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Elipsis, l’energia in fabbrica diventa leva competitiva

Per i responsabili di stabilimento il vero margine non è più nella produttività marginale, ma nei consumi che nessuno sta misurando. È qui che si gioca una partita sempre più rilevante per la competitività industriale. Il percorso per far emergere questo valore è meno tecnologico e più metodologico di quanto si pensi. Ce lo racconta Elipsis.

Nelle aziende manifatturiere l’energia può arrivare a pesare fino al 30% dei costi operativi, ma una quota significativa resta di fatto invisibile. Macchine alimentate durante pause e fine settimana, setpoint tarati oltre il necessario, compressori che compensano perdite d’aria diffuse, cicli produttivi più energivori del teorico senza benefici in output. Sono inefficienze che non emergono nei report mensili, perché si annidano nei dettagli dei consumi orari, linea per linea, macchina per macchina. Senza un adeguato livello di granularità, l’energy manager si limita a leggere la bolletta a posteriori. È proprio su questo gap di visibilità che soluzioni come quelle sviluppate da Elipsis intervengono, portando il dato energetico al centro del controllo operativo.

La soluzione: misurare, diagnosticare, agire

Riportare sotto controllo questa voce di costo richiede un approccio strutturato, più che una singola tecnologia. Il primo passo è misurare con granularità, superando la visione aggregata per arrivare al dettaglio di linea, macchina e utility (aria compressa, vuoto, freddo industriale) correlando il tutto ai dati di produzione in tempo reale. Segue la fase di diagnosi, in cui il consumo reale viene confrontato con quello atteso a parità di output, facendo emergere idle non giustificati, derive dei setpoint e anomalie ricorrenti. Automatizzare questa analisi significa trasformare l’efficienza energetica da attività episodica a processo continuo.

Infine, occorre agire e misurare l’effetto: intervenire sui processi, ottimizzare le logiche di accensione e spegnimento, eliminare gli sprechi nascosti e verificare i risultati sulla stessa base dati. Senza feedback non c’è miglioramento; con il feedback si abilita un ciclo continuo di ottimizzazione. È un approccio che si fonda su tre condizioni chiave: integrazione tra dati di processo ed energetici, interoperabilità con i sistemi esistenti (PLC, SCADA, MES, ERP) e capacità di rendere il dato accessibile sia all’ufficio tecnico sia alle operations.

Il beneficio: numeri che si sommano

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Schermata Elipsis Energy Diagnosis Service con diagnosi energetica integrata.

I risultati sono concreti e trasversali ai settori. Il solo monitoraggio strutturato può generare risparmi tra il 2% e il 5%, rendendo visibili fenomeni prima ignorati. La diagnosi sistematica aggiunge un ulteriore 3-8%, intervenendo su inefficienze puntuali. Le azioni di ottimizzazione sui processi e sulle utility, in particolare l’aria compressa dove le perdite possono raggiungere il 30%, portano il risparmio complessivo fino al 12-25% della bolletta. Il payback dei progetti si colloca tipicamente tra i 6 e i 18 mesi, con riduzioni del 12-20% già entro il primo anno. Oltre al beneficio economico, emerge un vantaggio strutturale: i dati raccolti per l’efficienza energetica diventano la base per la rendicontazione di sostenibilità (CSRD, ISO 50001) e per le strategie di decarbonizzazione, senza dover costruire flussi informativi paralleli. La stessa infrastruttura che riduce i costi abilita anche la compliance.

Cosa cambia per l’ufficio tecnico

Il vero cambio di paradigma non riguarda tanto la tecnologia, ormai sempre più accessibile, quanto il modello decisionale. Si passa da una logica reattiva – si interviene quando i costi aumentano o emergono criticità – a una gestione predittiva e proattiva, in cui l’anomalia viene intercettata prima di tradursi in costo. Per il responsabile di stabilimento significa decidere su dati oggettivi; per l’energy manager, dimostrare il valore delle proprie azioni con KPI coerenti, come il consumo per unità prodotta o per lotto, superando le logiche aggregate.

In un contesto in cui Industria 4.0 evolve verso modelli 5.0, con l’energia sempre più vincolo strutturale, la fabbrica intelligente non è quella che raccoglie più dati, ma quella che li trasforma in decisioni operative e in risparmio misurabile. Ed è proprio su questa capacità che Elipsis, costruisce il proprio posizionamento: rendere visibile il margine già presente in fabbrica e metterlo a sistema. Elipsis è una piattaforma Industrial IoT edge-to-cloud che integra dati energetici, produttivi e operativi in un unico ecosistema, trasformandoli tramite AI e modelli predittivi in decisioni operative misurabili.

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