I sistemi automatici WEBER consentono operazioni di avvitatura in qualsiasi direzione, anche dal basso verso l’alto, eliminando il ribaltamento dei componenti e semplificando layout, costi e affidabilità delle linee di assemblaggio.
Nelle linee di assemblaggio industriali, quando le operazioni di fissaggio devono essere eseguite nella parte inferiore di un componente sotto pallet, è ancora molto comune ricorrere al ribaltamento del pezzo per raggiungere il punto di avvitatura. La maggior parte dei sistemi tradizionali è progettata per operare dall’alto verso il basso, o in alternativa in orizzontale, senza però garantire, in questa configurazione, la massima affidabilità e precisione.
Il ribaltamento del componente diventa quindi una soluzione obbligata, dettata da limiti tecnologici, più che una scelta progettuale ottimale. WEBER ha sviluppato le proprie tecnologie partendo da un presupposto diverso: eliminare questi limiti. Ribaltare un componente comporta infatti un aumento della complessità impiantistica, l’introduzione di stazioni aggiuntive e sistemi di handling, oltre a un impatto diretto sui costi di manutenzione. A ciò si aggiungono minore flessibilità del layout e maggiori criticità legate ad affidabilità, tolleranze e gestione del componente lungo il processo.
Flessibilità direzionale
Per superare questi limiti, i sistemi automatici autoalimentati WEBER consentono di eseguire operazioni di avvitatura in qualsiasi direzione, inclusa quella dal basso verso l’alto, adattando il sistema di avvitatura al layout della linea ed eliminando le operazioni di ribaltamento. Questa tecnologia trova applicazione in numerosi progetti industriali ed è oggi uno standard per WEBER. Un esempio significativo riguarda un’applicazione sviluppata per un system integrator attivo nel settore degli elettrodomestici, per l’assemblaggio di un componente di un gasatore domestico.
La vite di fissaggio del pulsante di erogazione della CO₂ era posizionata nella parte inferiore del componente: per mantenere il pezzo nella sua posizione naturale lungo tutta la linea ed evitare operazioni di rotazione, e stato integrato un mandrino di avvitatura automatico in configurazione dal basso verso l’alto. La configurazione prevede l’impiego di un flusso d’aria controllato, definito soffio di mantenimento, che mantiene la vite in appoggio alle pinze di allineamento, prima della fase di ingaggio da parte del cacciavite, impedendone la caduta durante le fasi di movimentazione del mandrino. In questo modo e possibile assicurare continuità di processo, precisione di inserimento e affidabilità operativa, anche in condizioni non convenzionali.
Questo progetto e solo uno dei contesti in cui la flessibilità direzionale dei sistemi WEBER ha permesso di semplificare layout produttivi complessi. Quando la tecnologia di avvitatura si adatta al processo – e non il contrario – il risultato e una linea più efficiente, più affidabile e più facile da gestire.



