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Friday, 21 Luglio 2017
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Quando i trucioli “volano” …

Nel 2016 gli stabilimenti della Pilatus Flugzeugwerke hanno installato nuovi centri di lavoro per l’asportazione di componenti strutturali
in alluminio. Al fine di ottenere, durante la fresatura ad alta velocità, la qualità e la precisione delle superfici desiderate, il costruttore di aeromobili ha scelto di utilizzare le soluzioni Haimer: diversi mandrini e macchine per il calettamento e la bilanciatura.

di Sara Rota

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Dal 1970, specialisti nella produzione di fresatrici per viti

Con le macchine Saporiti è possibile produrre viti e biviti co-rotanti e contro rotanti, con filetti complessi, miscelatori, camme e passi variabili (per lavorare plastica, gomma, alimenti, da trasporto, per pompe e compressori). Tra i tanti modelli disponibili a catalogo, una segnalazione particolare merita la filettatrice Saporiti Plus 400, destinata alla realizzazione di viti con diametri fino a 250 mm e con lunghezze
fino a 8.000 mm. 

di Laura Alberelli

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Una release più smart che velocizza la programmazione

 

DP Technology Corp annuncia il rilascio di ESPRIT® 2017, l’ultima versione del suo prodotto di punta. ESPRIT 2017 consente di realizzare processi di lavorazione più smart, più semplici e più veloci grazie a un percorso utensile avanzato, a un controllo utente semplificato e a una più rapida capacità di elaborazione. Il software offre un nuovo ciclo di Finitura Globale a 3 assi che rappresenta una soluzione completa per la fresatura di parti geometricamente complesse. La Finitura Globale ottimizza la lavorazione scegliendo il percorso utensile più adatto a parti complesse sulla base di un’analisi del modello e di un unico angolo di soglia. Una riprogettazione delle funzioni di sfacciatura di ESPRIT riduce in maniera importante il numero di passaggi necessari a sfacciare una parte. Informazioni aggiornate sulla forma del materiale residuo sono adesso incorporate nella sfacciatura, nel pocketing e nella contornatura per una programmazione più veloce e affidabile. Il motore di automazione di ESPRIT 2017 è stato sottoposto a refactoring per ridurre in maniera importante i tempi di calcolo da minuti a secondi per le operazioni di sfacciatura, pocketing e contornatura. Lo stesso refactoring è stato applicato alla sgrossatura a 3 assi di ESPRIT per calcolare il materiale residuo in tempi significativamente inferiori, anche su parti complesse. I profili più difficili nelle parti lavorate a elettroerosione a filo sono adesso tagliati in maniera più efficiente grazie al supporto ai profili aperti nel pocketing a elettroerosione. Quando un profilo è pieno di aperture piccole o con forme strane, con ESPRIT 2017 è possibile programmare il filo in modo che ignori tali aperture, per eseguire successivamente un ciclo di polverizzazione dedicato a rimuovere le piccole tasche di materiale residuo. I miglioramenti della tecnologia ProfitMillingdi ESPRIT offrono maggiori prestazioni all’interno delle cavità chiuse con una migliore evacuazione del truciolo e un miglior ingresso del liquido refrigerante e un più rapido raggiungimento della velocità di avanzamento programmata.

 

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Per misure veloci e precise

BIG KAISER presenta Base Master Red, un sensore di precisione compatto che permette di determinare rapidamente la posizione del pezzo e la lunghezza dell’utensile. Base Master Red fa parte della gamma di sensori di precisione Base Master di BIG KAISER; la sua struttura compatta lo rende molto pratico e semplice da utilizzare, fornendo allo stesso tempo risultati estremamente accurati. È provvisto di una luce LED rossa che si illumina esattamente a 50 mm dalla superficie di riferimento, in modo da assicurare il rilevamento immediato della posizione. Il sensore consente agli operatori di stabilire la lunghezza dell’utensile senza alcun rischio di danneggiarlo o romperlo, facendo così risparmiare tempo e denaro. Il corpo di Base Master Red e il sensore di contatto sono indipendenti l’uno dall’altro, pertanto per la manutenzione del pezzo è sufficiente sostituire il sensore. Base Master Red può essere utilizzato con tutti i tipi di materiali, conduttivi e non conduttivi, quindi anche con utensili in ceramica, carburo, cermet e CBN, così come con pezzi in resina, ceramica, ferro e alluminio. Come tutti gli altri sensori della gamma Base Master, anche questo sensore offre un’elevata ripetibilità pari a ±0,001 mm. Per la massima flessibilità di utilizzo, la sua base magnetica può essere montata direttamente sulla macchina verticalmente, orizzontalmente e in ogni angolazione.

