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Zini e Libellula: quando l’esperienza incontra l’innovazione

La carpenteria Zini Srl di Sommariva del Bosco (Cuneo) dimostra come l’investimento in tecnologie produttive, come il taglio laser e il software CAD/CAM Libellula, ottimizzi e potenzi il know-how acquisito in anni di esperienza.

La storia di Zini Srl nella carpenteria metallica inizia a Sommariva del Bosco (Cuneo) nel 1961 per iniziativa di Gianni Zini, insieme a i due fratelli Carlo e Iames. La piccola ditta individuale cresce e si sviluppa sotto il profilo tecnologico e delle risorse umane. Il grande impulso arriva dal settore dell’automobile, e l’azienda si espande con filiali anche al sud. Oggi il settore automotive sta attraversando una fase di radicale trasformazione e ciò si riflette nelle sue dinamiche produttive, con effetti anche sull’attività di Zini che oggi non ha più questo comparto come principale riferimento. L’esperienza sviluppata in quell’indotto si è però trasferita verso altri settori; molti clienti storici, riconvertiti a nuove produzioni provenendo dall’auto, continuano a servirsi di Zini anche nella loro nuova veste. Per esempio, chi costruisce sistemi di avvitatura richiede sempre attrezzi simili da utilizzare in altri campi, così come i manipolatori, nei quali l’azienda piemontese aveva maturato grandi competenze nei decenni trascorsi. Inoltre, per fornire prodotti sempre più competitivi e di qualità superiore, Zini ha attivato strette collaborazioni con diverse aziende per creare sinergie e operare in diversi settori, anche grazie a nuovi investimenti in macchinari e tecnologie informatiche.

Certificazioni e attestati, garanzie di qualità

Zini realizza anche attrezzature in metallo per assemblaggio di particolari, in questo caso plance.
Zini realizza anche attrezzature in metallo per assemblaggio
di particolari, in questo caso plance.

Abbiamo visitato l’azienda Zini per capire meglio come la sua evoluzione anche per quanto riguarda le tecnologie produttive, in termini quindi di macchinari e di software. È Davide Panetto, che nella ditta Zini ama definirsi “cantierista” perché la sua attività è rivolta principalmente alla installazione dei manufatti sul campo, che ci dà una panoramica sull’offerta attuale dell’azienda. “Ci sono clienti che chiedono solo la fornitura e poi provvedono da soli all’installazione, altri che invece preferiscono il servizio chiavi in mano. Il nostro assortimento comprende passerelle aeree, colonnati di sostegno, travature, ripari aerei e antinfortunistici, trasportatori aerei, trasportatori a terra, ma anche installazioni di paranchi a colonna e sospesi dei principali produttori, per non dire delle attrezzature per assemblaggio di particolari, calibri di controllo, ganci sollevamento e strumenti specifici su richiesta. In quest’ultimo caso, dopo un accurato studio di fattibilità, progettiamo e realizziamo il prodotto in stretta collaborazione con il cliente”.

Da oltre dieci anni l’azienda piemontese è in possesso della norma EN 1090, in base alla quale tutti i prodotti possono esibire la marcatura CE. Questa, oltre a consentire il transito degli elementi in questione su tutto il territorio della Comunità Europea, rappresenta una importante garanzia per l’acquirente, che avrà la certezza di adottare un prodotto sicuro e rigidamente controllato. Il personale, d’altro canto, vanta attestati che ne testimoniano l’abilitazione allo svolgimento delle mansioni (saldatura, lavori in quota, conduzione di mezzi di trasporto, movimentazione carichi). Tutti i progetti sono di norma realizzati nell’officina interna, collaudati e installati; comunque, sia la materia prima in ingresso, sia materiali già lavorati, tutti provengono da aziende certificate a loro volta. Gli spessori principali lavorati in Zini sono 5, 10, 20 mm di acciaio S275, ma si lavora anche ottone e lamiera zincata fino a 2 mm; solitamente i lotti di produzione sono di piccole dimensioni, spesso si costruiscono prototipi su misura.

La svolta dell’automazione

Nella carpenteria metallica tagli e fori sono all’ordine del giorno; quando occorre servirsi di aziende esterne per realizzarli si va incontro a ritardi, imprevisti e comunque a dilatazione dei tempi. Ecco quindi che Zini, dopo una rapida indagine di mercato, ha deciso di acquistare una macchina per operare più efficacemente sulla lamiera. È stata scelta una macchina per il taglio laser, ritenuta più precisa rispetto ad altre tipologie: “La presenza di una macchina in officina sempre pronta per le necessità produttive ci offre molti vantaggi – spiegano i titolari – al di là della disponibilità immediata di una piastra forata o di una flangia che prima si ordinavano a contoterzisti esterni, oppure erano costruite da noi manualmente e anticipatamente in una certa quantità in magazzino basandosi sullo storico. Oggi invece lavoriamo per commessa: taglio e fori avvengono just in time, con miglioramento dei tempi, della qualità e della tipologia di prodotto: possiamo eseguire smussi e raccordi ed eliminare spigoli vivi con una facilità non paragonabile rispetto a lavorazioni manuali. Anche i preventivi sono molto più veloci da portare a termine e decisamente meno aleatori perché tutti i lavori sono eseguiti internamente. Altra considerazione: in un’azienda piccola come la nostra l’adozione di un macchinario importante è un sintomo positivo di investimento, sia per i clienti, sia per gli addetti in officina. Inoltre, con le interconnessioni della macchina si concretizzano anche le direttive di Industria 4.0”.

