installata o un revamping. Stiamo infatti lavorando molto insieme; per esempio, in questo periodo stiamo sviluppando una macchina complessa che conta ben 5 SCARA”.

di Rossana Pasian

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