 

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Assocomaplast diventa Amaplast

L’assemblea dei soci aderenti ad Assocomaplast, associazione nazionale dei costruttori di macchine e stampi per materie plastiche e gomma, ha approvato la proposta di modifica della denominazione da Assocomaplast ad Amaplast. Come ha sottolineato il Presidente Alessandro Grassi “in una logica di rinnovamento, per rafforzare ulteriormente l’immagine della nostra associazione e delle aziende da essa rappresentate, ho proposto unitamente a Consiglio e Giunta il cambio della nostra denominazione da Assocomaplast ad Amaplast, che è più corto e più semplice da pronunciare (soprattutto per gli stranieri), pur nel rispetto dell’acronimo Associazione Macchine Plastica”. È stato anche ideato un acronimo ancora più sintetico: AMP, con un logo tricolore verde, bianco e rosso, per richiamare l’identità nazionale. In un periodo in cui la plastica è costantemente sotto le luci dei riflettori e spesso criticata, questa denominazione manda un messaggio positivo e vuole rafforzare l’idea di un’organizzazione e di un insieme di aziende che si impegnano per lo sviluppo e la diffusione di tecnologie all’avanguardia per la produzione di manufatti di qualità, con un occhio attento all’ecosostenibilità, alla riduzione del consumo di materie prime (grazie, per esempio, a spessori sempre più ridotti negli imballi), al risparmio energetico. “Mi rendo conto che è una scelta impegnativa” ha concluso Grassi “ma l’obiettivo non è certo quello di cancellare con un colpo di spugna oltre 50 anni di storia, anzi”. Infatti, l’associazione è stata fondata nel 1960 con la denominazione di Assocomaplast, con lo scopo di promuovere nel mondo la conoscenza e la diffusione della tecnologia italiana per la trasformazione delle materie plastiche e della gomma, che occupa un posto di preminenza nella graduatoria mondiale in termini di produzione ed export; sin dall'inizio degli anni '50, i costruttori italiani offrono una gamma completa di macchine originali e affidabili.

 

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Più efficienza e qualità nelle operazioni CAM

Con l’intento di migliorare in maniera significativa l'efficienza e la qualità delle operazioni CAM, CoroPlus ® ToolLibrary e il metodo PrimeTurning™ di Sandvik Coromant sono stati integrati in Mastercam® 2018. Il pacchetto CoroPlus di soluzioni connesse fornito da Sandvik Coromant facilita la lavorazione digitale e la transizione dell'industria manifatturiera verso l'Industria 4.0. Il CAM Mastercam integra soluzioni sia per le tecnologie CoroPlus ToolLibrary che PrimeTurning. CoroPlus ToolLibrary è una libreria utensili digitale che risparmia agli utilizzatori la necessità di dover sfogliare interi cataloghi e pagine web per cercare i dati degli utensili desiderati. Consente inoltre di importare gli assiemi utensili direttamente nel proprio sistema CAM e fornisce l’accesso a cataloghi che contengono perfette riproduzioni digitali degli utensili. La pianificazione della lavorazione basata su dimensioni esatte e modelli degli utensili consente precisione nella programmazione CAM, riducendo di conseguenza il rischio di collisione durante la lavorazione. Ulteriori vantaggi comprendono il considerevole risparmio di tempo dato dall'assenza di necessità di cataloghi e altri riferimenti. Inoltre, un’ulteriore garanzia è determinata dall'integrazione di utensili diversi. Gli utilizzatori possono trovare l'utensile semplicemente inserendone il codice di ordinazione o mediante la funzione di filtro. Gli assiemi completati vengono quindi importati in Mastercam 2018 con un semplice clic, pronti alla programmazione e alla simulazione. La nuova versione di Mastercam comprende inoltre un’opzione dedicata a PrimeTurning. Il software consente una programmazione rapida e precisa di PrimeTurning, una nuova metodologia che permette alle officine meccaniche di effettuare la tornitura dei componenti in tutte le direzioni con un unico utensile. CNC Software, azienda sviluppatrice del software Mastercam, ha stretto una partnership con Sandvik Coromant per permettere agli utilizzatori dei sistemi CAM di creare dei programmi per PrimeTurning in Mastercam.

