La pressa di AIDA ha una marcia in più
Un investimento in tecnologia avanzata ha condotto a una servopressa capace di migliorare notevolmente qualità e produttività nello stampaggio a freddo della lamiera. La partnership tra SIVA, azienda di Osimo (AN) specializzata in parti stampate realizzate su specifico disegno del cliente, e AIDA, produttore di presse tra più innovativi al mondo, dimostra concretamente l’impatto positivo di queste soluzioni nelle dinamiche aziendali per il miglioramento continuo.
SIVA Srl è un’azienda altamente specializzata nella tranciatura e stampaggio a freddo della lamiera e nella costruzione di stampi progressivi e a blocco per tranciatura, piegatura e imbutitura. Fondata a Osimo (Ancona) nel 1973, produce in serie parti stampate di medie dimensioni realizzate su specifico disegno del cliente e in co-progettazione, con stampi progettati internamente e costruiti nella propria attrezzeria. Le tipologie di prodotti sono diverse: staffe ed elementi di fissaggio, carpenteria leggera, faston e terminali, componenti di precisione, molle e clip, parti imbutite, parti filettate da stampo. I principali settori in cui opera sono: meccanica, elettromeccanica, termosanitari, elettrodomestici, illuminazione, infissi, arredamento, energia e automotive.
SIVA è un’azienda familiare, nata da una diversificazione di attività sulla domanda crescente di componenti stampati per l’indotto marchigiano nel settore degli elettrodomestici e cresciuta seguendo i criteri della specializzazione e del miglioramento continuo. L’azienda segue puntualmente l’intero processo produttivo, dal progetto del cliente al componente finito, garantendo efficienza e alta qualità della produzione. La lunga esperienza costituisce un forte valore aggiunto nell’ideazione di soluzioni tecniche e progettuali per la realizzazione degli stampi. SIVA offre la soluzione ottimale per realizzare le parti stampate anche complesse nel modo più efficace, sicuro e produttivo possibile, spesso fornendo fin dalla prima fase progettuale una preziosa consulenza che viene particolarmente apprezzata dalla clientela.
Zero difetti – zero ritardi
L’azienda è cresciuta nel tempo seguendo un criterio qualitativo piuttosto che quantitativo: benchmarking organizzativo, formazione continua e scambi tecnico-culturali con i clienti. Come precisa l’amministratore delegato Lorenzo Antonelli: “Il nostro supporto tecnico-produttivo è teso alla riduzione dei costi del prodotto e del processo, alla eliminazione degli sprechi, all’ottimizzazione del materiale e a proporre valide alternative a livello di progettazione. I nostri punti di forza possono essere identificati nel nostro ruolo di vero e proprio partner, nella nostra competenza, nel presentarci come una struttura che sa quello che fa, che dà risposte intelligenti, di valore aggiunto, affidabili e proattive”. Nella convinzione che l’indice di difettosità (parti difettose per milione, ppm) sia un indicatore fondamentale della qualità dei prodotti e dei processi di produzione, SIVA ha sempre dato importanza a questo parametro, impegnandosi con tenacia per ridurlo ai minimi termini.
“Un basso valore di difettosità a livello di ppm influisce positivamente e direttamente sui nostri clienti. Siamo scelti per la qualità del prodotto, l’affidabilità complessiva e la puntualità delle consegne. Anche una difettosità occulta, non rilevata durante il processo produttivo, può comportare fermi linea nel processo di assemblaggio, malfunzionamenti del prodotto finale, reclami e potenzialmente anche rischi per la sicurezza. Un’azienda con bassi livelli di ppm di parti difettose acquisisce facilmente una buona reputazione nel mercato e ha una maggiore probabilità di essere scelta come partner commerciale. Ultimamente abbiamo raggiunto la soglia record di 0,3 ppm di parti difettose e continuiamo a impegnarci per abbassare ancora questo valore”.
Anche per quello che riguarda il servizio quantitativamente espresso in giorni di ritardo, l’azienda marchigiana tende al valore zero: “Una grande puntualità si ottiene con una cultura che gioca sull’aspetto proattivo delle situazioni e sulla pratica effettiva del miglioramento continuo. L’altro nostro punto di forza, che emerge sempre di più, è quello di avere un’organizzazione coesa, in cui tutte le persone, nei diversi reparti e nei diversi ruoli, hanno un senso di appartenenza e di grande chiarezza circa il proprio ruolo; questo crea concordia, collaborazione e un’identità comune: oggi tutto questo costituisce per i nostri clienti un vantaggio competitivo, perché hanno un fornitore molto efficiente ed affidabile”.
