Formazione

Scuola e industria insieme per i meccatronici del futuro

Nel cuore pulsante dell’economia lombarda, dove l’innovazione corre veloce nel solco dell’automazione e dell’intelligenza artificiale, esiste un luogo dove il futuro non viene solo insegnato, ma progettato e costruito.

È l’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio di Milano, dove il progetto MechLab si pone il lungimirante obiettivo di ridefinire il paradigma della formazione tecnica, allineando i percorsi formativi dell’Istituto Tecnico e della Formazione Professionale alle esigenze del mondo del lavoro e alla tumultuosa evoluzione tecnologica. La formazione tecnica diventa così per gli studenti e le loro famiglie una scelta prioritaria, la via concreta verso l’industria che innova e si trasforma: questo l’obiettivo dell’Istituto basato sulla creazione di un ecosistema virtuoso che unisce istruzione, formazione professionale e tessuto imprenditoriale. Qui si vuole ripercorrere le tappe fondamentali di un viaggio iniziato nel maggio 2024 e che oggi vede l’avvio di una nuova promettente annualità di progetti.

Le fondamenta culturali: il Mechatronics Day 2024

Tutto ha avuto inizio il 9 maggio 2024. In quella data, l’Istituto Salesiano ha ospitato il Mechatronics Day, un evento che non voleva essere un semplice Open Day né solo un momento di confronto tra istituzioni scolastiche e industriali sulla formazione tecnica, ma un vero e proprio evento culturale. L’obiettivo era chiaro: lanciare un segnale forte alla città di Milano e alla Regione, dimostrando che il mondo della meccatronica è “bello, importante e cruciale per lo sviluppo del territorio”.

Patrocinato da Regione Lombardia e inserito nella Milano Civil Week 2024, l’evento ha visto la partecipazione di figure di spicco, in rappresentanza del Politecnico di Milano, del CNR, del Cluster Tecnologico Nazionale Fabbrica Intelligente e ancora, Federmeccanica, ANIE Automazione, Assolombarda, ANIPLA e Fondazione ITS Lombardia Meccatronica.

In quella sede, Don Alessandro Ticozzi, direttore dell’Istituto, aveva sottolineato come l’iniziativa mirasse a “illuminare la cultura tecnico-professionale nelle sue forme migliori”, facilitando una relazione progettuale più stretta tra scuole e mondo del lavoro. È stato il momento in cui si è affermato pubblicamente che la meccatronica, integrazione di meccanica, elettronica, automazione e informatica, è il “cuore tecnologico della trasformazione dell’industria”.

Don Alessandro Ticozzi, direttore dell’Istituto Salesiano S. Ambrogio. industria Scuola e industria insieme per i meccatronici del futuro 164 02 Salesiani Educationa
Don Alessandro Ticozzi, direttore dell’Istituto Salesiano S. Ambrogio.

La nascita della Rete Mechatronics Lab

L’entusiasmo del Mechatronics Day non è rimasto confinato alle conferenze. Ha gettato le basi per un’azione strutturale: nel novembre 2024, l’Istituto ha stipulato un primo Accordo di Rete triennale con aziende ed enti partner. MechLab nasce proprio per colmare la distanza tra domanda e offerta, creando una rete che mette in relazione istituti tecnici (ITT), Centri di Formazione Professionale (CFP), aziende e famiglie.

Il primo grande banco di prova di questa sinergia è arrivato nel maggio 2025, con l’evento “MechLab – one to one experience”. In quell’occasione è stato presentato ufficialmente l’Accordo di Rete e sono stati mostrati i risultati del primo anno di attività: ben 15 aziende hanno collaborato con studenti, singoli o in piccoli gruppi, su progetti reali. La logica alla base è quella del “progetto tecnico”: ogni partner industriale propone un’attività concreta, con obiettivi chiari e competenze da sviluppare, permettendo agli studenti di vivere un’esperienza pratica su sistemi reali.

Il presente: nuovo anno di progetti

Nel gennaio 2026 è partito ufficialmente il secondo anno del triennio MechLab. L’atmosfera all’Istituto Salesiano è vibrante. Durante l’evento di lancio di questa nuova annualità, che coinvolge 13 aziende partner, la Direzione ha ribadito il valore della continuità.

Don Sandro Ticozzi, aprendo i lavori, ha ricordato come l’esperienza pilota, nata tre anni fa, fosse una sfida complessa: chiedere alle aziende di “mettersi in gioco per progettare cose che di solito non fanno” e agli studenti di “uscire da scuola per fare una cosa fatta apposta per loro”. La risposta positiva del primo anno ha confermato che la strada era quella giusta: le aziende hanno rinnovato la loro adesione, riconoscendo il progetto come “una cosa buona, di valore e da portare avanti”.

Quest’anno, il focus è sugli studenti del quarto anno, sia dell’Istruzione Tecnica che della Formazione Professionale, selezionati perché in possesso di competenze ormai spendibili. Al professore Gabriele Agnelli, dell’Istituto Salesiano, è affidato il coordinamento di questa attività progettuale i cui risultati saranno presentati all’evento conclusivo programmato per il 19 maggio 2026.

Tra le aziende che hanno risposto alla chiamata per questa edizione si segnalano a titolo esemplificativo BBV Group, Bruschi, Fortgale, MICROingranaggi, STIIMA-CNR e Zeiss, pronte ad accogliere i ragazzi nei loro reparti o a lavorare con loro nei laboratori della scuola.

