
Laminazione Sottile è tra i leader europei nella produzione di laminati sottili in alluminio e contenitori per il packaging alimentare. Un Gruppo con dieci sedi operative in sette paesi del mondo, con una cultura aziendale centrata sulla responsabilità sociale d’impresa. Lo spiega Bruno Rea, Group Executive Director & Chief Commercial Officer di Laminazione Sottile
di Mario Conserva
Ci troviamo nello stabilimento di Laminazione Sottile a San Marco Evangelista, alle porte di Caserta; l’azienda, che venne fondata a Napoli nel 1923 dalla famiglia Moschini, opera nella produzione di laminati di alluminio e leghe, in gran parte destinati alla filiera dell’industria alimentare. Lo stabilimento, con oltre 650 dipendenti, è tra i principali siti produttivi per la laminazione di leghe leggere nel nostro paese e sin a dagli anni ‘90 ha intrapreso una strategia di espansione per la costituzione, sia in Italia che all’estero, di nuove attività e l’acquisizione di società operative nel segmento. Oggi Laminazione Sottile è capogruppo di una realtà imprenditoriale che conta nove controllate, con dieci sedi in sette paesi del mondo: Italia, Regno Unito, Germania, Turchia, Stati Uniti, Canada e Corea del Sud. Nel suo insieme il Gruppo, con una quota di export superiore al 60% in 70 paesi, è tra i leader europei nella manifattura di laminati sottili in alluminio il più importante player extra-Cina per quanto riguarda i contenitori di alluminio per l’industria alimentare. Siamo con Bruno Rea, Group Executive Director & Chief Commercial Officer di Laminazione Sottile, al quale chiediamo di tracciare un quadro generale dell’azienda.


Come si caratterizza Laminazione Sottile per attività produttiva, consistenza nei mercati, filosofia aziendale e prospettive future?
“Cominciamo intanto a dire che siamo strutturati in tre Divisioni. La Rolling Division è focalizzata sulla produzione di laminati “nudi” in alluminio e leghe: possiamo fornire nastri, fogli e dischi in una gamma molto diversificata di leghe e misure, con spessori potenziali tra 6 micron e 6 mm, in base alle necessità dei clienti. La Coating Division è specializzata nei trattamenti superficiali dei laminati sottili, sia per applicare una colorazione al prodotto che per fornire proprietà tecnologiche specifiche, ad esempio anti-corrosione, idrofiliche o idrofobiche. La Container Division realizza invece una gamma molto estesa di contenitori in alluminio per uso alimentare. Il cuore del Gruppo è lo stabilimento di Laminazione Sottile a San Marco Evangelista, in provincia di Caserta, specializzato nella produzione di laminati di alluminio nudo, che diventano la materia prima principale trasformata dalle altre società. La Coating Division è composta da due aziende, sempre in Italia: ITALCOAT a Pignataro Maggiore (Caserta) e IPS INDUSTRIAL PACKAGING SOLUTION situata ad Alessandria. I semilavorati che escono da questi tre stabilimenti, sono utilizzati in molteplici applicazioni in settori diversi, come il farmaceutico, l’alimentare, l’edilizia e l’industria del riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC-R), oltre all’aeronautico e all’automotive. A supporto della distribuzione si aggiunge anche la consociata PLLANA in Germania. La Container Division conta invece quattro aziende: CONTITAL a Pignataro Maggiore, attiva dal 1991, e gli stabilimenti esteri e più recenti di I2R PACKAGING SOLUTIONS nel Regno Unito, CONTITAL TURKEY in Turchia e I2R NORTH AMERICA in Canada. Ciascuna azienda ha un proprio settore geografico di espansione, ed in questo è supportata dalle due società di distribuzione I2R INC negli Stati Uniti e I2R KOREA nella lontana Corea del Sud. La Divisione agisce però sul mercato come un corpo unico, con un’offerta molto ampia che prevede oltre 400 formati di contenitori e vassoi per uso alimentare in alluminio nudo e rivestito, in diverse tipologie (wrinklewall, semi-smoothwall, smoothwall, folded). È nota tra l’altro per aver brevettato i piatti monouso in alluminio riciclato al 100%, vincitori anche di diversi trofei per il design o per le caratteristiche di sostenibilità ambientale. A completamento della gamma, produce anche rotoli di vario genere per uso domestico (alluminio, pellicola, carta forno) e contenitori in PET. Oltre la sinergia interna tra le aziende, crediamo sia importante essere parte attiva del nostro settore industriale, e per questo motivo abbiamo aderito, e partecipiamo attivamente, alle principali associazioni del settore dell’alluminio, nazionali ed internazionali, come ASSOMET- CentroAL, AMS EUROPE, EAFA, FPE, ANFIMA, Giflex, CIAL. Abbiamo inoltre aderito al Consorzio Aluminium Stewardship Initiative (ASI), organizzazione internazionale senza scopo di lucro che riunisce produttori, utilizzatori e stakeholder della filiera sostenibile dell’alluminio”.
Dal punto di vista tecnologico-produttivo, quali sono i processi e le lavorazioni principali dei diversi segmenti del Gruppo?

