SCHUNK trasforma il polso dei robot industriali
Sempre più applicazioni industriali complesse richiedono soluzioni avanzate da posizionare tra la flangia del robot e l’end-effector. Con la gamma Robot PLUS, SCHUNK affianca a 13.000 componenti standard oltre 2.000 soluzioni custom all’anno per ottimizzare ogni processo.
Tra la flangia del robot e l’utensile che afferra, taglia o misura si nasconde uno spazio di pochi centimetri. È lì che si decide oggi buona parte della competitività manifatturiera. SCHUNK ha costruito su questa intuizione un intero ecosistema. Da fornitore di componenti a partner strategico dell’innovazione: un catalogo di oltre 13.000 componenti standard, affiancato dalla capacita di sviluppare 2.000 soluzioni su misura ogni anno, racconta un’azienda uscita dalla trappola della rigidità. Il 16 settembre ha presentato la gamma Robot PLUS durante una masterclass organizzata nella sua sede italiana, in provincia di Como.
Un’architettura, non un accessorio
La gamma Robot PLUS incarna questo cambio di paradigma: un’architettura modulare pensata per massimizzare il ritorno di ogni unita robotica. Il cuore del sistema e l’adozione di cambi rapidi evoluti come CPS, CPB e CES: il CPB porta sul polso del robot il principio del punto zero mutuato dalle macchine CNC, aprendo la strada a una vera ibridazione dei processi. Il robot smette di essere un manipolatore a scopo singolo e diventa una stazione multifunzionale, capace di trasformarsi in centro di lavoro mobile o postazione di metrologia. Il cambio elettrico CES supporta Ethernet, PROFINET, EtherCAT, IO-Link e Modbus. Il sistema passivo CRB elimina la necessita di alimentazione esterna sfruttando la sola cinematica del robot.
La flessibilità diventa resilienza
I sistemi di compensazione AGM danno equilibrio al polso robotico. Introducendo gradi di libertà controllati, permettono al robot di adattarsi alle tolleranze reali del processo, assorbendo disallineamenti e sovraccarichi che altrimenti si tradurrebbero in scarti o usura precoce. AGMXY e AGM-Z supportano carichi fino a 400 kg, mentre AGM-W fino a 50 kg, rendono il robot capace di proteggere se stesso e la qualità del pezzo lavorato.
Il tatto digitale che valida la qualità
La sensoristica di forza e coppia FTS aggiunge percezione dove i compensatori proteggono. Sensori a sei assi, con risoluzione dello 0,004% e campionamento di 0,001 secondi, permettono di validare la qualità aptica di un tasto automotive o eseguire pesature dinamiche senza interrompere il movimento. Con protezione IP67 e incertezza entro l’1% del fondo scala, diventano lo strumento per un controllo qualità che avviene direttamente in linea.
Oltre i confini tradizionali dell’automazione
L’estensione della robotica a pharma, food e atmosfere esplosive richiede un salto ulteriore. Per applicazioni in camera bianca e ambienti potenzialmente esplosivi, SCHUNK propone soluzioni dedicate, tra cui un cambio rapido asettico in fase di certificazione ISO Classe 2 e configurazioni ATEX Ready, mentre il cambio rapido asettico, payload fino a 15 kg e materiali conformi FDA, resiste alla sterilizzazione in autoclave.
Chiude il cerchio il CoLab, motore di validazione ciclica che utilizza robot collaborativi per testare le applicazioni in condizioni reali. Insieme ai due configuratori digitali offerti ai progettisti, uno rapido per la fase concettuale, l’altro preciso per il dimensionamento, il CoLab trasforma l’incertezza dell’integrazione in una garanzia di performance concreta.




