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Monday, 18 Dicembre 2017

Plastica invece del metallo

Specializzata nella ricerca, progettazione, sviluppo e produzione di componenti in plastica, Stampoplast vuole realizzare i componenti richiesti dalla clientela attraverso un processo altamente tecnologico per fornire “qualità totale”.
Il sistema CAD/CAM Cimatron aiuta a raggiungere l’obiettivo.

di Giovanni Paolini

Novembre 2017

Stampoplast Srl è attiva a Noventa di Piave (Venezia) dall’inizio degli anni ‘70 nel settore delle materie plastiche, con competenze che vanno dalla progettazione e dalla costruzione di stampi allo stampaggio ad iniezione, con una capacità produttiva flessibile sia per le piccole produzioni sia per tirature molto maggiori. Il reparto di stampaggio ha a disposizione presse ad iniezione, bi-iniezione, stampaggio automatico con inserti; sono presenti sistemi automatici (robot), di trattamento delle materie prime e di assemblaggio.
L’azienda veneta costruisce i più svariati articoli principalmente per i settori dell’automobile, dell’elettronica, dell’arredamento, ma anche packaging, prima infanzia, illuminotecnica. Stampoplast, azienda certificata ISO 9001:2015, ha stretto rapporti di collaborazione con centri di ricerca esterni per fornire soluzioni tecniche e affiancare il committente nella scelta dei materiali plastici più adatti, con innovazione di processo e avanguardia di prodotto. Viene sempre garantita una qualità totale, con l’utilizzo di macchine di misura e severi controlli di qualità durante tutto il processo produttivo.

Progettazione insieme al committente
Stampoplast si pone sul mercato non come semplice fornitore, ma come un vero partner per la clientela, mettendo a disposizione una pluriennale esperienza nel settore: insieme al committente si dà vita allo studio del prodotto, dalla fattibilità tecnica all’industrializzazione del processo di produzione, attraverso l’esecuzione di prototipi e disegni tecnici tridimensionali per ottenere percorsi utensili accurati, cercando di ridurre al minimo i costi e ottimizzando i vari passi fino alla realizzazione dello stampo.
L’attrezzeria ha come obiettivo l’eccellenza del prodotto; il parco macchine è composto da torni, fresatrici a 3 e 5 assi, impianti di elettroerosione. Non manca una zona di test e prova stampo per la certificazione di qualità finale.
Fin dagli anni ‘90 l’azienda veneta utilizza il sistema Cimatron di 3D Systems per progettare e costruire i suoi stampi. Michele Longato, Product Manager dell’azienda veneta, precisa: “Dopo oltre vent’anni di utilizzo, possiamo affermare che Cimatron rappresenta una soluzione di eccellenza per quanto riguarda il nostro settore. Noi non abbiamo commesse con pezzi uguali, ogni stampo è un pezzo unico, un prototipo con problematiche speciali che non cessano mai di essere diverse le une dalle altre. Dobbiamo unire la nostra tipica artigianalità con l’industrializzazione, dobbiamo considerare i tempi di attraversamento tra le varie macchine in officina e contenerli al minimo, ridurre i costi. Cimatron ci ha aiutato e ci aiuta con l’affidabilità e con la flessibilità di adattarsi a ogni problema, sia in progettazione sia in produzione, nonché con un considerevole risparmio di tempo guadagnato in ogni fase”.
Spesso chi progetta il pezzo da realizzare è troppo concentrato sul proprio prodotto, non si preoccupa molto delle modalità di realizzazione. Come risultato, sono molti i clienti che si affidano completamente a Stampoplast per l’industrializzazione del loro prodotto, magari per cercare insieme la soluzione più adatta. Si decide dove sistemare i punti di iniezione per assicurare il riempimento omogeneo durante lo stampaggio, come realizzare le chiusure; spesso evitare carrelli o altri meccanismi si traduce in un minore costo dello stampo. Occorre capire se si tratta di un pezzo tecnico, funzionale, o solo estetico. Per esempio, in un pezzo tecnico bisogna garantire innanzitutto la sua resistenza alle sollecitazioni, calcolare quindi accuratamente i modi e i tempi per il riempimento e il raffreddamento. L’azienda veneta ha anche un completo reparto di stampaggio: questo aiuta molto nella comprensione e gestione di tutte le fasi.

Una combinazione ideale
Stampoplast utilizza Cimatron in ogni fase del ciclo di sviluppo, dalla progettazione alla costruzione dello stampo. Con la simulazione è possibile vedere sullo schermo il modello, esaminare il risultato dell’asportazione di truciolo prima di aver impegnato qualunque macchina in officina. Si possono analizzare le differenze tra il modello reale e quello lavorato, dove e se è rimasto materiale, in quali aree bisogna eseguire una ripresa. La simulazione dei processi è sempre di grande interesse, anche della cinematica; si può esaminare il movimento dei carrelli, l’apertura dello stampo, la fase di estrazione, e così via. Mediante tutti questi strumenti, lo stampista potrà avere la certezza che il pezzo ottenuto sarà conforme: “Queste consapevolezze consentono di affrontare con sicurezza anche lavorazioni non presidiate con controlli di sicurezza prima di andare in macchina”, spiega Longato. “Ricevendo disegni e progetti in vari formati, proprietari e non, abbiamo potuto constatare che anche i convertitori di dati di Cimatron sono particolarmente accurati nella traduzione delle geometrie. Il sistema è inoltre capace di “sopportare” interruzioni nella loro definizione, “buchi”, mancanza di chiusure nei solidi. Per esempio, se per definizione assumiamo che sotto i 5 centesimi il solido è da intendersi chiuso, si può procedere speditamente: la presenza di potenti strumenti di “riparazione” automatica di queste geometrie ci consente di risparmiare molto tempo altrimenti necessario per una riparazione manuale, come accade con altri sistemi. Inoltre, nello sviluppo di un progetto si va incontro spesso a modifiche successive che, dopo discussioni e analisi, devono essere messe in pratica: con alcune funzionalità specifiche possiamo attuare immediatamente tutte le modifiche che si rendono necessarie senza il rischio di dimenticarne o sbagliarne qualcuna”.
Cimatron è stato pioniere nell’affrontare tematiche sensibili per gli stampisti, risolvendole con l’invenzione di potenti strumenti informatici: come dividere lo stampo, organizzare le piastre, definire le parti fisse e quelle mobili, impostare eventuali carrelli, predisporre sformi per eliminare eventuali sottosquadri, ottimizzare matrice e punzone. Si può sfruttare un elevato livello di automazione per ottenere velocemente il risultato cercato, ma l’operatore può mantenere pieno controllo su tutto il processo. Si può sempre scegliere lo strumento più adatto per velocizzare il flusso di lavoro, una combinazione ideale: funzioni automatiche e controllo manuale.
Strumenti di produttività
Il sistema Cimatron si distingue per automatismi in tutte le aree: il modulo MoldDesign, per esempio, intuitivo e facile da imparare ad usare, è molto apprezzato in Stampoplast: “In tutti questi anni abbiamo visto e provato anche altri software, ma abbiamo sempre trovato qualche rigidità.
Cimatron, invece, ha una propria via per risolvere i problemi degli stampisti, ma è estremamente flessibile, ci consente di operare con risolutezza. L’integrazione tra le varie applicazioni è totale; l’operatore può intervenire rapidamente sulla geometria del pezzo per ottimizzarne la lavorazione senza lunghi e noiosi trasferimenti o conversioni di dati tra sistemi CAD e CAM”, sostiene Longato.
Anche nel CAM Cimatron mantiene l’impegno nel ridurre i tempi di programmazione e di lavorazione con strumenti sviluppati per accelerare il processo e garantire lavorazioni sicure senza tallonamenti e collisioni, nonché per ottenere un’elevata qualità superficiale che elimini del tutto la necessità di interventi manuali. Il sistema propone parametri standard, ma l’utente può scegliere di impostare ogni aspetto: orientamento dell’utensile, aree di sicurezza, metodi di ingresso e di uscita, collegamenti tra le passate e tra i livelli, prevenzione di collisioni, movimenti di connessione tra procedure di lavorazione.
L’ultima funzionalità CAM di Cimatron installata in Stampoplast è l’applicazione a 5 assi, una strategia sempre più utilizzata sia per ottenere forme complesse sia per finire in un solo staffaggio la lavorazione di un pezzo per cui basterebbe la tradizionale tecnologia a 3 assi: “La fresatura a 5 assi di Cimatron offre un controllo estremamente potente su tutti i parametri; si può realizzare qualsiasi componente. Siamo spesso alle prese con problematiche speciali che ci impongono ogni volta un esame sulle migliori strategie da adottare; l’applicazione a 5 assi di Cimatron ci dà tutte le opzioni per affrontare le complessità che incontriamo nel nostro lavoro. Mette a disposizione strumenti di produttività per creare percorsi efficienti e sicuri. In sostanza, Cimatron non ci ha mai dato problemi nel nostro lavoro”, conclude Longato.

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