I sensori induttivi ad anello di wenglor sensoric hanno ottenuto il Red Dot Award 2025 nella categoria Product Design per il loro design innovativo e funzionale.
I sensori induttivi ad anello di wenglor sensoric, azienda tedesca leader nello sviluppo e nella produzione di sensori intelligenti, dispositivi di sicurezza e sistemi avanzati di elaborazione di immagini, hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento Red Dot Award nella categoria Product Design. Il riconoscimento premia la qualità progettuale e l’idea innovativa alla base di questi dispositivi, sottolineando ancora una volta l’importanza del design come elemento chiave di eccellenza. Il Red Dot Award è uno dei più rinomati concorsi di design a livello mondiale e rappresenta un marchio internazionale di qualità.
I sensori induttivi ad anello combinano design all’avanguardia e alte prestazioni
Con i suoi nuovi sensori induttivi ad anello, wenglor vuole stabilire nuovi standard nel rilevamento affidabile e preciso di piccole parti metalliche all’interno dei tubi di alimentazione. I dispositivi combinano un design all’avanguardia con prestazioni elevate: la bobina divisibile facilita le attività di installazione, sostituzione e manutenzione, riducendo al minimo i tempi di fermo macchina. Inoltre, la forma compatta e robusta, con uscita cavo orientata verso il tubo flessibile, consente un montaggio agevole anche in spazi ristretti. Il display LED visibile a 360° e la connessione Plug & Play garantiscono un’esperienza d’uso semplice e immediata.
“Siamo molto orgogliosi che la giuria di esperti del Red Dot Award abbia riconosciuto la combinazione innovativa tra design accattivante e tecnologia ad alte prestazioni dei nostri sensori induttivi ad anello -afferma Fabian Baur, Amministratore Delegato di wenglor sensoric group – Questo riconoscimento premia l’impegno della nostra area Ricerca e Sviluppo, che ha lavorato intensamente per creare soluzioni capaci di rispondere in modo concreto alle esigenze del settore, migliorando l’efficienza e l’affidabilità dei processi industriali”.



