Attualità

Un’agenda di competitività verde per l’Europa

FACE celebra i suoi 25 anni di attività con una conferenza sulla competitività verde dell’industria europea. Solo un sistema industriale dinamico e competitivo sarà in grado di sostenere gli enormi investimenti necessari per la transizione verde

di Roberto Guccione

Si è tenuto a Roma il 28 novembre presso l’Ara Pacis Augustae la conferenza “A Green Competitiveness Agenda for Europe”, che FACE (Federation of Aluminium Consumers in Europe) ha organizzato per ribadire l’urgenza di sostenere la competitività dell’industria europea di fronte alle sfide della decarbonizzazione. La conferenza ha anche celebrato i 25 anni di FACE, che dal 1999 difende gli interessi dei trasformatori indipendenti d’alluminio a valle europei, degli utilizzatori finali e dei consumatori, per rafforzare l’intera catena del valore dell’alluminio nel nostro continente. L’evento ha riunito esperti, rappresentanti istituzionali e imprenditori per discutere il futuro di un settore chiave per la transizione climatica, energetica e industriale.

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La conferenza, moderata dal giornalista Giancarlo Lorenzi, ha raccolto gli interventi del presidente di FACE Mario Conserva, del senatore Massimo Garavaglia, (ex ministro e Presidente della Commissione Finanze), il Viceministro del Mimit Valentino Valentini, Tullio Ambrosone (Capo dello Staff del Relatore UE per il Futuro del Mercato Unico Enrico Letta) e Cesare Pozzi (Università LUISS).

Mario Conserva ha lanciato un appello a livello europeo, chiedendo un cambiamento radicale nelle politiche industriali per garantire la competitività e la sostenibilità del settore dell’industria con attenzione particolare alla filiera del metallo leggero. Tra le priorità individuate, Conserva ha sottolineato la necessità di eliminare i dazi sulla materia prima: “Il dazio sul grezzo è una beffa non più sostenibile, non ha protetto le produzioni di primario in UE che stanno scomparendo e ha danneggiato il segmento delle PMI a valle per miliardi di euro di extracosti”.

Richiamandosi ai rapporti di Mario Draghi ed Enrico Letta, approfonditi nell’intervento di Tullio Ambrosone, Conserva ha sottolineato che per affrontare queste sfide l’Europa deve mobilitare fino a 1.000 miliardi di euro l’anno per sostenere le transizioni energetica, digitale e industriale, eliminare le restrizioni sulle forniture di alluminio a basso contenuto di carbonio e mettere al centro la reindustrializzazione.

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Cesare Pozzi, professore della LUISS University

Reindustrializzare per decarbonizzare”, ha concluso Conserva, “questa è l’unica strada per garantire un futuro competitivo e sostenibile all’industria europea”.

Un messaggio ribadito dal senatore Massimo Garavaglia, Presidente della Commissione Finanze: “Non dobbiamo ripetere errori ideologici” ha spiegato, “ma mirare a decisioni che rafforzino il nostro sistema industriale, mantenendo la competitività. I dazi europei sull’alluminio non hanno alcun senso, poiché colpiscono direttamente i bilanci delle aziende e delle famiglie.”

Il Presidente ha poi toccato il tema del nucleare, definendolo una componente strategica: “Senza introdurre il nucleare nel nostro sistema energetico, siamo in una posizione di enorme svantaggio rispetto ad altri Paesi.

Sui dazi sull’alluminio gli ha fatto eco il Viceministro del Mimit Valentino Valentini che con un videomessaggio ha sottolineato la necessità di un approccio più strategico da parte dell’Unione Europea: “L’Europa deve ripensare le proprie politiche industriali – ha detto – eliminando barriere come i dazi sulle materie prime essenziali, promuovendo il riciclo come pilastro di un’economia circolare e garantendo alle PMI un accesso semplificato ai finanziamenti e alle tecnologie avanzate”.

Nella seconda parte della conferenza si è tenuto il focus “Stato del mercato dell’alluminio e tendenze”, con Franco Bonollo (Presidente iNEST), Giovanni Brussato (ingegnere minerario) e Mario Conserva, seguita  da una tavola rotonda tavola rotonda sulla competitività verde nel settore alluminio con la partecipazione di Roberto Bolognini – Direttore Vendite e Marketing Profilglass ; Marco Galliani – CEO Gruppo Profilati ; Paolo Gerli – Presidente, Assofermet Metalli; Maurizio Sala – Presidente Foundry Ecocer e Vicepresidente Amafond ; Tiziana Tronci – Consigliere di Amministrazione Gefond.

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Da sinistra: Mario Conserva, Giovanni Brussato e Franco Bonollo
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