L’innovazione tecnologica e di processo è leva strategica per crescere in mercati altamente competitivi. Lo mostra l’esperienza dell’integrazione del sistema di visione artificiale Awentia da parte di Re Roberto Servizi, distributore farmaceutico di Palermo, evidenziando anche la rapidità e l’efficacia della tecnologia Zero-Shot nel migliorare qualità ed efficienza di un processo di logistica automatizzato.
In un mercato commoditizzato come la distribuzione farmaceutica, dove il prodotto è identico per tutti i competitor, il vantaggio competitivo non si trova negli scaffali, ma nell’eccellenza operativa. Re Roberto SpA, un distributore intermedio di farmaci con sede a Palermo, operante nell’area della Sicilia occidentale, ha affrontato questa sfida strategica cercando una soluzione innovativa per ottimizzare i propri processi logistici. In collaborazione con il partner tecnologico Awentia, l’azienda ha integrato un sistema di visione artificiale avanzato per superare i “punti ciechi” del suo sistema di allestimento altamente automatizzato. In questo articolo analizziamo come l’adozione di una tecnologia “pronta all’uso” abbia permesso a Re Roberto non solo di risolvere criticità note, ma anche di scoprire e correggere problemi fino a quel momento invisibili, ottenendo un miglioramento stimato delle performance del 30% e rafforzando la propria posizione competitiva.
Superare i “punti ciechi” dell’automazione logistica
Per Re Roberto, l’eccellenza operativa non è un’opzione, ma una necessità strategica. In un contesto come quello di Palermo, dove il numero di distributori è eccezionalmente elevato, la capacità di garantire una consegna precisa e puntuale senza errori rappresenta l’unica vera leva per distinguersi. La differenziazione non può basarsi sul prodotto, ma unicamente sulla qualità del servizio offerto al cliente finale. L’analisi del contesto di mercato, come delineato dall’Ing. Francesco Alfano, System Engineer di Re Roberto, evidenzia tre elementi fondamentali.
- Saturazione del mercato: La presenza di sette grossisti farmaceutici a Palermo crea una pressione competitiva anomala rispetto ad altri mercati europei, come quello tedesco, che ne conta tipicamente due o tre.
- Standardizzazione del prodotto: Tutti i distributori commercializzano gli stessi identici prodotti farmaceutici, annullando di fatto ogni possibile vantaggio legato all’assortimento alle specifiche del prodotto.
- Differenziazione strategica: Di conseguenza, la qualità del servizio diventa il campo di battaglia principale, dove precisione e affidabilità determinano la fidelizzazione del cliente.
Nonostante l’azienda fosse dotata di un’infrastruttura logistica avanzata con sette grandi sistemi robotizzati di tre brand diversi, esisteva una criticità intrinseca nel processo di controllo. Il problema non era un malfunzionamento dei robot, ma una limitazione legata al loro perimetro operativo. Re Roberto “sapeva di avere” degli errori nella veicolazione dei prodotti, ma “non riusciva a rilevarli e gestirli”. Questi “punti ciechi” si manifestavano al di fuori del raggio di controllo dell’automazione. La natura tecnica del problema era ben definita: la criticità si concentrava sull’“incastro dei prodotti nell’imbuto di consegne in cassa”. Come spiegato da Francesco Alfano, il robot può validare le proprie operazioni interne, ma la sua visibilità si ferma lì. La sfida era “poter controllare ciò che accade una volta che i prodotti si trovano al di là del controllo del sistema”, pronti per essere convogliati nella cassa di spedizione. Si è reso necessario introdurre un livello di controllo esterno, intelligente e non invasivo, per colmare questa lacuna.
La soluzione: la visione artificiale “pronta all’uso” made by Awentia


Per affrontare le criticità operative senza stravolgere un’infrastruttura già consolidata, Re Roberto Servizi ha identificato nella tecnologia di Awentia la soluzione strategica ideale. La scelta è stata guidata dall’efficienza della soluzione in termini di costi e, soprattutto, dalla sua notevole facilità di integrazione con gli impianti esistenti. La tecnologia di Awentia si distingue per un approccio radicalmente innovativo, definito da Mauro Manfredi, co-fondatore di Awentia, come il “GPT per la visione”. Si tratta di un motore di intelligenza artificiale capace di interpretare le immagini senza la necessità di un addestramento preliminare specifico per ogni oggetto da riconoscere. I vantaggi chiave del sistema Awentia sono prima di tutto che si tratta di una tecnologia ZeroShot. La soluzione è infatti “pronta all’uso” e non richiede una lunga e costosa fase di raccolta dati o di addestramento del modello.
Questo approccio zero-shot ha permesso un’implementazione quasi istantanea delle capacità di visione. Francesco Alfano ha confermato che le telecamere hanno funzionato subito dopo la loro messa in opera, riconoscendo immediatamente le confezioni dei farmaci incastrati senza alcun training. Inoltre, il processo di controllo è un ciclo causa-effetto preciso e automatizzato: per prima cosa il sistema di visione rileva un “incastro” o un’anomalia nel flusso dei prodotti; quindi, trasmette istantaneamente un segnale al sistema di logistica. A questo punto, il segnale blocca l’avanzamento della produzione e la linea rimane ferma finché un operatore non risolve fisicamente il problema, garantendo così l’integrità di ogni singolo ordine. Da sottolineare il vantaggio economico e temporale: adottando la tecnologia di Awentia, Re Roberto ha evitato “investimenti più importanti e tempi più lunghi” che sarebbero stati necessari per lo sviluppo di un sistema proprietario.
