Estrusione

Leghe di alluminio Lead Free: lo stato dell’arte in un percorso normativo complesso

Eural Gnutti conferma il suo ruolo pionieristico di sviluppatore di leghe di alluminio per lavorazioni meccaniche con leghe Lead Free ad alte prestazioni, conformi alle severe normative UE

di Roberto Guccione

Le Direttive europee 2000/53/CE (ELV), REACH 1907/2006 e RoHS 2011/65/UE convergono sull’obiettivo di ridurre il piombo dai materiali, eliminando i rischi per la salute e la sicurezza delle persone, lungo l’intero ciclo di vita degli articoli: dalla produzione all’utilizzo, fino allo smaltimento e al riciclo. Eppure, nonostante i comprovati effetti nocivi di questa sostanza, il percorso normativo procede a ritmi diversi, condizionato dalla disponibilità di alternative ritenute tecnicamente ed economicamente sostenibili. Il risultato? Un mosaico di scadenze differenziate e periodi di transizione che, pur mirando alla graduale e definitiva eliminazione del piombo, rischiano di dilatare i tempi di un cambiamento che avrebbe dovuto essere più rapido e deciso. In specifico, la Direttiva 2000/53/CE ELV si concentra sul settore automobilistico, riducendo l’uso del piombo nei veicoli a fine vita, salvo alcune esenzioni prettamente per ricambistica di auto preesistenti, che sono state rinnovate ma progressivamente ridotte, con scadenza indicativa a fine 2027. Il Regolamento REACH, che regola la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche, classifica il piombo come sostanza estremamente preoccupante e altamente tossica oltre lo 0,1% (lista SVHC). Impone obblighi di notifica e autorizzazione e prevede restrizioni più severe sul suo utilizzo e commercializzazione nelle leghe metalliche, per le quali sono in corso valutazioni per un divieto definitivo in alcuni settori. La Direttiva RoHS, invece, limita l’impiego del piombo nei dispositivi elettrici ed elettronici, introducendo deroghe solo per applicazioni specifiche. In dettaglio, le modifiche all’Allegato III della Dir. 2011/65/UE contemplano esenzioni per la presenza di piombo come elemento di lega nell’alluminio con scadenza progressiva. Tuttavia, per quanto riguarda le leghe di alluminio per lavorazioni meccaniche contenenti piombo, la sua esenzione è presumibilmente prevista scadere a fine 2026. In questo quadro normativo già articolato, s’inserisce il Regolamento delegato (UE) 2024/197 della Commissione, che modifica il Regolamento (CE) 1272/2008, noto anche come CLP, per quanto riguarda la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio di determinate sostanze e miscele, in linea con il sistema mondiale GHS (Globally Harmonized System). Il Regolamento delegato, che entrerà in vigore da settembre 2025, aggiorna la classificazione armonizzata del piombo in base alla sua forma fisica, distinguendo miscele in forma polvirulenta e massiva, ognuno con un diverso limite di concentrazione di piombo consentito riguardo alla tossicità per l’ambiente acquatico: <0,025% per miscele in forma polvirulenta con diametro delle particelle <1 mm e >=0,25% per miscele in forma massiva con diametro delle particelle >=1 mm. Pur riconoscendo al piombo massivo una dissoluzione in acqua inferiore a quella del piombo in polvere, e quindi una classificazione meno severa, è emerso che la sostanza sottoposta a lavorazioni di tipo meccanico (fresatura, tornitura, ecc.) può generare comunque scarti di produzione potenzialmente ecotossici. Inoltre, il Regolamento non riguarda solo le fasi di lavorazione del materiale, bensì anche l’immagazzinamento e il trasporto degli scarti di produzione. Pertanto la loro presenza in quantità pari o superiori alla “soglia inferiore” indicata nell’Allegato I della Direttiva Seveso III (2012/18/UE) deve essere notificata alle autorità competenti dal gestore che è inoltre tenuto a adottare misure di prevenzione e a effettuare controlli e piani di emergenza.

