ROBOTICASALDATURA

L-Peak e Stäubli rivoluzionano la saldatura laser di T.P.A.

T.P.A. ha integrato una cella di saldatura laser completamente automatizzata progettata da L-Peak con robot Stäubli, ottenendo maggiore produttività, flessibilità e qualità nelle lavorazioni conto terzi per il settore del riscaldamento e del raffreddamento.

L’azienda italiana di lavorazione dei metalli T.P.A., situata a Brendola in provincia di Vicenza, ha aggiunto la saldatura laser al suo portafoglio di processi incaricando L-Peak, produttore specializzato nella tecnologia laser per applicazioni di taglio, saldatura marcatura e incisione, di progettare una cella completamente automatizzata con un robot Stäubli antropomorfo a sei assi installato su slitta che serve due tavole con mandrino. Il risultato: massima produttività, flessibilità e precisione.

T.P.A. è un’azienda di lavorazioni conto terzi altamente qualificata. Fornisce tubi, collettori e alloggiamenti personalizzati a una clientela composta principalmente da produttori di sistemi di riscaldamento e raffreddamento, come gli scambiatori di calore. Di conseguenza ha da sempre la necessità di realizzare un’ampia gamma di prodotti e padroneggiare numerosi processi. La flessibilità è quindi un requisito imprescindibile e la massima produttività è un prerequisito per la competitività.

Come spiega Renato Cervellin, Amministratore Delegato di T.P.A.: “La nostra produzione spazia da piccole serie (quasi prototipali) a numeri elevati di prodotti di serie. Disponiamo di un ampio parco macchine che ci consente di eseguire numerosi processi meccanici. La nostra promessa ai clienti è garantire versatilità, personalizzazione e soluzioni su misura, anche per articoli non standard o finiture speciali, soddisfacendo non solo esigenze tecniche ma anche estetiche e di design”.

Il processo di scelta

Alla luce di questi impegni, la naturale evoluzione era quella di integrare la saldatura laser nei processi principali dell’azienda. “Cercavamo una nuova soluzione all’avanguardia che ci permettesse di ridurre i tempi di lavorazione aumentando allo stesso tempo la qualità del prodotto finale – afferma Cervellin – Volevamo un sistema versatile ed efficiente, progettato per saldare componenti di varie dimensioni”.

Per questo progetto, T.P.A. si è rivolta a L-Peak, un’azienda con una comprovata esperienza nell’applicazione delle tecnologie laser, non solo di saldatura. Come racconta Stefano Dalla Vecchia, Presidente di L-Peak: “Avevano in mente un robot di saldatura in grado di lavorare in due celle indipendenti ma collegabili tra loro in caso di necessità”. Il vantaggio di questa soluzione è evidente: mentre il robot salda in una cella, il pezzo successivo può essere preparato nell’altra. Questo si traduce nella massima produttività con tempi ciclo elevati e carico e scarico di componenti in tempo mascherato.

Programmazione del robot e delle tavole rotanti

La flessibilità del sistema è ulteriormente enfatizzata dalla semplicità di programmazione, come spiega Dalla Vecchia: “I programmi vengono creati direttamente in macchina, con l’aiuto di un joystick e di un PC industriale a bordo macchina che vengono integrati direttamente nel sistema. In questo modo è possibile effettuare tutte le prove di saldatura e di movimento del braccio. Una volta trovato il corretto set-up, l’operatore deve solo montare il pezzo sulla dima e avviare il ciclo di lavoro automatico”.

Un aspetto significativo è l’impiego del controllore robot CS9, che funziona come MASTER ETHERCAT. Questa caratteristica permette di gestire tutte le periferiche senza la necessità di un PLC aggiuntivo, evitando così tempi e costi di programmazione più elevati. Inoltre il CS9 è in grado di gestire il settimo asse, posizionato su slitta, dando sempre la corretta posizione al robot durante la fase di saldatura.

Stretta collaborazione nella progettazione e nell’installazione

Durante la messa in servizio e l’installazione della cella all’inizio del 2024, tutti gli attori coinvolti hanno collaborato fianco a fianco. La macchina è stata progettata e costruita interamente dal personale di L-Peak, il software di programmazione è stato scritto a 4 mani assieme a Stäubli, le esperienze e le capacità tecniche del personale di TPA hanno fatto il resto. “Il supporto di Stäubli è stato fondamentale – Renato Cervellin afferma – poiché hanno supervisionato l’intera programmazione e messa a punto dell’impianto”. Questo approccio si è rivelato vincente. “Abbiamo potuto utilizzare al 100% delle potenzialità il robot a doppia cella fin dall’inizio, senza limitazioni”, continua Cervellin.

T.P.A. e il suo team sono molto soddisfatti del nuovo robot di saldatura Stäubli e delle sue doppie celle: “Abbiamo osservato un notevole aumento della velocità rispetto alla saldatura tradizionale, una linea di saldatura molto più pulita e costante grazie alla precisione del robot, e praticamente nessuna deformazione del pezzo anche su saldature lunghe”, conclude Cervellin.

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