INTERVISTA

Lupoli Spa: l’alluminio come nuova frontiera del riciclo consapevole

Dalla raccolta di rottami bellici all’investimento in un nuovo impianto ultramoderno di selezione dei rottami d’alluminio: una storia di capacità imprenditoriale italiana

By Alberto Pomari

Da Cisterna di Latina, un esempio virtuoso di impresa familiare capace di innovare puntando sull’economia circolare e sulla qualità: la visione del Commendator Sossio Lupoli e la determinazione della figlia Raffaella, rappresentante della quarta generazione. L’alluminio non faceva parte delle attività storiche della Lupoli Spa, azienda con oltre ottant’anni di esperienza nel recupero e nel riciclo dei metalli. Il fondatore Salvatore Lupoli, nell’immediato dopoguerra, recupera e commercializza rottami e residuati bellici lasciati dagli Alleati dopo lo storico sbarco ad Anzio del 1944, dimostrando la sua lungimiranza nel vedere l’inizio di qualcosa lì dove altri avevano visto la fine. Per anni il core business era rappresentato da altri materiali, in particolare l’acciaio, lavorati e destinati alle fonderie di trasformazione in tutta Europa. Ma quattro anni fa qualcosa è cambiato: la visione del Comm. Lupoli ha tracciato una nuova direzione, portando l’azienda a investire con decisione nel mondo dell’alluminio. “L’imprenditore vive di visioni”, racconta il Commendatore, “e in quel momento ho sentito che l’alluminio era il futuro. Avrei potuto scegliere gli acciai inossidabili o le demolizioni speciali, ma l’intuito mi ha guidato verso questo settore. Così abbiamo fatto un investimento importante, con coraggio e convinzione”.

Un impianto tecnologico tra i più avanzati d’Europa

Da quell’intuizione è nata una realtà oggi all’avanguardia. A Cisterna di Latina, nel cuore del distretto che qualcuno ama definire “il covo degli estrusori”, la Lupoli Spa ha realizzato un impianto innovativo di selezione dei rottami, considerato tra i più tecnologici d’Europa. Un investimento da 5 milioni di euro, cofinanziato grazie al bando sull’economia circolare della Regione Lazio, dove il progetto – battezzato Aluminium 13 – si è classificato primo in graduatoria per punteggio e qualità ambientale. “Abbiamo scelto di concentrarci sulle leghe della famiglia 6000”, spiega Lupoli, “e di puntare alla massima purezza del prodotto, arrivando a valori di 99,6 – 99,7%. È una sfida ambiziosa, ma le macchine e il nostro personale ci consentono di puntare in alto”.
Come ama ripetere Lupoli, “precisione, ordine e pulizia sono nel DNA dell’azienda”. È anche per questo che nel comparto la Lupoli Spa è considerata ‘la farmacia del metallo’, sinonimo di competenza e serietà.

Un ecosistema di relazioni industriali solide

La scelta dell’alluminio è maturata anche grazie a un contesto territoriale favorevole: intorno all’impianto di Cisterna operano importanti aziende di estrusione e laminazione dell’alluminio, con cui esistono relazioni consolidate. Ma la rete della Lupoli Spa si estende ben oltre i confini locali: dai rapporti con realtà nazionali come le più importanti fonderie della Lombardia fino a contatti commerciali internazionali con partner comunitari.
“Il nostro nome è conosciuto nel settore”, sottolinea Lupoli, “ma ci consideriamo comunque dei neofiti dell’alluminio. Vogliamo imparare, confrontarci e crescere, contando anche sull’esperienza delle associazioni di categoria e dei colleghi più esperti”.

Famiglia, generazioni e valori d’impresa

L’azienda nasce con il nonno del Commendatore e oggi è arrivata alla quarta generazione, rappresentata da Raffaella Lupoli, unica figlia e attuale figura apicale dell’impresa familiare. Laureata in giurisprudenza ed ex giudice onorario presso la Procura di Latina, ha deciso oltre vent’anni fa di abbandonare la toga per entrare stabilmente in azienda. “Questo lavoro richiede impegno, conoscenza e presenza costante”, racconta Raffaella Lupoli, “ma ho avuto la fortuna di avere accanto un maestro come mio padre, che ogni giorno mi insegna a credere nelle mie possibilità e a trasformare le difficoltà in sfide”. La manager ha dato un’impronta moderna alla struttura, valorizzando la presenza femminile e ottenendo anche la certificazione per la parità di genere. “Non ho mai percepito il mio essere donna come un ostacolo”, spiega, “semmai come un’opportunità. Credo che la sensibilità femminile aiuti a leggere meglio certe dinamiche aziendali e a trovare soluzioni più creative”.

Mercati in evoluzione e nuove opportunità

Sul fronte economico, il Comm. Lupoli mantiene uno sguardo lucido e realistico: “Il mercato dei metalli oggi è un ottovolante. I prezzi non rispondono più solo alla domanda e all’offerta, ma alle dinamiche geopolitiche. In passato si potevano fare previsioni; oggi bisogna vivere il mercato giorno per giorno, affrontandolo come un toro che va preso per le corna”. Eppure, la visione resta salda. L’alluminio, materiale simbolo della transizione energetica e della sostenibilità, rappresenta per Lupoli Spa una nuova stagione di crescita, dove innovazione e tradizione si incontrano.

Verso il futuro: qualità, sostenibilità e passione

Con il nuovo impianto all’avanguardia, la leadership familiare di quarta generazione e la costante attenzione all’ambiente, la Lupoli Spa è oggi un modello di impresa italiana che coniuga continuità e innovazione, radici e visione. Da ‘farmacisti del metallo’ a pionieri dell’alluminio sostenibile: la strada è tracciata, e profuma di futuro.

affaella Lupoli, quarta generazione alla guida dell’azienda, con il padre Sossio Lupoli
Raffaella Lupoli, quarta generazione alla guida dell’azienda, con il padre Sossio Lupoli
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