Attualità

Addio a Gianfranco Pandolfo, pioniere dell’alluminio Italiano

di Mario Conserva

Il 23 aprile scorso si è spento all’età di 88 anni Gianfranco Pandolfo, fondatore della Pandolfo Alluminio Spa, figura di riferimento nel panorama industriale italiano. La sua visione imprenditoriale, lungimirante rigorosa e concreta, ha lasciato un segno profondo in particolare nel settore dell’estrusione dell’alluminio, dove seppe intuire fin dagli anni ’60 il potenziale straordinario delle leghe leggere. Nel 1969, quando ancora pochi intravedevano le possibilità offerte dal metallo leggero, Pandolfo fondò un’impresa destinata a crescere fino a diventare una realtà di primo piano, con stabilimenti a Padova, Feltre e Lentiai. Il suo approccio fu innovativo: tecnologie all’avanguardia, attenzione alla qualità e un forte legame con i clienti finali per sviluppare applicazioni su misura, in una logica di collaborazione industriale che anticipava i tempi. Nel 2009, coerente con la sua attenzione per l’ambiente e l’economia circolare, avviò Fonderie Pandolfo, la moderna fonderia di Maniago (Pordenone) dedicata alla produzione di alluminio da riciclo di alta qualità. Un’iniziativa che testimoniava ancora una volta il suo spirito innovatore, capace di coniugare sostenibilità e performance industriale. Alla fine degli anni ’80 fu tra i promotori della nascita di Alfin-Edimet, consorzio impegnato nella promozione dell’alluminio attraverso eventi, pubblicazioni e sinergie tra imprese. Fu tra i sostenitori di METEF, nata come fiera di riferimento del comparto, e della nostra rivista Alluminio&Leghe, che seguì sempre con interesse ed impegno. Gianfranco Pandolfo lascia la moglie Carla, il figlio Vincenzo e due nipoti. A ricordarlo, oltre ai familiari, un’intera comunità industriale che ne ha conosciuto e apprezzato umanità, esperienza e dedizione.

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