Mercato

UNICMI e il mercato dell’edilizia in Italia

Il “Rapporto sul mercato italiano dell’involucro edilizio 2025” elaborato dall’Ufficio Studi Economici di UNICMI conferma il rallentamento del mercato italiano delle costruzioni e il calo della domanda di serramenti e facciate continue

di Eugenio Paroletti

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Figura 1: confronto tra andamento del settore costruzioni e PIL (Elaborazioni UNICMI su dati ISTAT. Dati 2025, 2026 stimati. Fonte PIL: Commissione Europea)
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Carmine Garzia, coordinatore scientifico dell’Ufficio Studi Economici di UNICMI

Il settore dell’edilizia e delle costruzioni, che nel 2024 ha generato un giro d’affari complessivo di circa 241 miliardi di euro (dati Istat), è uno dei principali componenti del PIL italiano e UNICMI, Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche, dell’Involucro e dei Serramenti, rappresenta circa 22.000 aziende che operano nel comparto dell’involucro edilizio, che nel 2024 ha fatturato oltre 12 miliardi di euro. L’Ufficio Studi Economici di UNICMI elabora ogni anno un interessante rapporto sul mercato dell’involucro edilizio che fornisce informazioni sulle dimensioni, le caratteristiche e l’evoluzione del mercato italiano dei serramenti e delle facciate continue . Lo scorso marzo UNICMI ha diffuso il “Rapporto sul mercato italiano dell’involucro edilizio 2025”, realizzato con il coordinamento scientifico del professor Carmine Garzia, che ne aveva anticipato le conclusioni durante l’assemblea generale dell’associazione lo scorso dicembre a Milano.

La frenata del mercato nel 2024

Il rapporto completo è riservato ai soci di UNICMI, ma in questo articolo ne sintetizziamo i passaggi più significativi e la prima riflessione riguarda la congiuntura nel settore delle costruzioni: nel 2024 si registra un marcato rallentamento della crescita, che passa dal +18,4% del 2023 a +1,1% del 2024. Nonostante questo forte rallentamento, il dato si è mantenuto positivo grazie alla tenuta degli investimenti infrastrutturali e al contributo del segmento non residenziale. La stima per il biennio 2025-2026, come evidenziato nella Figura 1, prevede un trend di crescita molto contenuto, con variazioni attorno all’1%, trainato principalmente dalle nuove costruzioni non residenziali e dalle infrastrutture.  Una seconda riflessione è stata quella sulla domanda di serramenti nel mercato italiano e l’analisi dei dati ha mostrato che il 2024 si è chiuso con un leggero calo della domanda, segnando un -1,3% rispetto all’anno precedente: ciò è avvenuto dopo una crescita importante nel 2023 grazie agli incentivi governativi.  Si pensi che la domanda di serramenti nel settore residenziale ha superato e consolidato i 5 miliardi di euro, mentre la domanda di serramenti e facciate continue nel non residenziale ha toccato quota 3 miliardi di euro (Figura 2). Le previsioni per il biennio 2025-2026 confermano una tendenza negativa, con un ulteriore contrazione pari a -1,6% nel 2025 e a -1,7% nel 2026 (Figura 3). Il rapporto ha poi preso in considerazione lo specifico mercato dei serramenti metallici e delle facciate continue nonché le rispettive performances economiche fornendo dati estremamente interessanti. Nel 2024 il mercato italiano dei serramenti metallici (finestre installate), come evidenziato nel grafico (Figura 4) si è attestato su un valore pari a 2.485 milioni di euro in lieve flessione (-1,9%) rispetto al picco registrato del 2023. Nel 2025 si è previsto di confermare gli stessi livelli del 2024, mentre nel 2026 la previsione è di una lieve contrazione a 2.830 milioni di euro. Il rapporto evidenzia che l’alluminio continua a rafforzare la propria posizione competitiva, sostenuto dalla maggiore incidenza nel segmento delle nuove costruzioni e dalla crescente diffusione nei progetti ad alte prestazioni dove il mercato richiede serramenti premium. Anche il mercato delle facciate continue conferma il trend positivo: dopo aver raggiunto gli 880 milioni di euro nel 2024, si prevede un ulteriore incremento a 922 milioni di euro nel 2025 e 963 milioni di euro nel 2026 (Figura 4). La crescita risulta trainata dalle nuove costruzioni nel terziario avanzato, che richiedono soluzioni architettoniche e tecnologiche sempre più complesse. Per quanto riguarda la ripartizione delle vendite per tipologia di prodotto, le finestre in alluminio-acciaio costituiscono la quota più rilevante con il 35% del totale, seguite dalle finestre in PVC (15,4%) e dalle facciate (12,2%), mentre le facciate ventilate e le persiane rappresentano rispettivamente il 7,1% e l’11,6% del mercato. Le performances economiche dei costruttori di serramenti metallici e facciate continue nel 2023 (ultimi dati disponibili) hanno registrato un’ulteriore crescita della redditività, con un Margine Commerciale (ROS) pari al 12,1%, mentre il ROS dei costruttori di facciate ha subito un forte peggioramento delle performances pari al -10,6%. Un simile andamento lo si è avuto anche con riferimento alla Redditività del Capitale Investito (ROIC). Tale risultato riflette una significativa perdita di marginalità a causa dell’incremento dei costi operativi e alla bassa redditività di alcune commesse che hanno inciso in modo rilevante sui bilanci di alcuni operatori delle facciate continue.

