Software

Uniti nella comunicazione industriale per essere più competitivi

Abbiamo intervistato Cristian Sartori, il Presidente del Consorzio PI Italia, per approfondire come la standardizzazione aperta e l’interoperabilità siano i pilastri della competitività industriale. Attraverso lo standard MTP 2.0 e il supporto su AI e cybersecurity, il Consorzio PI Italia abilita ad esempio la modularità “plug-and-produce”, garantendo alle aziende infrastrutture dati solide per un’automazione efficiente, sicura e scalabile.

In un mercato sempre più sfidante come quello dell’automazione industriale, è fondamentale che le aziende siano protagoniste dell’evoluzione tecnologica, contribuendo così a orientare nuovi sviluppi e innovazioni. Questo obiettivo può essere raggiunto in maniera più semplice ed efficace essendo inseriti in un ecosistema in cui costruttori di macchine, system integrator, produttori di componenti e utilizzatori finali possano dialogare attraverso un linguaggio comune. Proprio per rispondere a questa esigenza è nato il Consorzio PI Italia e la redazione di Soluzioni di Assemblaggio&Meccatronica ha intervistato il Presidente Cristian Sartori per conoscere attività e progetti del Consorzio, ma anche per capire in che modo il consorzio sta lavorando per promuovere tecnologie di comunicazione industriale aperte, interoperabili e riconosciute a livello internazionale.

Presidente Sartori, qual è la stella polare che guida le attività del Consorzio PI Italia?

Cristian Sartori, Presidente del Consorzio PI Italia. industriale Uniti nella comunicazione industriale per essere più competitivi 164 01 Consorzio LineaDiretta
Cristian Sartori, Presidente del Consorzio PI Italia.

PI Italia promuove tecnologie di comunicazione industriale aperte, interoperabili e riconosciute a livello internazionale, con l’obiettivo di costruire un ecosistema in cui costruttori di macchine, system integrator, produttori di componenti e utilizzatori finali possano dialogare attraverso un linguaggio comune. La stella polare che guida il Consorzio è la standardizzazione aperta come leva di competitività per l’industria. Gli standard non sono semplicemente specifiche tecniche: rappresentano un abilitatore strategico di innovazione. Consentono di ridurre il vendor lock-in, di integrare in modo più fluido mondo IT e OT, di accelerare il time-to-market e di garantire maggiore scalabilità agli impianti. In un contesto industriale sempre più competitivo e globale, l’interoperabilità diventa un fattore chiave di successo.

Perché è importante per un’azienda, anche PMI, che si occupa di automazione associarsi e partecipare?

Per un’azienda, e in particolare per una PMI, associarsi al Consorzio PI Italia significa entrare in un network qualificato, accedere a competenze tecniche di alto livello e partecipare attivamente ai tavoli di lavoro che orientano l’evoluzione tecnologica. Significa poter contribuire alle scelte strategiche invece di subirle, avere accesso a formazione e aggiornamento continuo, e rafforzare la propria credibilità sul mercato grazie all’appartenenza a un sistema riconosciuto a livello internazionale. Entrare in PI Italia non è semplicemente aderire a un’associazione: è partecipare in prima persona e dare il proprio contributo alla costruzione dell’automazione del futuro.

Nel 2025 è stato lanciato in Italia lo standard MTP (Module Type Package): perché si tratta di “un cambio di paradigma”?

MTP 2.0 si rivolge a numerosi settori chiave, tra cui chimico, farmaceutico, food & beverage e multiutility. industriale Uniti nella comunicazione industriale per essere più competitivi 164 02 Consorzio LineaDiretta
MTP 2.0 si rivolge a numerosi settori chiave, tra cui chimico, farmaceutico, food & beverage e multiutility.

Con il lancio dello standard MTP in Italia nel 2025, per la prima volta è stato introdotto un modello strutturato di modularizzazione degli impianti basato sul principio del “plug-and-produce”, in cui i moduli diventano entità funzionali autonome, descritti in modo standardizzato e pronti per essere integrati in sistemi più complessi. Il risultato è una drastica riduzione dei tempi di engineering e commissioning, una maggiore facilità di riconfigurazione degli impianti e una significativa ottimizzazione dei costi lungo il ciclo di vita. All’inizio del 2026, PI International ha annunciato il rilascio ufficiale della nuova versione MTP 2.0, che introduce importanti estensioni funzionali e pone le basi per una interoperabilità reale, una maggiore flessibilità degli impianti e un sensibile aumento dell’efficienza lungo tutto il ciclo di vita dei sistemi produttivi. MTP 2.0 non è solo una specifica teorica: la nuova versione è già stata testata con successo in ambito industriale. Diverse aziende associate hanno implementato MTP 2.0 e ne hanno verificato l’interoperabilità durante un plugfest, dimostrando la maturità dello standard e la sua concreta applicabilità in scenari reali di produzione.

