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Tuesday, 22 Maggio 2018
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L'export della meccanica italiana segna un +3,6%

Quali sono le nuove corsie delle esportazioni italiane e quali i Paesi di destinazione delle nostre tecnologie? I dati elaborati dall’ufficio studi ANIMA Confindustria Meccanica Varia offrono indicazioni importanti per analizzare la fenomenologia dell'export della meccanica italiana. Rispetto al primo semestre 2016, gli scambi commerciali sono aumentati del +3,6% per una cifra complessiva pari a 14 miliardi di euro circa. Tra i primi dieci Paesi, che hanno richiesto in misura maggiore le tecnologie italiane, in prima posizione si trovano gli Stati Uniti che nel 2017 hanno fatto registrare un incremento (+22%) rispetto all’anno precedente, fino a raggiungere 1,4 miliardi di euro. Turbine a gas (+37,5%) e macchine per il sollevamento e la movimentazione (+148,2%) sono le due merceologie più attraenti per la bandiera a stelle e strisce. Si confermano partner storici dell'Italia la Germania, al secondo posto, e la Francia, al terzo. Secondo un andamento stabile, i due Paesi europei hanno importato l’italianità rispettivamente per 1,3 miliardi di euro e 1,2 miliardi di euro. Per entrambe le destinazioni aumentano le esportazioni di pompe (Germania +8,4% e Francia +7,4%) mentre si riduce la domanda di valvole e rubinetteria (Germania -27,1% e Francia -17,4%). Si contrae, anche se di pochi punti percentuali (-2,8%) l'export verso il Regno Unito, pari a 622 milioni di euro, che occupa il quarto posto. Il rallentamento è dovuto alla frenata di turbine a gas (-15,3%) e di valvole e rubinetteria (-16,6%), mentre sono in ripresa gli impianti termici (+25,5%). Subito dietro, in quinta posizione, la Spagna con un aumento positivo (+8%) degli scambi. Tra la meccanica esportata, mostrano un buon andamento le pompe (+16%) e le serrature (+15,1%) mentre sono in calo drastico valvole e rubinetteria (-29,9%). Al sesto posto come destinazione dell'export italiano in netta ripresa la Russia: nei primi sei mesi del 2017 sono già entrati in territorio russo 445 milioni di euro di meccanica tricolore, un incremento pari a +45,9% rispetto all'anno scorso. Trovano conferma i trend già analizzati per i Paesi precedenti. Negativo l’export di valvole e rubinetteria (-35,9%) mentre meritano un’attenzione particolare l’incremento di turbine a gas (+77,8%), pompe (+147,9%), impianti termici (+31%) e caldareria (+103%). Al settimo posto la Cina incrementa il suo valore export con un +8,9%, seguono la Turchia in calo (-6,9%) mentre Arabia Saudita (+18%) e Polonia crescono a doppia cifra (+16%). Il trend elaborato dall'ufficio studi ANIMA è ricco di conferme e novità, così come la vita delle imprese italiane.

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