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Figura 2: Domanda di serramenti e facciate continue – milioni di euro (Elaborazioni UNICMI. Dati 2025, 2026 stimati)

Cauto ottimismo per il 2025

Le tendenze del portafoglio di commesse acquisite fanno propendere per una correzione del mercato nel 2025. Un campione di aziende associate ad UNICMI, intervistate a fine 2024, evidenzia una discreta tenuta del portafoglio commesse, sia per i serramenti sia per le facciate continue, ma le prospettive per i serramenti sono migliori per effetto delle commesse relative al non residenziale, che di fatto sta compensando la contrazione nel “residenziale da rinnovo” causata dalla rimodulazione degli incentivi fiscali.In conclusione, il 2024 si può senz’altro definire un anno di transizione, caratterizzato dalla correzione del mercato residenziale e da una crescita promettente del mercato non residenziale. Le previsioni per il biennio 2025-2026 confermerebbero un ridimensionamento strutturale del mercato residenziale, per via delle modifiche sostanziali apportate ai bonus edilizi e al buon trend delle nuove costruzioni soprattutto nel segmento residenziale premium. Nel segmento “non residenziale” la domanda beneficerà delle costruzioni pubbliche finanziate e degli investimenti da parte dei privati, stimolati dalla discesa dei tassi di interesse. UNICMI prevede una sostanziale crescita della domanda di serramenti nel segmento non residenziale, dove l’alluminio ha una significativa penetrazione e il consolidamento del mercato delle facciate continue.

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Figura 3: Andamento dei ricavi del settore dei serramenti e delle facciate continue (Elaborazioni UNICMI. Dati 2025, 2026 stimati)

UNICMI

UNICMI nasce nel 2014 dalla fusione di due associazioni con una storia ultratrentennale: l’Uncsaal nel settore dell’involucro edilizio e Acal nel settore delle costruzioni metalliche. L’attività di UNICMI è finalizzata ad un rapporto costante con i Soci, alla rappresentanza degli interessi delle industrie presso tutte le istanze normative nazionali ed europee, alla crescita dei propri settori industriali e alla loro promozione in un mercato di qualità attraverso diversi uffici e servizi. Un impegno che si concretizza attraverso il dialogo costante con Governo e Parlamento e con la presenza attiva  in sette Commissioni e 41 Gruppi di Lavoro UNI (Organismo Italiano di Normazione) specifici del proprio campo di azione, nelle Commissioni Ministeriali e Interministeriali nonché nelle Commissioni ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile), in 20 Gruppi di Lavoro CEN (Comitato Europeo di Normazione) e nelle commissioni di elaborazione delle Direttive dell’Unione Europea relative a tutti i prodotti dell’involucro edilizio. UNICMI offre ai propri Soci una qualificata piattaforma di servizi, fra i quali:
– accedere gratuitamente a tutti i documenti tecnici UNICMI sull’involucro edilizio e sulle costruzioni metalliche;
– accedere ai corsi specialistici a un prezzo scontato;
– poter contare su un call center tecnico dedicato al quale porre quesiti su tutte le dinamiche che riguardano l’attività imprenditoriale;
– avere aggiornamenti sull’andamento del settore e poter accedere a ricerche di mercato verticali;
– partecipare a riunioni, gruppi di lavoro e attività con continuo scambio tra aziende;
– la possibilità di usufruire di una struttura operativa integrata di professionalità tecniche, comunicazionali, strategiche, amministrative e legali.

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Figura 4: Valore del mercato dei serramenti metallici e delle facciate continue in Italia – milioni di euro (Elaborazioni UNICMI. Dati 2025, 2026 stimati)

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