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Alluminio sempre più protagonista nella nautica di alta gamma

Nautor Swan, marchio iconico finlandese controllato dal gruppo italiano Sanlorenzo, ha scelto l’alluminio per realizzare l’imbarcazione più grande mai costruita dal cantiere nordeuropeo. Un salto tecnologico che conferma il successo del metallo leggero nelle costruzioni nautiche di alta gamma, dove i cantieri italiani guidano il mercato mondiale

By Eugenio Paroletti

Sono iniziati a marzo di quest’anno i lavori di costruzione dello scafo numero uno SWAN ALLOY 44, il più grande yacht a vela mai realizzato dal cantiere finlandese Nautor Swan, il primo in alluminio in 60 anni di storia e capostipite della nuova linea Swan Alloy di yacht a vela in alluminio oltre i 40 metri di lunghezza: una vera pietra miliare per Nautor Swan.
Armatore di questa innovativa imbarcazione è Massimo Perotti presidente esecutivo del gruppo cantieristico Sanlorenzo, attuale proprietario di maggioranza di Nautor Swan la cui acquisizione è stata formalizzata nell’agosto del 2024 attraverso un accordo strategico strutturato in due fasi principali:

  • Un primo Closing  rilevando inizialmente il 60% delle quote azionarie dal precedente proprietario Leonardo Ferragamo;
  • Un secondo Closing entro il 30 aprile 2028 nel quale il restante 40% delle quote passerà sotto il controllo del gruppo Sanlorenzo.

Significativa la dichiarazione di Massimo Perotti in occasione dei lavori che hanno avuti inizio nel cantiere olandese di Couwerok, dove sono previste le operazioni di saldatura  delle prime sezioni strutturali  tra cui la chiglia e le strutture delle sale macchine: “Questo è il mio primo yacht a vela e provo un’emozione speciale dopo tanti yacht a motore. Per Nautor Swan questo progetto apre un nuovo capitolo e porta  il brand in dimensioni mai esplorate prima, ma con la volontà di rimanere fedeli ai valori che hanno definito Swan per questi 60 anni di storia unica”.

Una volta completati scafo e coperta in alluminio, lo yacht sarà trasferito a Viareggio, in Italia, per l’allestimento finale e la consegna, con il varo previsto nel corso del 2028.

Il progetto di carena ed esterni è dell’architetto navale Malcolm McKeon e con il suo intervento lo Swan Alloy 44 rappresenta un’evoluzione significativa per il cantiere finlandese, combinando la tradizione di performance velica di Swan con le possibilità offerte dalla costruzione in alluminio.

Swan Alloy 44 diventerà l’ammiraglia del cantiere con una lunghezza fuori tutto di 43,5 metri e una larghezza di 9,45 metri: scalzerà lo Skorpios (il modello ClubSwan 125 di 42,6 metri di lunghezza varato nel 2021) e sarà anche lo yacht a vela più grande costruito nella storia di Nautor Swan, con una stazza lorda intorno alle 299 GT. Swan Alloy 44 riflette inoltre la visione strategica che guida la prossima fase di crescita di Nautor Swan sotto la guida del gruppo Sanlorenzo stabilendo un nuovo punto di riferimento nel segmento dei grandi yacht a vela ad alte prestazioni.

La leadership dei cantieri italiani nel segmento superyacht

Ci piace, anche in questo nostro numero della rivista, rimarcare come l’Italia si conferma leader mondiale nel settore dei superyacht anche nel 2026. Secondo il Global Order Book elaborato da Boat International, l’industria italiana mantiene il primato per ordini di unità superiori ai 24 metri, con 568 superyacht in costruzione nel 2026 su un totale mondiale di 1.093 unità, pari al 52% della quota di mercato mondiale.

Mentre il mercato globale delle nuove costruzioni nautiche nel periodo 2023-2025 ha visto decrescere il valore del -2,1 %, la cantieristica da diporto italiana nello stesso periodo ha registrato un positivo +5%, riconducibile principalmente alla cantieristica di alta gamma: nel 2025 il valore della produzione complessivo della cantieristica italiana ha superato i 5,4 miliardi di euro, di cui il 70% relativo alla costruzione di grandi yacht.

Cauto ottimismo per il futuro

Come riporta la qualificata rivista italiana di settore SuperYacht24, per il 2026  il sentiment di mercato indica un’ulteriore stabilizzazione del mercato globale della nautica da diporto (-0,7%) in miglioramento rispetto al trend osservato nel 2024/2025, mentre il segmento premium e quello dei superyacht continuano a mostrare una maggiore resilienza rispetto all’andamento complessivo del mercato (+9%), confermando il carattere anticiclico della fascia high-end.

Per il periodo 2026-2029 le prospettive indicano, inoltre, una graduale ripresa della domanda (+3%), previsione da verificare a causa dei fattori di rischio esogeni generati dalle recenti tensioni geopolitiche.

In definitiva, quello delle costruzioni navali è un settore con “il vento in poppa”: un comparto in cui l’Italia non solo tiene il timone ben saldo, ma continua a dettare la rotta a livello globale. Se il mercato mondiale della cantieristica sta vivendo una fase di stabilizzazione e normalizzazione, l’industria italiana sta dimostrando una straordinaria resilienza, muovendosi in netta controtendenza grazie a una precisa specializzazione nell’alto di gamma.

L’industria italiana mantiene il primato mondiale per ordini di imbarcazioni da
diporto superiori ai 24 metri di lunghezza.

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