Un convegno organizzato da CSMT e AQM dedicato all’evoluzione della fonderia e alle sfide del settore ha concluso la settima edizione della HPDC School
di Roberto Guccione
L’industria della fonderia è al centro di una trasformazione, spinta da sfide complesse legate alla sostenibilità, all’innovazione tecnologica e allo sviluppo di nuove competenze. A testimoniarlo è stata la cerimonia conclusiva della settima edizione della HPDC School, promossa da CSMT e AQM, che si è tenuta il 29 maggio 2025 presso il CSMT Innovation Hub di Brescia e che ha riunito professionisti, aziende e rappresentanti del settore per un confronto sul futuro della pressocolata e della filiera automotive. Ad aprire i lavori Riccardo Ferrario, Foundry Senior Advisor e Brand Ambassador, con una riflessione sull’evoluzione dei processi e dei prodotti nella fonderia di leghe leggere per l’industria automobilistica. Un intervento che ha approfondito le motivazioni alla base del cambiamento verso la sostenibilità, soffermandosi sullo stato dell’arte attuale e sulle prossime evoluzioni della produzione, anche alla luce di fattori esterni come l’intelligenza artificiale e la disponibilità dei materiali. Un’analisi che ha voluto stimolare il pubblico a riflettere su una domanda centrale: Chi è oggi il vero motore del cambiamento? Al centro dell’evento la tavola rotonda dal titolo “Evoluzione della fonderia tra tecnologie e sostenibilità”, moderata da Mario Conserva, Presidente di FACE – Federation of Aluminium Consumers in Europe. Un dibattito ampio che ha visto la partecipazione di Johnny Zanette, Responsabile tecnico commerciale di Mambretti Metalli Srl, Ruggero Pederzoli, President & CEO di Meccanica Pi.Erre Srl, e Giovanni Consoli, Responsabile commerciale di OMS Presse Srl. Il confronto ha messo in luce sfide e opportunità concrete per l’evoluzione del settore fonderia, sottolineando come l’innovazione efficace richieda un equilibrio tra competenze consolidate ed evoluzione tecnologica. A partire da tecnologie esistenti è emersa una riflessione condivisa: molte soluzioni spesso ritenute mature possono oggi offrire nuove potenzialità grazie all’integrazione di AI, sensoristica avanzata e strategie di efficienza energetica. Con un focus sulla sostenibilità: un obiettivo comune, ma da bilanciare con la tenuta economica della filiera. Per affrontare il cambiamento non bastano quindi solo i nuovi strumenti, ma serve un investimento consapevole in cultura tecnica, capacità organizzativa e trasformazione dei processi.

La formazione certificata delle Scuole di Pressocolata e Colata in Bassa Pressione
Nel corso dell’evento sono state presentate anche le nuove edizioni della HPDC School e della LPDC School che inizieranno ad ottobre 2025, percorsi formativi avanzati pensati per trasferire competenze tecniche, gestionali e progettuali immediatamente applicabili in azienda. I corsi si rivolgono a chi opera nel mondo della fonderia e della progettazione dei getti, ma anche a giovani tecnici, neolaureati e professionisti che desiderano aggiornare il proprio profilo professionale per seguire l’evoluzione del settore.
Per i dettagli e il programma completo dei corsi, visitare www.scuoladipressocolata.it