“Il punto di forza del Gruppo Laminazione Sottile è il processo metallurgico integrato, che parte dalla fusione dell’alluminio, primario o proveniente da riciclo, e trasforma il metallo in placche che, attraverso la laminazione a caldo e a freddo, diventano rotoli nudi o laccati o prosegue ancora il ciclo fino allo stampaggio dei contenitori. Il ciclo integrato permette non solo di ottimizzare i processi, garantire sicurezza e qualità della materia prima ma anche, e questo è il punto fondamentale, di mettere in piedi una vera circolarità: recuperiamo e ricicliamo tutti gli scarti di lavorazione delle nostre aziende e dei clienti, e così miglioriamo la sostenibilità ambientale dei nostri cicli produttivi e assicuriamo bassi livelli di emissioni ai prodotti finiti realizzati con la nostra materia prima”.

Abbiamo parlato finora del Gruppo Laminazione Sottile, in particolare ricordando le vostre potenzialità dal punto di vista metallurgico e tecnologico nella laminazione dell’alluminio e dei vostri sviluppi negli impieghi del laminato sottile in applicazioni particolari nell’alimentare, nel farmaceutico ed altro. Ritorniamo ora su altri punti cui lei ha fatto riferimento, di forte interesse in prospettiva futura, come la vostra interpretazione di ecosostenibilità, di responsabilità d’impresa come modello di vita, di investimenti nello sviluppo delle risorse umane e sull’importanza di continui sforzi in ricerca ed innovazione per restare competitivi.
“Inizierei dalla sostenibilità, che per noi è un punto prioritario, un pilastro che guida anche le nostre scelte future. Dal 2013 Laminazione Sottile, avendo conseguito la certificazione SA8000, redige un Bilancio di sostenibilità annuale, mentre dal 2019, per scelta assolutamente volontaria, ha deciso di rendere ancora più capillare e trasparente la rendicontazione, adottando il più esteso Rapporto di sostenibilità che comprende non solo Laminazione Sottile, ma tutte le aziende italiane ed estere. Dal punto di vista degli impegni volontari, le nostre aziende italiane sono tutte certificate EMAS III, e dal 2021 abbiamo ottenuto la certificazione ASI Performance Standard per gli stabilimenti della Rolling e Coating Division. In concreto, per noi sostenibilità ambientale significa molte azioni e iniziative di intervento, come recupero energetico, impiego di fonti rinnovabili, riduzione dei consumi dell’acqua industriale e dei relativi scarichi idrici, riduzione della quantità di rifiuti prodotti e delle materie ausiliarie indispensabili per il processo produttivo. E significa anche riduzione delle emissioni in atmosfera, in particolare le emissioni di gas serra (GHG), che in parte dipendono dalle nostre attività (Scope 1 e 2), in parte dalla filiera stessa. Per questo motivo, abbiamo stabilito un piano che prevede la riduzione dell’impatto dell’alluminio primario, privilegiando i fornitori che si approvvigionano di energia da fonti a basso impatto, e in assoluto la riduzione della quantità di alluminio primario utilizzato, aumentando la percentuale di riciclato nelle nostre lavorazioni. In tal senso, Laminazione Sottile nel 2023 ha ridotto del 5% l’impatto dell’alluminio primario e contestualmente ha incrementato del 10% l’utilizzo di rottami: in questo modo abbiamo ottenuto una riduzione del 7% della carbon footprint. I nostri obiettivi per la carbon footprint sono però molto più ambizioni, ed abbiamo fissato infatti dei target a medio e lungo termine (rispetto al dato del 2022): -25% nell’anno 2025, 50% nel 2030 e l’impegno per il Net Zero nel 2050”.