Un salto tecnologico

Nell’ambito del miglioramento continuo, una nuova pressa con tecnologia giapponese avanzata è stata installata nell’officina marchigiana nel 2022. È una macchina servo AIDA della forza di 200 tonnellate, caratterizzata dall’accoppiamento diretto del motore con la cinematica, cosa che permette di programmare il movimento della slitta. È anche possibile controllare la curva e la velocità in termini di avvicinamento, lavoro, salita e sosta al punto morto inferiore, con la possibilità di definire la miglior curva per ogni stampo e per ogni tipologia di produzione. I numerosi vantaggi comprendono versatilità e flessibilità, elevata produttività, maggiore precisione e garanzia di qualità, possibilità di progettare stampi più semplici con pari capacità di realizzare pieghe e imbutiture, nonché maggiore durata della vita utile dello stampo, costi di manutenzione ridotti e miglior equilibrio tra produttività e consumo energetico. La macchina è completamente integrata con il sistema gestionale dell’azienda per soddisfare tutti i requisiti di Industria 4.0. AIDA è uno dei più importanti costruttori mondiali di presse e apparecchiature di automazione per lo stampaggio e la deformazione dei metalli. Il suo ampio catalogo comprende unità di ogni tipologia, ad alta velocità a freddo, compresi transfer e attrezzature per stampi progressivi e macchine per movimentazione materiali e coil. Grazie alla sua presenza in 40 città in 20 paesi, fornisce assistenza qualificata in ogni continente.
Il primo incontro tra SIVA e AIDA è avvenuto in fiera: “Abbiamo preso informazioni e abbiamo trovato un’azienda che ha tanti requisiti, una storia e un futuro, che investe, che ha un’affidabilità generale. Abbiamo addirittura trovato anche più di quello che cercavamo, dato che abbiamo avuto risposte che nessuno era stato capace di darci; abbiamo visto che c’era qualcosa di innovativo che non avevamo mai incontrato nelle presse che avevamo conosciuto fino a quel momento. Possiamo dire che è stato un salto tecnologico: la nostra pressa AIDA ha 2 montanti, con controllo della slitta completamente diverso da qualsiasi tipo di macchina eccentrica, consente uno spazio di movimento che attiva una terza dimensione dello stampaggio, cioè il controllo della velocità nel momento in cui la slitta lavora. Quindi si può abbassare la corsa, velocizzare in discesa o velocizzare in salita, e viceversa. Un altro elemento di eccellenza è la qualità stessa: è una pressa che ha una marcia in più”.
Un aumento significativo di capacità produttiva
Nel processo produttivo di SIVA i cambiamenti introdotti più importanti sono stati implementati nel contesto della metodologia 5S, che l’azienda marchigiana ha adottato da più di dieci anni. La velocità con la quale le possibilità della nuova pressa sono state subito colte si deve essenzialmente a questo: un contesto aperto al miglioramento, preparato dalle 5S. Nel corso degli ultimi dieci anni, le modalità organizzative del controllo qualità sono state drasticamente riviste e migliorate, con l’introduzione di piani di controllo molto mirati e aggiornati in tempo reale, e con tecnologie di controllo digitali avanzate. Stessa cosa negli stampi: un dialogo continuo tra produzione e attrezzeria ha consentito di ridurre i fermi macchina, di evitare problemi durante la produzione, di centrare le quote delle parti stampate rispetto agli standard definiti.
In questi termini la nuova pressa AIDA si è inserita come un elemento coerente al miglioramento aziendale. Se si considera l’aumento esponenziale dell’impiego dell’automazione nelle fasi di assemblaggio che sta avvenendo, il pieno controllo della qualità – conformità del prodotto – assume oggi un’importanza centrale e crescente: “Le linee automatizzate di montaggio necessitano di parti tutte conformi – spiega Antonelli – e sono molto rigide dal punto di vista della precisione dimensionale del componente. Anche grazie alla nuova pressa AIDA, abbiamo potuto aumentare ulteriormente il livello di precisione. Per quanto riguarda la produttività, in alcuni casi siamo arrivati anche a dimezzare la frequenza della manutenzione ordinaria sugli stampi rispetto alle presse tradizionali. Questo ci ha permesso di produrre lotti più grandi, di eseguire minori manutenzioni rispetto a quelle previste, di avere minore usura sugli utensili stessi. È stato un risparmio e anche un aumento di capacità produttiva. La stabilità della macchina ci dà una qualità prima impossibile da ottenere. L’aumento produttivo c’è, è visibile, è misurabile. Siamo contenti di questo. Anche l’assistenza è impeccabile: ha le sue procedure, però la risposta è veloce, quasi immediata, parliamo di 30, 45 minuti”.