L’approccio out-of-the-box ha permesso di ottenere risultati concreti in una frazione del tempo e dei costi tradizionalmente associati a progetti di visione artificiale. Questa soluzione ha fornito uno strumento di controllo mirato e potente, aprendo la strada a un processo di implementazione altrettanto efficiente e collaborativo.
Un’implementazione agile e collaborativa
La rapidità e l’efficienza che hanno caratterizzato l’implementazione del sistema di visione sono state un fattore determinante per il successo del progetto. La stretta collaborazione tra il team di Re Roberto Servizi (società che fornisce supporto tecnologico alla Re Roberto) e gli specialisti di Awentia ha permesso di passare dal primo contatto alla piena operatività in tempi record. L’intero processo, dal sopralluogo tecnico di febbraio alla piena produttività raggiunta a maggio, è stato completato in meno di tre mesi. Questa rapidità di deployment non è solo un dato temporale, ma un indicatore di performance chiave che testimonia l’agilità della soluzione e la validità dell’approccio “pronto all’uso”.
Un elemento cruciale è stato l’approccio non invasivo. Il sistema Awentia è stato installato “in parallelo agli asset esistenti”, senza richiedere modifiche strutturali o meccaniche ai complessi impianti robotizzati e senza necessità di interruzione del ciclo lavorativo. Un esempio emblematico è stato il riposizionamento di una telecamera: la posizione inizialmente prevista sulla carta si è rivelata non ottimale durante il sopralluogo. Il team ha potuto identificare e implementare una collocazione più efficace senza alterare in alcun modo la macchina, garantendone l’integrità.
Miglioramenti immediati e a lungo termine
L’adozione della tecnologia di Awentia non si è limitata a risolvere un problema specifico, ma ha generato benefici quantificabili e vantaggi strategici qualitativi che hanno superato le aspettative iniziali, innescando un ciclo virtuoso di miglioramento continuo. L’impatto più diretto e misurabile è stata la drastica riduzione delle anomalie nel processo di allestimento. Francesco Alfano ha stimato una riduzione dei problemi del 30% o superiore. Questo dato rappresenta non solo un calo degli errori di consegna, ma anche un significativo aumento dell’efficienza produttiva, con meno interruzioni e rilavorazioni. Oltre ai numeri, il vero valore dell’innovazione si è manifestato a livello strategico e operativo, con impatti positivi su tutta la catena del valore. L’implementazione del sistema di visione Awentia ha infatti agito come una lente d’ingrandimento sui processi, permettendo di “scoprire problemi precedentemente non individuabili”. Inizialmente focalizzato sugli incastri, il sistema ha rivelato altre criticità nel ciclo produttivo, offrendo a Re Roberto una comprensione più profonda delle proprie operazioni. Un altro effetto è stata l’ottimizzazione delle risorse interne: la diminuzione dei reclami ha ridotto il carico di lavoro del call center, con meno tempo dedicato alla “gestione del disservizio”.
Allo stesso tempo, gli operatori di magazzino hanno alleggerito il proprio carico, dedicando meno tempo “alla ricerca del problema” e concentrandosi su attività a maggior valore aggiunto. La diminuzione delle difformità tra ordini e consegne ha avuto un impatto diretto sulla soddisfazione del cliente finale. Questo miglioramento tangibile si è tradotto in una “maggiore fidelizzazione del cliente”, un asset cruciale in un mercato competitivo. Infine, l’investimento tecnologico ha permesso all’azienda di fare un “salto di qualità” che, secondo la valutazione di Francesco Alfano, la posiziona “un gradino superiore rispetto alla concorrenza”. In un settore dove l’eccellenza operativa è tutto, questo rappresenta un vantaggio strategico fondamentale. Questi risultati hanno confermato la validità della scelta tecnologica e hanno gettato le basi per estendere ulteriormente il percorso di innovazione.
Estendere l’innovazione
Il successo della prima fase di implementazione ha consolidato la partnership tra Re Roberto Servizi e Awentia, aprendo la strada a nuove iniziative volte a estendere i benefici della visione artificiale ad altre aree del processo logistico.
La flessibilità e la scalabilità della soluzione consentono di pianificare un’evoluzione graduale ma costante del sistema di controllo qualità. I prossimi passi già pianificati da Re Roberto Servizi includono: ad esempio l’estensione su nuovi asset: il sistema Awentia, già operativo su due principali sistemi robotizzati, verrà installato anche su un terzo impianto attualmente non coperto, per garantire un monitoraggio omogeneo sui punti cruciali della linea di allestimento automatizzato. È inoltre in fase di studio la progettazione di un controllo qualità finale, posizionato a valle di tutto il processo. Questo sistema avrà il compito di verificare la correttezza dell’intero ordine allestito, indipendentemente dalla sua provenienza (manuale o robotizzata), fornendo una validazione completa prima della spedizione. Infine, grazie alla nuova visibilità ottenuta sui processi, Francesco Alfano “ha già identificato altre aree di intervento”.
Questa visione proattiva dimostra come il progetto non sia un punto di arrivo, ma l’inizio di una trasformazione continua, in cui l’innovazione tecnologica opera come una leva per la crescita.