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Giorgio Di Betta, Sales Director di Eural Gnutti

Ecosostenibilità certificata

In tal senso, Eural Gnutti, primo produttore mondiale di barre trafilate in leghe di alluminio per lavorazioni meccaniche e tra i maggiori player in barre estruse e profilati, ha incaricato un laboratorio accreditato e indipendente per sottoporre le leghe Eural 2011, Eural 6064A ed Eural 2007 a test che riuscissero a dimostrarne l’assenza di ecotossicità, pur contenendo una percentuale di piombo superiore allo 0,25%. I test hanno rivelato che le leghe Eural rilasciano quantitativi di ioni di piombo migliaia di volte inferiori ai valori minimi di tossicità di riferimento del Regolamento CLP e pertanto queste leghe possono continuare a essere utilizzate senza rappresentare un pericolo durante la lavorazione, l’immagazzinamento e il trasporto. “Eural è molto sensibile ai temi della sostenibilità, tra i quali riveste fondamentale importanza l’aspetto della sicurezza ambientale, dei propri lavoratori e dei lavoratori dei nostri clienti, per cui ci siamo mossi all’interno del complesso quadro normativo scientifico al fine di garantire la totale assenza di rischi” dichiara Giorgio Di Betta, Sales Director di Eural Gnutti. “A fronte dei risultati positivi ottenuti nei test, riteniamo comunque essenziale che la competitività sul mercato internazionale si dispieghi nel rispetto di condizioni eque. In tal senso, il Regolamento CLP, per quanto rigoroso nei confronti dei produttori europei, presenta ancora significative lacune. I prodotti provenienti dai Paesi Extra UE, infatti, non sono soggetti agli stessi obblighi di test e certificazione, generando un evidente squilibrio competitivo che rischia di penalizzare chi investe responsabilmente in sicurezza e conformità normativa”. Questo traguardo rappresenta un punto di svolta per tutti i trasformatori che non hanno ancora potuto compiere il passaggio alle leghe Lead Free o che sono in procinto di farlo. Risulta di particolare interesse anche per gli utilizzatori di altri materiali, i quali – a fronte di eventuali risultati negativi dei test – possono considerare le leghe di alluminio come valida opzione. Queste ultime, a pari o superiori livelli qualitativi e prestazionali, rappresentano, infatti, una soluzione affidabile anche nelle applicazioni in cui sia necessaria conformità per contatto con alimenti, ove erano in precedenza parzialmente escluse.

Leghe EURAL Lead Free: dove la conformità diventa evoluzione

In questo scenario, Eural Gnutti azzera il conto alla rovescia, accelerando la transizione con soluzioni che già oggi sono lead free, in conformità con le normative in itinere. Un approccio che non solo riduce i tempi di adeguamento, ma posiziona l’azienda in modo privilegiato di fronte alle sfide regolatorie che si profilano. In dettaglio, il progetto LEAD FREE ha segnato un’importante evoluzione per l’azienda, portando allo sviluppo di tre leghe per lavorazioni meccaniche all’avanguardia, senza piombo nella composizione e con un elevatissimo contenuto di alluminio riciclato. La lega 6026LF by Eural si distingue per le sue eccellenti caratteristiche meccaniche e truciolabilità, rendendola ideale per applicazioni automotive, specialmente nei sistemi frenanti, e per lavorazioni che richiedono resistenza e finiture di alta qualità, anche dopo anodizzazione dura. Inoltre, è idonea al contatto con alimenti. La lega 2033 LEAD FREE by EURAL è progettata per garantire prestazioni eccellenti su torni automatici ad alta velocità, producendo trucioli finissimi. Grazie alle sue superiori caratteristiche meccaniche, è particolarmente adatta per applicazioni specialistiche in ambito automotive, elettrico, elettronico e nella produzione di viteria, bulloneria e parti filettate. La 2077 LEAD FREE by EURAL, infine, rappresenta una novità nel settore delle leghe dure, offrendo un’eccellente truciolabilità e una combinazione di alta resistenza e lavorabilità. È un’ottima alternativa a certi tipi di acciaio e ghisa, nonché a leghe di alluminio come la 2024, utilizzate principalmente in ambito aerospace. Questa lega è ideale per applicazioni esigenti grazie a una maggiore produttività dovuta a una truciolabilità senza eguali tra le leghe di alluminio e a caratteristiche meccaniche molto alte, che permettono di ottenere particolari lavorati con tolleranze più strette, migliore rugosità superficiale e durata degli utensili. “In un contesto normativo in continuo aggiornamento, riteniamo fondamentale adottare un approccio proattivo, fondato su evidenze tecniche. Va in questa direzione la scelta di affidarsi a un ente esterno, all’avanguardia nei test di prodotto e nei processi di certificazione, i cui risultati hanno confermato la piena conformità delle leghe Eural alle normative più rigorose”, spiega Giorgio Di Betta,  che conclude: “Sin dagli anni Novanta, l’azienda ha investito in modo significativo in ricerca e sviluppo per anticipare e supportare questa svolta epocale e contribuire a rendere più sostenibile la transizione dell’intero comparto verso un sistema produttivo Lead Free”.

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Tornitura di una barra in lega di alluminio LEAD FREE by Eural ad alta lavorabilità
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