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Monday, 18 Dicembre 2017
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La rettifica si rinnova ...

In anteprima mondiale, alla EMO di Hannover il gruppo Monzesi ha presentato due importanti novità: il restyling della Linea Monza di rettificatrici senza centri e il nuovo modello RV 350/450 di rettificatrici a mole contrapposte della Linea Viotto.

di Elisabetta Brendano

Novembre 2017

Prossima a festeggiare il suo primo secolo di attività (l’importante genetliaco sarà celebrato nel 2018), core business del gruppo Monzesi è la costruzione di rettificatrici. In un’unica realtà consolidata e riconosciuta, il gruppo Monzesi riunisce l’esperienza di due realtà produttive: Officine Monzesi e Viotto.
Oggi, oltre alla sede di Nova Milanese, il gruppo ha una filiale in Egitto (Cairo), una in Brasile (San Paolo) e una negli Stati Uniti (nel New Jersey), oltre a un ufficio di rappresentanza in Turchia (Istanbul).
La gamma di prodotti del gruppo Monzesi si suddivide nella Linea Viotto (rettificatrici a mole contrapposte) e nella Linea Monza (rettificatrici senza centri).
In rappresentanza della Linea Viotto, in EMO era in mostra la rettificatrice verticale a mole contrapposte serie RV2 450. Grazie a un design moderno e alle più recenti innovazioni tecnologiche, come ad esempio gli elettromandrini sulle due teste e la regolazione dei piatti di guardia mediante CNC, la macchina è in grado di montare mole con un diametro da 350 o 450 mm. Questa macchina rappresenta la soluzione ideale per chi opera nel settore dei contoterzisti o in quello automotive.
RV2 450 si presenta come la versione più piccola e va a completare la gamma delle rettificatrici verticali a mole contrapposte di Monzesi che già comprendono i modelli 500/610 e 760/915.
Comunemente una rettificatrice a mole contrapposte è vista come una macchina ingombrante dove l’operatore ha la necessità di utilizzare una pedana per eseguire le diverse operazioni. Le macchine della Linea Viotto sono riuscite a risolvere questa problematica grazie alla loro estrema compattezza, che non va a scapito della robustezza ma permette di ottimizzare gli spazi, alla loro ergonomicità e alla grande facilità di utilizzo.

Elettromandrini, motorizzazione e settaggio macchina
L’utilizzo di elettromandrini progettati internamente all’azienda garantiscono robustezza, rigidità ed elevata precisione durante la lavorazione. L’elettromandrino, infatti, è supportato da cuscinetti a sfera a contatto obliquo con la possibilità di regolare la velocità del mandrino in entrambe le direzioni. La macchina può essere dotata di guide del mandrino prismatiche oppure combinate a seconda del tipo di macchina, di teste mosse da viti a ricircolo di sfere e di un sistema meccanico di controbilanciatura del peso.
Il design di nuova concezione e il nuovo basamento della Linea Viotto garantiscono grande ergonomia oltre che un ingombro ridotto, mentre l’altezza di lavoro non necessita di pedane per l’operatore riducendo così il tempo del cambio del formato (un aspetto particolarmente interessante per i contoterzisti).
Tutti gli assi delle rettificatrici a mole contrapposte sono movimentati da motori brushless, collegati direttamente in asse con le viti di movimento, senza quindi l’utilizzo di rinvii o cinghie.
I piatti di guardia, che guidano il pezzo in entrata e in uscita, possono essere regolati tramite un CNC.
Altro elemento degno di nota è il settaggio delle macchine, che è stato notevolmente semplificato grazie a un nuovo software intuitivo e a una gestione elettronica del canale di lavoro. L’accesso alla zona di lavoro avviene mediante l’apertura della struttura “a naso”; l’accessibilità della macchina e quindi la sostituzione delle mole operatrici è estremamente rapida tramite il supporto scorrevole.
Il software, anch’esso progettato da Monzesi, si caratterizza per il design semplice e intuitivo, e dispone di un CAD/CAM per la profilatura delle mole, di un amplificatore per il controllo di contatto e di un sistema di Teleservice. Ciò garantisce una rapida messa a punto della macchina e un veloce cambio di produzione.
Infine, il restyling del ravvivatore di mole offre alle macchine la possibilità di potersi riadattare rapidamente alle esigenze di diamantatura (testina fissa con diamanti, mandrino rotante con disco diamantato o mola con abrasivo convenzionale). Il sistema di ravvivatura universale permette di ravvivare entrambe le mole contemporaneamente oppure separatamente, in ciclo automatico o interpolato grazie alla struttura elettrosaldata al basamento e perfettamente allineata con le mole, al movimento del carro su pattini precaricati e con vite a sfere gestito da motore brushless controllato da CNC. Le tre versioni (moletta convenzionale, disco diamantato e diamanti) sono intercambiabili sullo stesso ravvivatore.

Estetica moderna e accattivante
In EMO, il gruppo Monzesi ha presentato anche il nuovo restyling delle rettificatrici senza centri della Linea Monza, denominata “Century Edition” Impatto estetico moderno e accattivante, ingombri più compatti e maggiore semplicità di utilizzo all’insegna dell’ergonomia sono le caratteristiche che contraddistinguono il restyling della linea che comprende i seguenti modelli: Monza 420, Monza 520/250, Monza 620/350, Monza 620/500. Nello specifico, ad Hannover era in mostra la configurazione Monza 420 M1.
Tutte le rettificatrici senza centri della Linea Monza possono essere ordinate nella nuova versione vista in fiera anche se resta in produzione la versione tradizionale. Saranno dunque i clienti che decideranno di integrare o ampliare le loro linee con ulteriori macchine del medesimo modello a scegliere se preservare o meno l’impatto estetico complessivo.

Un raffronto tra la Century Edition e quella tradizionale
Nella versione tradizionale, le rettificatrici senza centri della Linea Monza si presentavano con il quadro elettrico posizionato esternamente alla scocca della macchina utensile. Nella nuova versione, le rettificatrici hanno una carenatura che incorpora al suo interno anche il quadro elettrico. Questo accorgimento permette di eliminare passaggi esterni di cavi e rende più compatta la macchina negli ingombri. Se, infatti, si sovrappongono gli spazi a terra occupati dalla Linea Monza nelle due versioni, rispetto a quella tradizionale la nuova occupa 100 mm in più in larghezza ma quasi 1.000 mm in meno in profondità.
La scelta di incorporare nella carenatura tutte le strutture della macchina ne assicura un facile e veloce accesso per l’esecuzione di tutte le operazioni di manutenzione, come ad esempio un semplice rabbocco dell’olio o un intervento più strutturato al quadro elettrico.
Nella versione Century, il piazzamento della rettificatrice senza centri più ravvicinato rispetto alla versione tradizionale permette all’operatore di lavorare con facilità e all’insegna dell’ergonomicità.
Grazie al restyling, la Linea Monza è anche molto più duttile nella personalizzazione dei colori: verniciata nell’ultima fase del processo produttivo, la carenatura può assumere la colorazione richiesta dal cliente. I colori di Monzesi sono da sempre il grigio con la parte degli scorrevoli di protezione in blu, ma già da qualche anno la società realizza macchine con il colore chiesto dal cliente soprattutto per quanto riguarda le porte scorrevoli.

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