 

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Dopo la conquista del CNC, è il momento della stampa 3D

 

Weerg.com, il primo e-commerce che offre lavorazioni CNC on-line con preventivazione gratuita in tempo reale, debutta nel 3D Printing e si aggiudica un altro primato. Da metà giugno, infatti, è in funzione presso lo stabilimento di Marghera la nuova stampante 3D HP Jet Fusion 4200, alla sua prima installazione italiana. L’ingresso nel 3D Printing rientra a pieno titolo nella nostra strategia di sviluppo e nasce da specifiche esigenze produttive - spiega Matteo Rigamonti, fondatore di Weerg –. Da un lato la prototipazione veloce di tutte quelle morfologie non fattibili in CNC, dall’altro la possibilità di realizzare tirature anche di migliaia di pezzi con tempi estremamente rapidi e a costi competitivi”. Come promette di fare Jet Fusion 4200 che, grazie all’inedita tecnologia MultiJet Fusion by HP, offre per dichiarazione della casa produttrice “una velocità di stampa 10 volte superiore a quella dei precedenti sistemi, alla metà del costo”. Abbiamo scelto questa tecnologia dopo una lunga e attenta ricerca – prosegue Rigamonti – dalla quale HP è risultata l’unica in grado di competere efficacemente con il mercato della prototipazione e della pressofusione allo stesso tempo. A convincerci anche l’eccellente qualità di stampa che, a differenza di altri, non richiede operazioni artigianali di finitura. HP Jet Fusion 4200 lavorerà infatti in linea con una pallinatrice ceramica con microsfere Lancet, progettate specificatamente per oggetti stampati in 3D, garantendo risultati straordinari”. Ad affiancare Weerg in questa scelta, l’esperienza di un rivenditore specializzato come 3DZ che si occuperà anche dell’assistenza post-vendita, e l’affidabilità di un brand d’eccellenza come HP. Progettata specificatamente per ambienti di produzione, HP Jet Fusion 4200 amplia ulteriormente il già ricco parco macchine dell’azienda, che a oggi comprende due Mazak Integrex, sistemi multitasking a cinque assi in continuo completamente robotizzati, e quattro centri di lavoro Hermle C42U, con 234 utensili dotati di caricatore a pallet Lang Eco-Compact 20 da 20 slot. Destinato inizialmente a lavorazioni in Nylon PA 12, il sistema HP 3D verrà successivamente esteso ad altri materiali.

 

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Sistema di guida flessibile per le catene portacavi

Le esigenze dei moderni impianti di gru e carroponte diventano sempre più complesse. Come spiega Peter Sebastian Pütz, responsabile Crane Business di Tsubaki Kabelschlepp in primo piano ci sono i tempi elevati di fermo impianto e una tensione ininterrotta alle massime prestazioni. “Per la progettazione del nostro nuovo sistema di canali ci siamo concentrati soprattutto sulle esigenze dei tipi di gru standard”. Easy Guide System è infatti un sistema di guida standardizzato per catene portacavi, perfettamente adatto per l’alimentazione e per le lunghe corse richieste, ma anche per altre applicazioni che riguardano la varietà delle gru e i set completi così come le gru di processo più contenute. Easy Guide System di Kabelschlepp è una soluzione convincente grazie al design salva spazio e al montaggio facile e rapido dei pochi componenti. Il canale di guida è zincato oppure disponibile nelle varianti di acciaio inossidabile e si può installare non solo in verticale, bensì, contrariamente ai sistemi comparabili, anche in orizzontale e rimane regolabile anche dopo il montaggio. Easy Guide System è ideale non solo per le gru, ma anche per altre applicazioni. “Il nostro sistema è in grado di soddisfare svariate richieste anche in ambienti difficili sia per lunghe distanze che per corse longitudinali, trasversali e curve”, conclude Pütz. Può ad esempio, essere utilizzato in combinazione con sistemi in alluminio KBK, nell’intralogistica, negli impianti di verniciatura, in impianti di depurazione, in sostituzione di linee per la corrente nelle installazioni antideflagranti, negli impianti di irrigazione, per le telecamere Highspeed, nella costruzione di portoni o paranchi di sollevamento.

