Proiettati verso un futuro che non attende

Il primo marzo si è tenuta, rigorosamente online, la conferenza stampa internazionale di Stäubli sulla robotica. In questa occasione, è stata delineata la futura direzione strategica del gruppo e i nuovi sviluppi in materia di produzione intelligente, quali HRC (human-robot collaboration), AMR e AGV. Si è parlato della nuova gamma di cobot TX2, del software Robotics Suite e delle applicazioni dedicate al mondo medicale di Stäubli, che sono risultate fondamentali nel corso del 2020.

Protagonisti della conferenza sono stati i nuovi robot lanciati da Stäubli della serie a medio carico TX2: tre modelli a sei assi, che ampliano l’attuale generazione TX2 portandola a un totale di nove modelli. La struttura rigida e il design intelligente ne fanno la scelta ideale per una varietà di applicazioni in condizioni di lavoro che variano dagli ambienti più estremi allo sterile. Altra caratteristica di queste nuove macchine che balza subito all’occhio è la compattezza, che è stata ottimizzata in funzione dei requisiti di compatibilità delle camere bianche. L’inviluppo di lavoro è ampio ed efficiente. Non ci sono sgradevoli cavi o allineamenti esterni che ne rovinano la linea; tutti i cablaggi sono interni al braccio, sigillato con un grado di protezione IP65 (elevabile a IP67 con l’unità di pressurizzazione opzionale); le connessioni utente possono essere, a richiesta, sotto la base di appoggio del robot e gli spazi vuoti sono stati sistematicamente evitati. Siamo in pratica di fronte al paradigma di riferimento per il moderno robot igienico.
La sostituzione del precedente modello RX160 con i TX2-140/160 ha portato anche un altro decisivo vantaggio: ora tutti i robot a sei assi utilizzano la stessa tecnologia di controllo, cosa che rende più semplice implementare soluzioni multi-robot in ambienti di produzione digitalmente collegati in rete. Il controllore CS9 e le funzioni di sicurezza avanzate della serie TX2 aprono semplicemente un nuovo capitolo nella collaborazione tra uomo e robot. Per la prima volta è stato possibile realizzare concetti di collaborazione uomo-macchina ricorrendo a macchine standard, ma senza compromessi in termini di produttività. Questo è particolarmente vero per i nuovi modelli nella gamma a carico medio.
I nuovi membri della famiglia TX2 dispongono inoltre di encoder di sicurezza digitali singoli su ciascun asse e sistemi di sicurezza integrati. Tutte le funzioni safety rispondono alle stringenti normative della categoria SIL3/PLe. La protezione per gli operatori e le attrezzature di processo è quindi assoluta. Le caratteristiche di sicurezza complete, la compatibilità Industria 4.0 (server OPC-UA incluso), le qualità meccaniche e gli intervalli di manutenzione superiori alla media dei nuovi robot ne garantiscono la produttività tanto in ambienti convenzionali che in quelli in rete digitale.

Soluzione smart per una produzione intelligente

La conferenza stampa è stata anche un’ottima occasione per parlare dell’ultima versione della Stäubli Robotics Suite (SRS), completa di innovazioni all’avanguardia. Con SRS, il team di sviluppo Stäubli ha creato un ambiente chiaramente strutturato che fornisce una serie di funzionalità che normalmente si trovano solo in prodotti molto costosi di fornitori specializzati. Il nuovo software rende facile e comodo visualizzare e valutare concetti di automazione e digital twin in un ambiente 3D. Grande importanza è stata data al funzionamento intuitivo: SRS offre un supporto ottimale all’utente, anche con compiti che richiedono competenze approfondite. Il software rende la programmazione dei robot Stäubli più facile che mai e fa risparmiare tempo. SRS include tutte le funzioni chiave come il trasferimento di file tra PC e controller del robot, la scelta tra backup automatico e manuale, e la facile creazione, esecuzione o modifica dei programmi VAL 3.

Stäubli Robotics Suite rende facile e comodo visualizzare e valutare concetti di automazione e digital twin in un ambiente 3D.
Stäubli Robotics Suite rende facile e comodo visualizzare e valutare concetti di automazione e digital twin in un ambiente 3D.

La programmazione avviene in un ambiente 3D multi-robot eccezionalmente semplice. La simulazione ultra-realistica può essere raggiunta con nuove caratteristiche come la gestione dinamica dei pezzi, il collegamento I/O virtuale tra i robot e il calcolo automatico dei dati di carico e del carico aggiuntivo sugli assi del robot. La programmazione può poi essere trasferita al controller del robot con un semplice click del mouse.
SRS semplifica anche l’importazione e l’esportazione di dati CAD 3D nei formati usuali. Un ulteriore punto a favore è la funzione integrata di rilevamento delle collisioni che garantisce la sicurezza nella progettazione del sistema. Inoltre, i video delle sequenze di movimento nella cella possono ora essere creati con telecamere virtualmente posizionate e utilizzati per le presentazioni all’utente finale. I numerosi miglioramenti e le nuove funzioni portano a una significativa riduzione dei tempi di programmazione e implementazione nella progettazione di applicazioni robotiche. L’accesso remoto ai sistemi è possibile anche con SRS grazie alla tecnologia web server del controller del robot CS9.
Questo strumento permette l’accesso remoto al controller del robot, compresa la visualizzazione 3D. Gli utenti beneficiano di una maggiore disponibilità dei robot e di notevoli miglioramenti nell’efficienza generale dei loro sistemi.

I nuovi modelli nella gamma TX2 offrono una capacità di carico di 40 kg.
I nuovi modelli nella gamma TX2 offrono una capacità di carico di 40 kg.

In prima linea nelle applicazioni medicali

Impossibile non parlare anche della robotica al servizio della medicina, applicazione che vede Stäubli in prima linea da molto tempo, presenza che con la pandemia di Covid-19 si è rafforzata. In questo senso, l’azienda ha deciso di espandere la produzione di AGV compatibili con le camere bianche.
Tutto è iniziato quando Stäubli ha ricevuto l’incarico dai produttori di impianti nell’industria dei semiconduttori di fornire AGV pesanti compatibili con la classe ISO 7 per camere bianche con capacità di carico fino a 24 tonnellate. Nel corso dell’esecuzione di questi ordini, Stäubli ha acquisito una vasta esperienza nel complesso campo della tecnologia delle camere bianche.
Per esempio, ogni componente e tutti i materiali, senza eccezione, devono essere certificati e sottoposti a rigorosi test di degassamento e di emissione di particelle. Inoltre, la produzione deve avvenire in un ambiente di camera bianca. Dal completamento dei suoi primi progetti, Stäubli ha ricevuto ordini successivi per AGV pesanti compatibili con la camera bianca e ha riconvertito una delle sue unità di produzione in una struttura dedicata alla camera bianca. I requisiti hardware per le applicazioni della produzione farmaceutica sono già presenti: Stäubli produce l’unità di azionamento e di rotazione per il robot mobile HelMo di Stäubli Robotics. Nel suo stabilimento di produzione per camere bianche a Sulzbach-Rosenberg in Germania, Stäubli può aggiornare i robot mobili secondo le specifiche del cliente e la classificazione della camera bianca richiesta.Ma l’impegno di Stäubli è andato oltre, supportando la Francia nella sua battaglia contro la pandemia: a marzo 2020 le aziende industriali della regione Auvergne-Rhone-Alpes hanno iniziato a lavorare per costruire una riserva statale di filtri necessari per il funzionamento dei ventilatori medici. La soluzione è stata una cella automatizzata, che combina i robot SCARA TS2-60 e TX2-90 a 6 assi di Stäubli, progettata e realizzata in poche settimane. Il robot a 6 assi TX2-90 raccoglie le varie parti in plastica del filtro dall’uscita della pressa. Pone la base della cassa e il suo coperchio su una piattaforma girevole. Dopo aver inserito la schiuma e la membrana, il robot a 6 assi assembla la scatola e la posiziona sulla stazione di saldatura a ultrasuoni. Il robot SCARA TS2, invece, posiziona le scatole per le operazioni finali di testing ed etichettatura. Dirige i filtri conformi verso l’imballaggio, e incanala i filtri non conformi verso la zona di deposito degli scarti. La cella robotizzata ha permesso di costituire il più rapidamente possibile la riserva statale di filtri HME per ventilatori negli ospedali francesi. La produzione di filtri sarà presto disponibile per altri ospedali a livello internazionale.

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