L’aggiornamento tecnologico

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 164_03_Salesiani_Educationa.jpg
Il Laboratorio di Meccanica, è stato potenziato con l’acquisto di un nuovo centro di lavoro CNC a 4 assi, un tornio CNC a 3 assi e una macchina di misura. industria Scuola e industria insieme per i meccatronici del futuro 164 03 Salesiani Educationa
Il Laboratorio di Meccanica, è stato potenziato con l’acquisto di un nuovo centro di lavoro CNC a 4 assi, un tornio CNC a 3 assi e una macchina di misura.

Per formare tecnici del futuro, servono strumenti avanzati. Uno dei pilastri su cui poggia il successo di MechLab è il massiccio rinnovamento tecnologico che ha investito i due laboratori principali della Scuola: il Meccanico e il Meccatronico. Questi interventi si sono resi necessari per un graduale allineamento della didattica al mondo industriale odierno, garantendo che gli studenti mettano le mani sulle stesse tecnologie che troveranno in fabbrica.

Nel Laboratorio di Meccanica, il parco macchine è stato potenziato con l’acquisto di un nuovo centro di lavoro CNC a 4 assi e un tornio CNC a 3 assi, strumenti fondamentali per le lavorazioni di precisione. A questi si aggiunge una macchina di misura Zeiss, essenziale per la metrologia industriale. Però l’hardware non basta: è stata creata una nuova aula con 20 PC equipaggiati con software di simulazione macchine CNC, software “digital twin” per il centro di lavoro a 4 assi e software MES (Manufacturing Execution System) per la gestione della produzione. Questo permette agli studenti di comprendere l’intero flusso di lavoro, dalla progettazione digitale alla realizzazione fisica, fino al controllo qualità e alla gestione dei dati.

Parallelamente, il Laboratorio di Meccatronica ha visto l’acquisto di software specifici per robot antropomorfo, di 31 PC per l’aggiornamento di altrettante stazioni di lavoro e di 8 nuovi PC portatili dedicati ai lavori di gruppo su isole di lavoro, favorendo il team working. L’infrastruttura è stata aggiornata con il rifacimento dell’impianto di aria compressa.

Questo scenario ha un valore decisivo per le aziende: consente loro di conoscere in anticipo studenti motivati, osservandoli su attività reali e co-definendo le competenze di ingresso. Per gli studenti, significa acquisire competenze operative su PLC, CAM, CNC, pneumatica, sensoristica e diagnostica, riducendo drasticamente il tempo di inserimento in reparto.

Nuove meccaniche di apprendimento

Tuttavia, MechLab non è solo macchine e software. È, nelle parole del Preside Don Massimo Massironi, un laboratorio di “nuove meccaniche di apprendimento”. Durante la presentazione dell’annualità 2026, il Preside ha evidenziato una differenza sostanziale tra la rigidità della scuola tradizionale “gentiliana” e la flessibilità richiesta oggi.

“L’obiettivo didattico non è più solo il voto o il compito in classe, ma l’acquisizione di competenze reali e trasversali. Progetti come MechLab aiutano a strutturare nei giovani di 17-18 anni quelle soft skills che l’aula da sola fatica a trasmettere: organizzazione, precisione, responsabilità nelle consegne, capacità di relazionarsi con il mondo adulto e aziendale. La tecnica forma la persona perché l’abitua all’analisi, alla responsabilità sull’impegno preso, all’attenzione per i dettagli”.

“Chiedo alle aziende – ha affermato Don Massironi lanciando un accorato appello alle aziende partner – di valutare questi studenti. Non abbiate paura a dire: guarda che questa cosa che vedi solo in astratto a scuola, ti può servire nel tuo cammino di uomo di domani”. Si tratta di un approccio che mira alla formazione integrale della persona, professionale e umana.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 164_01_Salesiani_Educationa.jpg
Preside dell’Istituto Salesiano S. Ambrogio, Don Massimo Massironi. industria Scuola e industria insieme per i meccatronici del futuro 164 01 Salesiani Educationa
Preside dell’Istituto Salesiano S. Ambrogio, Don Massimo Massironi.

Un ecosistema Scuola-Industria vincente

Perché la rete MechLab funziona dove altri tentativi faticano? La risposta sta nella sua formula: progetti brevi e mirati (20-40 ore), obiettivi chiari, tutor definiti e un iter burocratico snello. Non vi sono oneri di adesione per le imprese, ma solo la richiesta di partecipazione attiva: nominare un tutor, condividere tecnologie o casi reali.

In cambio, le aziende ottengono un ritorno immediato: accesso a giovani formati su tecnologie reali e la possibilità di contribuire all’aggiornamento dei programmi scolastici e al potenziamento dei laboratori tecnologici. Per le famiglie, MechLab è la prova evidente che la Meccatronica rappresenta la “serie A dell’innovazione”, un settore dove automazione e AI accelerano il cambiamento e richiedono talenti pronti a operare “sul campo, davanti alle macchine, dentro i sistemi”.

Mentre i progetti dell’anno 2026 prendono il via, con gli studenti pronti a dividersi tra le aule dell’Istituto e i reparti delle aziende partner, lo sguardo è già rivolto al 19 maggio 2026. Sarà quello il momento della sintesi, dove verrà mostrato il frutto del lavoro di questi mesi.

“Il vero risultato – ha ricordato Don Ticozzi – non sarà solo nei prototipi realizzati, ma nella curiosità accesa negli occhi dei ragazzi. Perché quando la curiosità scatta, diventa un circolo virtuoso che si autoalimenta: si osserva, si studia di più, si sperimenta, si migliora”.

MechLab dimostra che quando scuola e industria smettono di parlarsi a distanza e iniziano a progettare insieme, il divario si colma. E il futuro dei tecnici italiani appare più solido, concreto e brillante che mai.

di Ernesto Imperio

0 Condivisioni

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio