O’Nine, la nuova piegatrice automatizzata by ARGESYSTEMS
Con O’Nine, ARGESYSTEMS lancia una pressa piegatrice che vuole ridefinire l’automazione nella piegatura, attraverso nove caratteristiche tecniche innovative, interazione uomo-macchina avanzata e un software intuitivo. Rozy Timis, Commerciale Estero di ARGESYSTEMS, ci guida alla scoperta di questo progetto 100% Made in Italy, ma con una visione internazionale.
C’è un luogo nel Nordest d’Italia dove il metallo non è soltanto materia da modellare, ma una sfida quotidiana da superare. Un luogo dove trenta persone, con l’ostinazione tipica di chi non si arrende mai al “si è sempre fatto così”, hanno deciso di piegare non solo la lamiera, ma anche ridefinire il concetto stesso di piegatura. È da lì che nasce O’Nine, l’ultima creazione firmata ARGESYSTEMS, azienda con sede a Castelfranco Veneto (TV), presentata in anteprima alla fiera LAMIERA. Non una semplice macchina per la piegatura, ma un concentrato di visione, tecnologia e design che riscrive le regole del gioco. Un prodotto che, già dal nome, rivela una promessa: andare oltre. “Volevamo un nome che parlasse di innovazione, di qualcosa di ancora inesplorato. E ci siamo ispirati ai pianeti – racconta Rozy Timis, Commerciale Estero di ARGESYSTEMS – Plutone è stato declassato, e si parla di un misterioso ‘nono pianeta’. Da qui, O’Nine. La ‘O’ è un cerchio, un ciclo, il simbolo stesso della piega. E il numero nove rappresenta un punto di svolta: l’ultimo prima della fine, il primo di un nuovo inizio”.
Nove caratteristiche innovative
La nuova pressa piegatrice firmata ARGESYSTEMS non è stata costruita per stare al passo, ma per anticipare, per offrire qualcosa che ancora non c’era. “È una macchina nata nel futuro perché l’abbiamo progettata con l’idea di andare oltre i limiti delle soluzioni attualmente disponibili sul mercato,” spiega Rozy Timis. Non è un caso che sia descritta così: il suo cuore è un sistema ibrido che ottimizza consumi e performance, mentre il corpo è costruito per adattarsi a ogni tipo di piegatura. Ma sono le sue nove caratteristiche distintive a raccontare davvero il salto generazionale che compie O’Nine: innovazione, ogni dettaglio, dalla meccanica al software, è stato pensato da zero; interattività, l’interfaccia uomo-macchina è completamente ripensata per rendere l’uso intuitivo; cambio utensili automatico, non più tempi morti né errori manuali; user experience al centro, l’operatore lavora con la semplicità di uno smartphone; aperture modulari, la macchina si adatta anche a pezzi molto alti, con facilità; efficienza energetica, l’ibrido permette risparmi concreti e sostenibilità; sistema brevettato di compensazione, la piegatura viene corretta in tempo reale; dual shuttle, due sistemi indipendenti per attrezzare la macchina; software integrato, l’interazione è continua, in tempo reale, quasi vocale.

Il tempo è la nuova unità di misura
Il linguaggio cambia, così come cambia il modo di concepire la produzione. Se ieri la piegatura era un gesto tecnico, oggi è un processo pensato in funzione del tempo, dell’efficienza, dell’ergonomia dell’operatore. “La nostra macchina è come un’auto con il cambio automatico: non devi più pensare alla marcia, solo a dove vuoi andare”, afferma Rozy Timis. L’operatore non tocca più gli utensili, non rischia incidenti, e soprattutto non deve perdere tempo a cercare il programma giusto: lo seleziona da una lista, preparata in ufficio tecnico con software offline. “Pensiamo sempre di avere tempo, ma in realtà manca sempre – osserva Rozy Timis – E per chi lavora in produzione, il tempo è denaro. Con questa macchina gestiamo il tempo, non solo i cicli. È una rivoluzione nel modo di pensare il processo” Ogni fase viene tracciata, ogni ciclo ottimizzato. La programmazione avviene offline, la macchina è pronta ad accogliere il programma senza intoppi. Gli utensili sono protetti, non si danneggiano, l’operatore non li tocca. Sicurezza, affidabilità e ripetibilità diventano quindi parte integrante del lavoro quotidiano.

Un’innovazione made by ARGESYSTEMS
Scegliere LAMIERA come vetrina di lancio della presa piegatrice O’Nine non è stato un caso. “Volevamo lanciare il prodotto a casa nostra. Siamo un’azienda italiana, crediamo nel nostro territorio e nella nostra filiera. Qui possiamo far vedere cosa sappiamo fare – spiega Rozy Timis – LAMIERA è una delle tre grandi fiere europee. E noi abbiamo scelto di esserci, con un prodotto 100% Made in Italy, ma con uno sguardo internazionale. O’Nine è italiana nel cuore, ma internazionale nella visione. Anche nel nome. ‘O’Nove’ non suonava bene, ma O’Nine sì. Ed è anche un modo per sottolineare il knowhow italiano con uno sguardo globale”. ARGESYSTEMS è una PMI che ha fatto dell’innovazione il proprio DNA. “Siamo una trentina di dipendenti, ma abbiamo venduto 62 cambi utensili automatici nel mondo, anche durante il COVID. E lo abbiamo fatto perché ci siamo concentrati sulla qualità, non sui numeri – afferma Rozy Timis – Non siamo perfetti, possiamo sempre migliorare, ma oggi siamo un’eccellenza. Abbiamo fatto qualcosa che solo i grandi gruppi provavano a fare”. Infatti, c’è qualcosa in O’Nine che va oltre la macchina: è una filosofia di produzione, la dimostrazione che innovare è possibile anche partendo da piccole realtà, se si ha il coraggio di rischiare. “Il mercato è saturo di produttori di presse piegatrice. Noi vogliamo andare oltre – conclude Rozy Timis – Vogliamo dare alle aziende qualcosa che le aiuti a evolvere, ad automatizzarsi, ma anche a essere più flessibili. In breve, vogliamo semplificare e rendere il lavoro più facile e sicuro”.
Guarda l’intervista a Rozy Timis durante PREview LAMIERA 2025




