CUTLIVE26, l’open house di Cutlite Penta, è stata un successo
A maggio, Cutilite Penta ha organizzato nella sua sede pratese CUTLIVE26, un open house per raccontare le tecnologie di taglio laser più all’avanguardia, con demo e speech di rilievo, ma anche per mostrare l’evoluzione dell’azienda e la sua crescita organizzativa.
A un mese dalla chiusura di CUTLIVE26, l’open house organizzato da Cutlite Penta nei propri stabilimenti di Prato, il dato più interessante non riguarda soltanto la partecipazione o la qualità dell’accoglienza, ma la funzione che l’evento ha assunto nel percorso dell’azienda. Più che una vetrina, CUTLIVE26 è apparso come una piattaforma tecnica e industriale attraverso cui il costruttore toscano ha mostrato CUTLIVE26 si è tenuto dal 7 al 9 maggio nella sede di Prato di Cutlite Penta. al mercato non solo le proprie macchine, ma anche la direzione presa in termini di gamma, competenze interne, organizzazione e rapporto con il cliente.
La formula scelta ha avuto un valore preciso: portare clienti, partner e operatori direttamente dentro l’azienda, lontano dalla logica del semplice passaggio fieristico, per mostrare i sistemi in funzione, il contesto in cui vengono sviluppati e il livello di integrazione raggiunto tra progettazione, produzione, area demo e supporto tecnico. Questo ha permesso di leggere Cutlite Penta come una realtà che non punta soltanto sulla performance della singola macchina, ma sulla costruzione di un ecosistema proprietario fatto di teste di taglio, software, automazione, movimentazione e assistenza.
Le tecnologie in mostra
Dal punto di vista tecnologico, CUTLIVE26 ha messo in scena una line-up ampia e coerente: FHD 4030 30 kW con doppia foratrice, FAST 4020 20 kW, XMF 3015 20 kW, PLUS BEVEL 6025 60 kW e TUBE 8 kW. La selezione dei sistemi ha raccontato il presidio di segmenti diversi, dai formati compatti alle alte potenze, dal taglio tubo alle lavorazioni bevel, con due macchine in particolare a sintetizzare il posizionamento tecnico dell’azienda: FHD e PLUS BEVEL.
La FHD vista a Prato è probabilmente il sistema che meglio rappresenta la strategia di Cutlite Penta nei grandi formati. La piattaforma nasce per portare la tecnologia laser fibra in applicazioni tradizionalmente presidiate da plasma e ossitaglio, combinando potenze fino a 60 kW con una struttura pensata per lavorazioni gravose, alti spessori e continuità operativa. Si tratta di un sistema capace di unire la praticità del grande formato all’efficienza del laser fibra, con cabina chiusa che segue la testa di taglio per contenere l’ingombro complessivo e una gamma di optional dedicati alle esigenze più complesse.
In occasione di CUTLIVE26, questa logica è stata resa evidente dalla configurazione mostrata in demo: una FHD 4030 30 kW HD Bevel sviluppata con doppia trave portale, un portale dedicato a una foratrice ISO 40 e un secondo con foratrice ISO 30 installata sulla stessa trave del laser, così da ampliare le lavorazioni eseguibili direttamente in macchina, dalla foratura alla filettatura.
Se la FHD esprime l’idea di produttività sul grande formato, la PLUS BEVEL 6025 60 kW ha mostrato la frontiera più avanzata dell’offerta. La serie PLUS BEVEL è presentata da Cutlite Penta come la prima soluzione per il taglio inclinato capace di combinare altissima potenza e qualità costante anche nelle lavorazioni più complesse. La macchina utilizza una testa bevel proprietaria con inclinazione fino a ±50° e un’architettura con motori lineari studiata per mantenere precisione e qualità anche su spessori elevati. In chiave industriale, è un sistema che segnala con chiarezza l’obiettivo dell’azienda: non presidiare soltanto la fascia alta del laser, ma portare il bevel ad alta potenza dentro una proposta strutturata e coerente con le esigenze dei reparti che chiedono processi sempre più completi.
Accanto alla parte demo, l’evento ha inserito un programma di interventi che ha rafforzato il taglio tecnico dell’iniziativa. Marco Colombo, Technical Customer Care di Cutlite Penta, ha parlato di come stiano cambiando i parametri con cui le aziende valutano oggi il confronto tra vecchie tecnologie di taglio e il passaggio al laser. Il dott. Cristian Camisa, Presidente di Confapi e CEO di TTA Srl, ha allargato il quadro al rapporto tra competitività manifatturiera, visione imprenditoriale e investimento. Il dott. Francesco Bignetti, Presidente di Abraservice Italia, si è soffermato sull’integrazione del laser dentro processi produttivi evoluti, mentre il dott. Fabrizio Rignanese e il dott. Simone Cantarella di Studio Associato Srl hanno riportato l’attenzione sugli strumenti concreti a disposizione delle PMI per affrontare gli investimenti in tecnologia. Nel complesso, gli speech hanno dato all’open house una struttura più vicina a un momento di confronto di filiera che a una semplice esposizione aziendale.
La crescita organizzativa
C’è poi un altro aspetto che CUTLIVE26 ha reso leggibile: la crescita organizzativa di Cutlite Penta. Emerge che, rispetto all’edizione precedente, l’evento ha registrato un netto aumento di partecipazione, con una presenza più ampia anche di clienti internazionali, e che l’azienda è riuscita a gestire questo salto con la stessa squadra, coordinando area commerciale Italia ed estero, back office, marketing, tecnici demo, produzione e logistica interna. È un elemento meno visibile delle macchine, ma industrialmente rilevante: la qualità di un costruttore si misura anche dalla capacità di sostenere nel tempo relazioni, visite, dimostrazioni e supporto tecnico con un’organizzazione coerente.
In questo senso, CUTLIVE26 ha confermato che per Cutlite Penta l’open house non è un episodio isolato. È il momento di massima concentrazione di un format che continua durante tutto l’anno, tra fiere, visite in area demo, contenuti tecnici e attività sul campo. Il valore dell’iniziativa sta proprio qui: non nel trasformare per tre giorni lo stabilimento in un palcoscenico, ma nel rendere visibile, in modo ordinato e verificabile, un lavoro che prosegue ogni giorno. È probabilmente questa continuità, più ancora della singola demo, a spiegare perché CUTLIVE stia diventando qualcosa di più di un appuntamento: una forma stabile di presenza industriale sul mercato.