Qual è il vostro approccio allo sviluppo e alla crescita professionale delle persone che lavorano nel Gruppo?
“L’attenzione alle Persone è un altro dei nostri pilastri. Crediamo profondamente nei principi della Diversità, dell’Equità e dell’Inclusione. Pur operando nel settore dell’industria pesante metalmeccanica, che tradizionalmente vede una forte presenza maschile, stiamo incrementando il numero di donne presenti nelle aree tecniche e produttive, nei diversi ruoli sia operativi che manageriali. Ma l’attenzione al benessere dei dipendenti si manifesta anche attraverso progetti per la riduzione del divario retributivo tra uomini e donne, per l’inserimento di lavoratori stranieri in ruoli anche manageriali, per il miglioramento della sicurezza e della accoglienza delle aree lavorative. Il welfare è un tassello chiave, e stiamo progressivamente lavorando per aumentare l’offerta di servizi e iniziative dirette sia ai dipendenti che alle loro famiglie, come progetti di orientamento per i figli dei dipendenti per affiancarli nella scelta di percorsi di studio e lavoro, o borse di studio per l’iscrizione a master qualificanti. La formazione continua è una leva importante per la crescita del Gruppo, ed è per questo motivo che nel 2021 abbiamo fondato l’Academy Guido Moschini, nata per sviluppare le competenze professionali e umane delle persone del Gruppo, per sistematizzare e condividere la conoscenza tecnica e produttiva interna, e per potenziare la capacità ‘soft’ che permettono di migliorare il modo in cui si lavora insieme, con comportamenti e modalità organizzative efficaci ed in linea con i valori aziendali. L’Academy non è solo una lista di corsi: dal 2022 ha infatti una sede fisica all’interno dello stabilimento di Laminazione Sottile e delle aule specifiche che stiamo allestendo negli altri plant, per ospitare i corsi di formazione ad uso interno ed anche convegni e eventi di respiro internazionale. In ogni caso, l’offerta formativa non è da poco, visto che nel 2023 l’Academy ha erogato circa 180 corsi d’aula e 40 corsi online, dedicati allo sviluppo di competenze sia tecniche che trasversali, con un impegno di quasi 40.000 ore di formazione annuale, e un bacino d’utenza che al momento include tutto il personale italiano ed a breve sarà aperto anche ai dipendenti di tutte le sedi estere. Ma interpretiamo la responsabilità sociale d’impresa anche come consapevolezza del ruolo che le aziende devono svolgere nei territori: partecipare attivamente allo sviluppo sociale e culturale del territorio in cui operiamo, creare opportunità di sviluppo, significa partecipare e contribuire a iniziative, progetti ed eventi di natura sociale o culturale, e sostenere anche delle associazioni finalizzate alla ricerca scientifica. Una volontà di fare la differenza che in futuro ci vedrà probabilmente ancora più impegnati in maniera organica, con progetti di ampio respiro. Per concludere, abbiamo idee e strategie ben chiare, che ruotano intorno ai concetti di innovazione, affidabilità, dinamicità e sostenibilità. Quindi, continueremo con gli investimenti per la crescita e l’internazionalizzazione del business, con le iniziative per la valorizzazione e la promozione dell’alluminio, il nostro materiale, infinitamente riciclabile e sicuro, e per la ricerca di soluzioni per realizzare prodotti sempre migliori e con un ridotto impatto ambientale. E per rendere le aziende luoghi in cui i nostri dipendenti possano esprimere le proprie potenzialità, sentendosi integrati in un sistema che rispetta le loro differenze. L’insieme di questi fattori è sintetizzato nel concetto di Responsabilità, la parola chiave della nostra filosofia d’impresa e il pilastro dei valori del Gruppo, per poter affermare che l’azienda, come lei ha sottolineato, deve essere ricchezza e patrimonio del territorio, ma soprattutto fattore di sviluppo sociale.”


Con questo possiamo concludere questo interessante incontro, da cui emerge un modello di azienda che ha semplificato i problemi affrontandoli in anticipo, su tutti i fronti. Sembra molto facile, in realtà dietro a tutto questo ci sono oltre cent’anni di esperienze e conoscenze, non solo sugli aspetti metallurgici e tecnologici dell’alluminio e sue leghe, ma anche sulle tendenze del mercato a livello nazionale ed internazionale, sui solidi rapporti con il territorio, su un moderno concetto di impresa che è valore economico, sociale ed umano.