Qual è l’innovazione che porta con sé questo standard?

Senza dati strutturati e accessibili, l’intelligenza artificiale rimane un esercizio teorico. industriale Uniti nella comunicazione industriale per essere più competitivi 164 04 Consorzio LineaDiretta
Senza dati strutturati e accessibili, l’intelligenza artificiale rimane un esercizio teorico.

Le principali novità di MTP 2.0 riguardano un’ulteriore ottimizzazione dell’integrazione tra il livello di campo, il livello di impianto e i sistemi di controllo, nuove funzionalità orientate alla standardizzazione dei moduli e una chiara attenzione alle future esigenze dell’industria di processo. Grazie a tutte queste caratteristiche, MTP 2.0 si rivolge a numerosi settori chiave, tra cui chimico, farmaceutico, food & beverage, multiutility oltre ad altri comparti manifatturieri, dove la variabilità produttiva e la necessità di rapidità di adattamento sono sempre più centrali.

Com’è stato accolto lo standard MTP in Italia?

In Italia l’interesse verso MTP è crescente. Il mercato mostra attenzione e curiosità, soprattutto da parte dei grandi operatori e delle società di ingegneria. Naturalmente è necessario accompagnare questa transizione con momenti di formazione, casi applicativi concreti e un lavoro di cultura tecnica. È proprio qui che il Consorzio PI Italia svolge un ruolo fondamentale di facilitatore e promotore di competenze.

L’intelligenza artificiale, la cybersecurity e la manutenzione predittiva sono i temi caldi del momento. Come può il Consorzio aiutare le imprese ad affrontare queste sfide cruciali?

Attraverso la diffusione di standard internazionali e la condivisione di best practice tra i membri, il Consorzio contribuisce a creare un ecosistema industriale più sicuro. industriale Uniti nella comunicazione industriale per essere più competitivi 164 03 Consorzio LineaDiretta
Attraverso la diffusione di standard internazionali e la condivisione di best practice tra i membri, il Consorzio contribuisce a creare un ecosistema industriale più sicuro.

Si tratta di temi che sono oggi al centro del dibattito industriale, ma è importante chiarire un punto: queste tecnologie non possono generare valore se non poggiano su fondamenta solide. La vera base è un’infrastruttura di comunicazione standardizzata, interoperabile e capace di garantire dati affidabili, coerenti e disponibili in tempo reale. Il ruolo del Consorzio PI Italia è proprio quello di promuovere e sviluppare tecnologie che assicurano qualità e integrità del dato lungo tutta la catena produttiva, dal campo fino ai livelli gestionali. Senza dati strutturati e accessibili, l’intelligenza artificiale rimane un esercizio teorico; con dati affidabili e contestualizzati, diventa uno strumento concreto di ottimizzazione dei processi, efficienza energetica e miglioramento delle performance. Sul fronte della cybersecurity, la sfida è altrettanto cruciale. L’integrazione sempre più stretta tra IT e OT richiede architetture robuste, aggiornate e conformi alle normative europee. Attraverso la diffusione di standard internazionali e la condivisione di best practice tra i membri, il Consorzio contribuisce a creare un ecosistema più sicuro, in cui la protezione non è un elemento aggiuntivo, ma parte integrante della progettazione. Per quanto riguarda la manutenzione predittiva, la disponibilità di informazioni diagnostiche avanzate e di dati di campo strutturati consente di passare da un approccio reattivo a uno proattivo. Ridurre i fermi impianto, aumentare l’OEE e ottimizzare i costi di manutenzione significa incidere direttamente sulla competitività dell’impresa. Con workshop tecnici, momenti formativi e un dialogo costante tra costruttori, integratori e utilizzatori finali, il Consorzio PI Italia offre alle imprese non solo strumenti tecnologici, ma un contesto di collaborazione e crescita condivisa. In uno scenario in continua evoluzione, fare sistema attorno a standard comuni è la chiave per affrontare le sfide digitali con competenza e visione strategica.

0 Condivisioni

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio