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Friday, 29 Luglio 2016

Giornate tecnologiche

Maplan ha organizzato recentemente un evento dedicato alla vulcanizzazione e allo stampaggio di elastomeri al quale hanno partecipato numerosi addetti ai lavori provenienti da ben 24 Paesi. è stato offerto ai visitatori un giro d’orizzonte con i trend più attuali e l’ultimo stato dell’arte.

di M.B.

Settembre 2014

Aziende per la vulcanizzazione e lo stampaggio di elastomeri insieme: la due giorni “Days of Technology” tenutasi presso Maplan ai primi di giugno ha attirato a Terniz, nella bassa Austria, più di 330 visitatori. Presentazioni tecniche, dimostrazioni sugli impianti all’interno del sito produttivo, così come nel centro tecnico e stand informativi di aziende partner hanno offerto l’opportunità di “intrecciarsi” e di parlare esclusivamente di questioni tecniche. Nella sala macchine e nel centro tecnico sono stati presentati diversi modelli di macchine sia verticali che orizzontali con forze di chiusura da 500 fino a 6.500 kN. Wolfgang Meyer, CEO di Maplan: “Il completamento della nostra gamma produttiva, la rivisitazione e il “facelift” offrono ai nostri clienti una serie di possibilità per l’ottimizzazione del loro valore aggiunto. In questo contesto Maplan, grazie alle strutture modulari, è in grado di far fronte alle varie richieste, partendo dalle macchine standard a quelle più sofisticate”. Secondo quanto dichiarato da Meyer, la fiera interna è capitata in una fase molto dinamica del mercato: “Da un lato numerosi nuovi progetti coprono la necessità di recupero degli investimenti dal punto di vista delle aziende di trasformazione, dall’altro c’è l’attrattiva della nostra offerta”.

Gamma attuale di macchine orizzontali con automazione
I visitatori hanno avuto modo di vedere uno spettro rielaborato di macchine orizzontali con grandezze costruttive pari a 100, 200, 300, 400 e 650 t, rappresentato da macchine che partono da un equipaggiamento semplice fino alla piena automatizzazione con moduli per il controllo finale come singole isole di produzione. Il punto di partenza delle automatizzazioni mostrate sono state gli attuali progetti dei clienti. Esempi della tecnica bicomponente, approcci variotermici e la lavorazione di silicone solido hanno dimostrato lo stato della fattibilità tecnica in applicazioni speciali. Gli esemplari esposti hanno offerto al pubblico una panoramica di quanto attualmente possibile in fatto di incremento di redditività e di creazione di valore aggiunto: tecnica di gestione della temperatura per il risparmio d’energia, le ottimizzazioni di processo e il livello realizzabile di assicurazione qualità con elevato rendimento e bassi scarti. Di particolare attenzione per gli esperti, dal punto di vista della lavorazione, sono state le soluzioni per l’automazione intelligente, nonché per la costruzione di stampi, per le opzioni di assistenza in tempo reale, per gli ausili di processo e per gli strumenti di assicurazione qualità.  Le consulenze tecniche e le informazioni relative alle miscele di gomma e materiali, in generale, hanno riscontrato un grande interesse.

Tecnica delle macchine e degli stampi allo “stato dell’arte”
I visitatori hanno approfittato delle presentazioni delle macchine nello stabilimento e nel centro tecnologico per raccogliere informazioni su efficienza energetica, automazione e tecnologia stampi all’avanguardia. I partner industriali provenienti dal settore della tecnologia stampi e dell’automazione sono stati i partner commerciali più ricercati. Tre impianti hanno suscitato un particolare interesse: una MFT 2600F2000/460 ergonomica a base larga per la produzione di guarnizioni di tenuta a due componenti. La tecnologia bicomponente apparteneva alla società O.R.P. Stampi di Viadanica, in provincia di Bergamo. Il sistema di colata fredda a 8 cavità con ugelli aperti, tramite uno spostamento elettrico della piastra centrale è stato integrato con espulsori esterni e dispositivo a spazzola. Una MTF 750/160 editionS ha presentato una soluzione di stampi della società tedesca Peta Formenbau, situata a Bad Soden. Il cuore di questo impianto era un sistema di colata fredda a due ugelli e due cavità con valvole a spillo azionate idraulicamente, allo stesso modo integrate tramite spostamento elettrico della piastra centrale. Il clou dell’applicazione era un dimensionamento variotermico di processo dell’azienda tedesca
Single Temperiertechnik, situata a Hochdorf, per l’ingrandimento della finestra di lavorazione. Con la MBHF6000/460 è stata esposta una macchina verticale per la produzione di particolari in silicone. L’esemplare presentava un’unità d’iniezione con piano di divisione ed espulsori sul lato d’iniezione e su quello di chiusura con un espulsore aggiuntivo per la colata fredda. Ulteriori caratteristiche erano un sistema completamente automatico per l’alimentazione del silicone e un cambio telaio idraulico. Naturalmente la maggior parte delle macchine era dotata dell’azionamento a risparmio energetico Cool Drive-II e dell’unità FiFo tipica di Maplan per colate molto corte fino allo stampo.

Ampia rete di partner della tecnologia elastomerica
Complessivamente 24 partner provenienti dall’industria della gomma hanno integrato il programma con conferenze o stand informativi. La gamma dei partner industriali partiva dagli specialisti della costruzione stampi per elastomeri, dai sistemi per l’ottimizzazione di processo e l’assicurazione di qualità, così come dispositivi di controllo, passando per i trattamenti superficiali e l’automazione, fino ad arrivare alle miscele di gomme e materie prime. L’interazione tra materiali, tecnologia di processo oppure nuove miscele di materiale hanno concesso agli esperti una nuova e ricca opportunità per lo scambio di esperienza. Le numerose conferenze sull’industria sono state seguite con attenzione dagli specialisti della trasformazione delle materie plastiche. In questo contesto sono state altrettanto richieste soluzioni di robotica e automazione, quali concetti stampo intelligenti e informazioni sugli offerenti delle materie prime. Hanno riscontrato l’approvazione dei visitatori le soluzioni complete per la catena di processo, come il progetto “giostra”. A tal proposito sono state qui illustrate le relative strategie, partendo dalla miscela passando per il processo d’iniezione, la tranciatura e la ripresa, fino alla selezione automatica e al controllo finale.

L’assistenza post vendita
Accanto alla tecnica nella costruzione di macchine, Maplan, nell’ambito delle conferenze, ha messo al centro l’assistenza clienti, dal momento che i post-attrezzaggi, i rifacimenti macchina e l’approvvigionamento online dei pezzi di ricambio giocano un ruolo sempre più determinante per le aziende di trasformazione. Il responsabile dell’assistenza, Peter Zipfelmayer, ha presentato le possibilità di una diagnosi online remota. I clienti, tramite questa diagnosi online, possono tra l’altro richiamare in tempo reale informazioni relative ai parametri di processo e alla loro ottimizzazione, così come effettuare dei software-updates. Zipfelmayer ha poi spiegato in dettaglio ai visitatori gli aspetti di sicurezza della diagnosi online.

Pratica e teoria messe insieme
Il programma è stato considerato come un “who-is-who” del settore. Anche il supporto accademico non poteva mancare: il Prof. Walter Friesenbichler (Università Montan di Leoben) ha relazionato sul tema “Riduzione del tempo di riscaldamento nel processo wdi vulcanizzazione”. Secondo il Prof. Friesenbichler qui c’è un interessante potenziale nello sfruttamento del riscaldamento da taglio e di dilatazione. Grazie alle verifiche si è potuta migliorare notevolmente la comprensione dei processi fluo- e termodinamici durante la fase d’iniezione. Il lavoro d’iniezione come grandezza di flusso principale rispetto alla temperatura della massa e la possibile riduzione del tempo di riscaldamento sono stati documentati nell’ambito di una dissertazione del Dr. Leonhard Perko. La riduzione del tempo ottenibile, dice così il Prof. Friesenbichler, dipende quindi esclusivamente dal lavoro d’iniezione effettuato. Ulf Recht dell’istituto per la lavorazione delle materie plastiche (IKV) di Aachen ha riferito sulla produzione di pezzi sagomati in elastomero con superfici ultra-idrofobe. Anche questa presentazione è stata seguita con molta attenzione.

Presentate attività di ricerca & sviluppo
Come progetto di sviluppo Maplan ha presentato un dispositivo di compensazione della pressione di nuova concezione. Questo particolare si trovava sul lato freddo della piastra riscaldante di una MTF1500/320 edition. In seguito alla dichiarazione di Maplan, in special modo in caso di stampi piatti a più cavità, è con ciò possibile ottenere una distribuzione della forza sulle piastre sostanzialmente più equilibrata. Queste indicazioni, e quindi Maplan, si basano su analisi FEM. In questo modo è possibile sfruttare gli stampi in modo ottimale fino al bordo, processare i pezzi sensibili alla pressione, oppure azionare conformemente alle specifiche di produzione gli stampi con un’elevata profondità costruttiva. Non da ultimo, il dispositivo provvede a una soluzione economicamente vantaggiosa per un generale miglioramento della qualità dei pezzi.

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