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Infolab vuole ottimizzare il tempo degli operatori

Per chi lavora su impianti da coil, avere un software di “regia” che automatizzi i passaggi aiuta a velocizzare la produzione e a utilizzare meglio il tempo dell’operatore. Una soluzione di questo tipo è quella sviluppata da Infolab: CAMlab consente un’organizzazione automatica dei pezzi e degli scarti, eliminando il lungo tempo della programmazione.

Dietro ogni impianto per la lavorazione da coil c’è un operatore che ogni giorno deve far quadrare produzione, tempi e materia prima. È da questo punto di vista, quello di chi vive il reparto, non quello di chi scrive il software, che vale la pena raccontare cosa cambia davvero quando la gestione delle commesse e il sorting dei pezzi sono affidati a uno strumento pensato per la lavorazione da coil come CAMlab, sviluppato da Infolab.

La giornata tipo, prima e dopo

Con CAMlab di Infolab è possibile visualizzare le stazioni sulla torretta utilizzate nelle lavorazioni per il coil.
Con CAMlab di Infolab è possibile visualizzare le stazioni sulla torretta utilizzate nelle lavorazioni per il coil.

Chi lavora ogni giorno su un impianto da coil conosce bene il problema: commesse diverse, larghezze diverse, spessori differenti, e la necessità di non fermare mai il nastro se non quando è strettamente necessario. Prima che l’organizzazione dei pezzi diventi automatica, gran parte del tempo dell’operatore se ne va nel decidere manualmente come disporre le lavorazioni, quali pezzi accorpare, in che ordine mandarli in produzione per non sprecare materiale.

Con CAMlab questo lavoro di regia passa in gran parte al software. L’operatore specifica un pezzo, indica il numero di ripetizioni richieste e il programma si occupa di organizzare la sequenza produttiva tenendo conto della larghezza del coil, del materiale e dello spessore. Il risultato pratico, visto dal reparto, è che pezzi anche molto diversi tra loro possono susseguirsi senza interruzioni, senza che qualcuno debba fermarsi a ripensare la disposizione ogni volta che cambia la commessa.

Meno tempo sulla programmazione, più tempo sul controllo

Con CAMlab l’operatore specifica un pezzo, indica il numero di ripetizioni richieste e il programma si occupa di organizzare la sequenza produttiva.
Con CAMlab l’operatore specifica un pezzo, indica il numero di ripetizioni richieste e il programma si occupa di organizzare la sequenza produttiva.

Uno dei cambiamenti più concreti che un operatore nota è dove va il proprio tempo. Se prima una parte consistente della giornata era assorbita dalla programmazione e dalla gestione manuale delle liste di produzione, con un sistema che importa direttamente i dati da Excel o da altri gestionali quel tempo si libera. Chi riceve le liste già pronte da altri software aziendali non deve più trascriverle o adattarle, con un passaggio in meno tra un sistema e l’altro.

Questo non significa che l’operatore perda il controllo, anzi. Significa che il controllo si sposta su ciò che conta davvero: verificare che la sequenza proposta abbia senso per l’impianto specifico, intervenire dove serve un aggiustamento, e soprattutto seguire la tracciabilità dei pezzi lungo la linea, quando la macchina è dotata di stazione di scrittura codice. Per chi deve gestire l’assemblaggio a valle o il controllo qualità, sapere sempre a che punto si trova ogni singolo pezzo fa una differenza enorme rispetto a una gestione affidata solo alla memoria o a fogli cartacei.

Il materiale che non si spreca è produttività reale

Chi lavora la lamiera sa che ogni scarto non è solo un costo diretto sul materiale, ma anche tempo perso a gestirlo. Organizzare i pezzi in base alla larghezza del coil e alle caratteristiche del materiale, invece di procedere commessa per commessa in modo indipendente, permette di sfruttare meglio la materia prima disponibile. Per l’operatore, questo si traduce in meno fermi macchina dedicati a riposizionamenti evitabili e in un nastro che scorre in modo più lineare. Anche l’ordinamento dei colpi di punzonatura, quando è calibrato sullo scorrimento del nastro, aiuta: meno vibrazioni, meno interventi di regolazione, un ciclo più fluido che si nota nell’arco di un turno di lavoro.

Personalizzazione che si adatta all’impianto, non il contrario

Per alcune macchine può essere visualizzato un elenco contenente la commessa in lavorazione e quelle pronte da produrre.
Per alcune macchine può essere visualizzato un elenco contenente la commessa in lavorazione e quelle pronte da produrre.

Ogni impianto da coil ha le sue peculiarità: utensili multipli, utensili speciali, punzoni singoli montati su una o più torrette. Dal punto di vista di chi gestisce quell’impianto specifico, la differenza tra un software standard e uno pensato per adattarsi alla configurazione reale della macchina è sostanziale. Non è l’operatore a doversi adattare a una logica rigida, ma è il sistema che viene configurato attorno alle esigenze produttive già in essere, riducendo i tempi di attrezzaggio e la necessità di compromessi nella lavorazione.

Un flusso che non si ferma

Alla fine, quello che un operatore o un responsabile di produzione chiede a uno strumento come CAMlab non è un elenco di funzioni, ma la certezza che nulla lungo la linea si areni per un dettaglio lasciato al caso: le liste che arrivano già pronte, i pezzi che si susseguono senza pause inutili, la tracciabilità che resta leggibile fino all’ultimo controllo qualità. Il vero valore di un sistema pensato per la lavorazione da coil si vede quando queste cose smettono di essere un pensiero quotidiano per l’operatore: il reparto, semplicemente, funziona.

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