 

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Facilitare il montaggio dei componenti nei rack

Conrad Business Supplies offre in pronta consegna l’elemento di fissaggio in formato 1U per rack da 19 pollici di Rittal. L’elemento di fissaggio alto un’unità rack (1U) permette di avvitare rapidamente i componenti sugli armadi da 19 pollici (482,6 mm) ed elimina la necessità di utilizzare singoli dadi a gabbia. Di conseguenza, i piani o gli altri accessori del rack possono essere facilmente installati senza dover utilizzare alcun utensile speciale. L’elemento di fissaggio è composto da un particolare morsetto di altezza 1U con 3 tre sedi predisposte per ospitare i dadi e un collegamento centrale. L’elemento è conforme allo standard EIA 310. Il funzionamento è molto semplice. Per montare l’elemento di fissaggio sul profilato portante del rack, basta farlo scorrere dall’interno e bloccarlo nella sua sede naturale. Dopodiché, è possibile collegare ripiani o altri accessori per rack tramite delle comuni viti M5 e utilizzare il contatto integrato predisposto per creare una connessione equipotenziale. L’elemento di fissaggio è realizzato in acciaio e può essere facilmente rimosso dal profilato portante del rack per essere riutilizzato varie volte. Tutti gli armadi rack da 19 pollici della gamma Rittal sono predisposti per l’utilizzo di questo elemento di fissaggio. Conrad Business Supplies fornisce gli elementi di fissaggio per rack in confezioni da 24 pezzi.

 

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Una collana editoriale dedicata all’Industria 4.0

La casa editrice Edizioni Angelo Guerini e Associati lancia una collana editoriale dedicata all’Industria 4.0. Si chiama “Guerini 4.0” e interpreta una visione olistica della quarta rivoluzione industriale, includendo prospettive diverse a partire da tre direttrici: le forme organizzative, le nuove tecnologie, il mondo del lavoro. La collana è sostenuta da un qualificato comitato editoriale di cui fanno parte Alessandro Baroncelli (Università Cattolica di Milano, Dipartimento di Scienze dell’economia e della gestione aziendale), Michele Colasanto (Università Cattolica di Milano, Dipartimento di Sociologia), Alfredo Mariotti (UCIMU - Sistemi per Produrre), Antonio Santangelo (Archidata, Innovation Technology Transfer), Edoardo Segantini (Corriere della Sera), Luigi Serio (Università Cattolica di Milano, Dipartimento di Scienze dell’economia e della gestione aziendale), Marco Taisch (Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria gestionale), Sergio Terzi (Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria gestionale).  Capostipite di questa nuova avventura editoriale è il volume “Industria 4.0” di Annalisa Magone e Tatiana Mazali, pubblicato nel 2016, che ha mostrato il sommovimento caleidoscopico che scombina e ricombina prodotti, servizi e catene produttive nel processo di trasformazione verso le smart factory.  In uscita il 15 giugno il volume “La Fabbrica connessa” di Luca Beltrametti, Nino Guarnacci, Nicola Intini e Corrado La Forgia. L’Industria 4.0 può e deve essere realizzata in Italia all’interno delle piccole e medie imprese attraverso un percorso graduale, nel quale le aziende possano fare investimenti contenuti, finalizzati ad aggiornare i macchinari già in possesso, sviluppare competenze ed esplorare le potenzialità che le nuove tecnologie offrono. Il libro, nato da una ricerca di Federmeccanica, propone una visione evolutiva e non rivoluzionaria, nella consapevolezza che il cambio di paradigma tecnologico impone un cambio di paradigma culturale che muove innanzitutto dalla formazione.

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