Con sede a Marsala (TP), Ausonia si è negli anni specializzata nella produzione di gruppi elettrogeni ed è in costante crescita. Una crescita che è coincisa con importanti investimenti nelle tecnologie produttive, in particolare nel reparto lavorazione lamiera dove una pressa piegatrice B3 ha recentemente completato un reparto di cui fanno parte anche un taglio laser e una pannellatrice Salvagnini.
Ausonia srl fornisce soluzioni diversificate nel campo dei sistemi integrati di generazione di energia elettrica e termica, ed è partner di Salvagnini. La sua ampia gamma di gruppi elettrogeni soddisfa in particolar modo settori altamente critici quali telecomunicazioni, pubblica utilità, militare & difesa, trasporti, sanità, petrolifero, infrastrutture. La fondazione dell’azienda risale a un secolo fa; allora costruiva macchinari per l’industria vinicola e ben presto si distinse per innovazione, producendo il primo impianto di distillazione per l’estrazione di oli essenziali da bucce d’arancia, una materia prima che abbondava nel suo territorio, la Sicilia. Ausonia ha sede ancora oggi a Marsala (Trapani), ma i prodotti vengono ormai distribuiti in tutto il mondo, con particolare riferimento a Europa, Africa e Medio Oriente, anche se il recente PNRR e la transizione digitale hanno reso oggi più importante il mercato interno, portandolo quasi all’equivalenza con quello estero.
Processi produttivi sempre aggiornati
La conoscenza e l’esperienza sono fondamentali nella progettazione e costruzione dei generatori. L’intera gamma dei gruppi in bassa e media tensione, per esempio, è progettata per soddisfare tutte le caratteristiche operative richieste ed è realizzata con l’utilizzo di motori endotermici (tipicamente alimentati a diesel) di nuova generazione in grado di garantire, mediante l’impiego di tecnologie avanzate, affidabilità, robustezza e competitività. Tutti i generatori costruiti dall’azienda siciliana possono essere facilmente integrati con qualsiasi sistema di distribuzione in loco. Ausonia è un vero e proprio partner per il cliente, lo assiste durante la fase iniziale di progettazione fino alla messa in servizio in loco, offrendo un supporto dedicato durante l’intero ciclo di vita del prodotto.
Gli investimenti in ricerca e sviluppo in Ausonia sono costanti; da tempo è in atto una accurata revisione dei processi di produzione con l’introduzione di macchinari automatizzati flessibili (Industria 4.0), con elevata concentrazione su operazioni a valore aggiunto, riducendo al minimo la presenza di semilavorati, sprechi e inefficienze per garantire tempi di consegna certi. Nel 2019 è stata avviata una ulteriore, profonda trasformazione. Uno dei principali partner tecnologici per Ausonia è Salvagnini che ha fornito negli anni diversi impianti per la lavorazione della lamiera, come l’impianto di taglio laser in fibra ad alte dinamiche L5, affiancato da un magazzino automatico LTWS a due torri per il carico, lo scarico e lo stoccaggio del materiale, e una pannellatrice P4-2520.

Tre lavorazioni in un’unica isola
Oltre ai due impianti a marchio Salvagnini già citati, l’ultima macchina messa in opera è una pressa piegatrice B3 di quarta generazione. Il completamento di quello che è a tutti gli effetti un reparto Salvagnini ha l’obiettivo di ultimare i semilavorati di carpenteria necessari all’assemblaggio dei gruppi elettrogeni e completare tutte quelle lavorazioni che, per specifiche esigenze geometriche, richiedono specificatamente una pressa piegatrice.
“L’espansione verso il mondo Salvagnini ci è parsa del tutto naturale – come precisa Massimo Ombra, amministratore delegato di Ausonia – dato l’ambiente integrato altamente automatizzato che volevamo ottenere. La configurazione di L5 e P4 era già stata progettata con questo layout in mente: l’installazione di B3 ha rimosso gli ultimi vincoli, a tutto vantaggio del flusso di produzione. Oggi in officina completiamo le pieghe con maggiore semplicità e immediatezza proprio perché tutte le macchine Salvagnini sono dislocate in modo intelligente in circolo, secondo uno schema congeniale al processo produttivo. Tutto avviene nel raggio di pochi metri per ridurre le movimentazioni intermedie di materiali e semilavorati, ma permette anche un risparmio di spazio in termini di impronta a terra. Anche in ufficio tecnico siamo diventati più efficienti: i programmatori lavorano con STREAM, la suite software di Salvagnini che consente di programmare e controllare tutte le macchine (taglio laser, pannellatrice e piegatrice) in un unico ambiente, semplificando molto l’intero processo”.