Da sinistra: Diego Panetto, Davide Panetto e Mauro Zini di Zini srl.
Da sinistra: Diego Panetto, Davide Panetto e Mauro Zini di Zini srl.

Insieme alla macchina, un ruolo importante è svolto dal software a corredo, il sistema Libellula.CUT della omonima software house specializzata nel campo della lamiera, cui propone una serie di prodotti e soluzioni all’avanguardia, dal tradizionale Cad/Cam alla ottimizzazione del taglio, alla gestione di tutta la produzione. Libellula, che ricordiamo avere sede a Cherasco in provincia di Cuneo, vanta oltre 35 anni di costante evoluzione e crescita; oggi è una realtà globale presente con filiali dirette o distributori locali in numerosi paesi nel mondo.   

Un software specializzato

Proseguiamo il nostro viaggio all’interno di Zini incontrando Diego Panetto, che si occupa in prima persona di realizzare i programmi di taglio laser dei componenti, e Mauro Zini, che si occupa della parte tecnico/commerciale. “Il disegno viene eseguito in Autocad – ci spiegano – mentre nel software Libellula mettiamo in opera gli aggiustamenti, data la sua abilità nel riconoscere eventuali errori e incongruità di quote. Il modulo Order è molto utile in tante commesse, aiutando l’operatore nell’avere in tempo reale un quadro completo e aggiornato circa i pezzi da produrre o progettare. Il modulo Storage è usato essenzialmente per la gestione degli sfridi. Qui il salto con la procedura manuale è stato davvero enorme. Noi non produciamo uno sfrido standard sul quale fare previsioni; inoltre, essendo costantemente alle prese con spessori differenti su una stessa struttura, prima i tempi si dilatavano e si ingombrava il magazzino per caricare e scaricare pezzi avanzati in base allo spessore. Oggi, dopo il nesting automatico, gli sfridi vengono salvati e poi riutilizzati con una efficienza ben maggiore, dato che ogni pezzo reca con sé tutte le informazioni e le specifiche (tipo di lamiera, fornitore, dati geometrici). Il rapporto con Libellula è sempre stato eccellente, si sono dimostrati sempre molto disponibili, veloci e precisi nelle risposte. Il bilancio è assolutamente e nettamente positivo”.   

Oggi Zini esegue lavorazioni di taglio laser di ogni tipologia.
Oggi Zini esegue lavorazioni di taglio laser di ogni tipologia.

Un altro modulo che la ditta Zini ha appena iniziato a utilizzare è il Libellula.VISIO, ma sono solo alle prime esperienze. L’applicazione consente la pianificazione automatizzata e il monitoraggio di tutti i processi di lavorazione con accesso immediato a tutti i dati essenziali di produzione e delle macchine (carico, stato dell’ordine, scadenze). Il sistema riceve la coda di programmi da eseguire sulla singola macchina con la priorità definita dal sistema centrale, ma l’operatore può variarne le priorità in funzione delle necessità.

Verso il futuro

Sempre più spesso i progetti dei clienti arrivano nel formato 3D: “Si tratta di una tendenza ormai evidente: è diventato questo il modo in cui le aziende progettano – spiegano in Zini – Molti non si preoccupano di fornirci i disegni, lasciando a noi il compito di ricavarli per procedere con le lavorazioni. Spesso non tengono conto della fattibilità produttiva, per esempio collocando una vite in una posizione difficile; spetta a noi suggerire eventuali alternative. Il nostro prossimo passo sarà sicuramente in questa direzione, organizzandoci per gestire progetti in formato 3D”.

Riguardo gli altri sviluppi futuri dell’azienda, la titolare Patrizia Zini non ha dubbi: “Vogliamo dedicarci maggiormente allo sviluppo delle competenze dei dipendenti, programmando vari corsi formativi su base regolare. La conoscenza completa e approfondita dei materiali e dei processi è fondamentale nel mercato odierno sempre più competitivo. È inoltre indispensabile ottenere certificazioni, anche selezionando i fornitori in base ad esse. Siamo certi che queste qualifiche avranno sempre più importanza e possono fare la differenza; già ci sono settori in cui è quasi impossibile lavorare senza di esse. Il nostro vantaggio/svantaggio è di non avere un prodotto specifico per un dato settore, e quando costruiamo uno speciale attrezzo di presa, i costi di progettazione e certificazione ricadono sull’unico manufatto in questione; se noi ne costruissimo mille, i costi si spalmerebbero su un numero molto maggiore! Ma è una via obbligata, la costruzione su misura è una nostra prerogativa da valorizzare”.

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