Si tratta di un cambiamento che è importante sottolineare: la programmazione delle macchine Salvagnini si realizza in ufficio tecnico mentre, contemporaneamente, le tecnologie in officina sono dedicate alla produzione di un’altra commessa, incrementando l’efficienza dell’intero processo. Non c’è stata alcuna difficoltà o diffidenza da parte degli addetti; anzi, tutti avevano già potuto constatare gli enormi vantaggi che le ultime generazioni delle macchine Salvagnini offrono fin dai mesi successivi all’installazione dell’impianto di taglio e alla pannellatrice nel 2019.
“Ormai la nostra azienda è abituata al miglioramento continuo dei processi. Consideriamo Salvagnini un partner che ci sta accompagnando nel nostro percorso di ristrutturazione aziendale, un interlocutore di riferimento ogni qual volta desideriamo ottimizzare o innovare il nostro flusso produttivo. Inoltre possiamo dire che da tutti i punti di vista (prestazioni degli impianti, precisione delle lavorazioni, assistenza) siamo molto soddisfatti del nostro rapporto. Anche per quanto riguarda tutto ciò che è relativo al post-vendita ci siamo trovati benissimo con Salvagnini, che ci ha supportato per ogni esigenza”.

ed è equipaggiata con quattro registri posteriori.
Massima flessibilità e versatilità con Salvagnini
Progettata per rispondere alle esigenze delle produzioni dinamiche, la quarta generazione della pressa piegatrice B3 di Salvagnini rappresenta una sintesi evoluta di flessibilità, efficienza energetica e precisione meccanica. Combinando i vantaggi delle tecnologie elettriche e idrauliche con le consolidate competenze Salvagnini in ambito software, meccanico ed elettronico, B3 è una piattaforma di piegatura ad alte prestazioni, pensata per generare valore concreto in ogni contesto produttivo. Ausonia ha scelto il modello da 170 tonnellate e 4250 mm di lunghezza di piega, equipaggiato con quattro registri posteriori. B3 è disponibile in venti configurazioni, con forze da 80 a 400 tonnellate e sei tipologie di registri, tutti montati su guide lineari con traversa ad elevata rigidità, a garanzia di precisione, robustezza e ripetibilità anche nei contesti di produzione più esigenti.
L’architettura della macchina è compatta e funzionale, progettata per offrire la massima ergonomia. Le porte scorrevoli, perfettamente integrate nella struttura, consentono un accesso rapido e sicuro alla zona di lavoro, facilitando la manipolazione di utensili e pezzi senza incrementare l’ingombro complessivo. Due mensole frontali scorrevoli con portata di 120 kg sostengono la lamiera durante la lavorazione, migliorando la stabilità e riducendo l’affaticamento dell’operatore. Il risultato è un ambiente operativo più ordinato, efficiente e a misura d’uomo.
La sicurezza è garantita dal sistema LSB, composto da emettitori laser e da una telecamera HD che monitora in tempo reale la presenza di persone nella zona pericolosa. Questo sistema è in grado di ridurre la quota di cambio velocità fino a soli 2 mm dalla lamiera, assicurando una protezione attiva dell’operatore senza penalizzare la produttività. B3 integra anche un sistema di illuminazione LED ad alta efficienza, che garantisce visibilità ottimale nell’area di lavoro mantenendo basso l’impatto energetico.
Sul fronte della qualità del risultato, Salvagnini ha integrato tecnologie adattative evolute. Il sistema S-CROWNING, una centinatura meccanica adattativa, compensa automaticamente le deformazioni strutturali e garantisce angoli costanti su tutta la lunghezza di piega, senza la necessità di interventi manuali da parte dell’operatore. A completare questa dotazione, il sistema TFC2.0 realizza un controllo in ciclo delle deformazioni basandosi su un algoritmo predittivo derivato dallo studio FEM del comportamento strutturale della macchina durante la piega. In caso di variazioni, il sistema attiva automaticamente le azioni correttive necessarie, incrementando l’affidabilità del processo produttivo.
Anche sotto il profilo energetico B3 si distingue per efficienza e sostenibilità. Il sistema Direct Drive, con due motori brushless indipendenti a trasmissione diretta, regola in tempo reale la potenza erogata, utilizzando solo l’energia strettamente necessaria. La rapidità nei movimenti – fino a 250 mm/s in salita e discesa – si traduce in cicli più brevi, maggiore produttività e riduzione dei costi operativi. La connettività è un ulteriore elemento chiave. B3 può essere equipaggiata con il software OPS, che consente la comunicazione diretta con i sistemi ERP/MRP aziendali, ottimizzando la gestione delle commesse e dei cicli produttivi. In abbinamento, la piattaforma LINKS fornisce strumenti di condition monitoring, fondamentali per aumentare l’OEE, ridurre i fermi non programmati e migliorare la pianificazione della manutenzione. Versatilità, precisione e sostenibilità convergono in una macchina progettata per integrarsi in qualsiasi contesto produttivo, sia come impianto stand-alone che all’interno di celle e sistemi automatizzati. B3 è un investimento strategico per le aziende che puntano a un vantaggio competitivo concreto: performance elevate, controllo dei costi e ritorno dell’investimento in tempi certi.




