Pressocolata

Pressocolata, la centralità della lubrificazione

Il ciclo di lubrificazione condiziona la qualità dei getti pressocolati, la produttività e la vita utile degli stampi. MotulTech Baraldi ha presentato in anteprima a Euroguss 2026 i prodotti e le soluzioni più innovative per ottimizzare la lubrificazione in modo sostenibile ed efficiente.

Alcune settimane prima dell’apertura di Euroguss 2026, abbiamo incontrato Luca Baraldi e Piero Parona, rispettivamente CEO e Business Development Manager di MotulTech Baraldi, per approfondire l’importanza di un approccio alla lubrificazione dello stampo basato sui dati di processo di ogni singola macchina di pressocolata. Il ciclo di lubrificazione è infatti un fattore critico per l’efficienza e la qualità del processo di pressocolata e in questo campo MotulTech Baraldi è uno degli specialisti di riferimento. Fondata nel 1917 a Bologna, dal 2006 Baraldi è partner della divisione MotulTech del gruppo francese Motul, all’interno del quale è il brand di riferimento per lo sviluppo e la produzione di lubrificanti e distaccanti per la pressocolata e l’estrusione dell’alluminio.
“Il settore della pressocolata sta vivendo un’evoluzione senza precedenti”, esordisce Luca Baraldi, “e il ciclo di lubrificazione deve evolversi di conseguenza per soddisfare le crescenti esigenze dei nuovi tipi di getti, come il gigacasting, e il rispetto di parametri ambientali sempre più stringenti. Da anni la nostra azienda è impegnata nello sviluppo di nuove formulazioni e attrezzature in grado di rendere la lubrificazione più sostenibile ed efficiente; la prossima Euroguss di Norimberga sarà l’occasione per presentare l’intera gamma di lubrificanti, prodotti ausiliari e servizi che stiamo offrendo alle fonderie di pressocolata”.

Quali sono le novità che presenterete a Euroguss 2026?

“La nostra intenzione è quella di far passare un messaggio molto chiaro: le formulazioni dei nostri lubrificanti e i servizi che offriamo derivano da una conoscenza profonda della pressocolata basata su dati oggettivi di processo, ricavati ed elaborati in anni di collaborazione con i nostri clienti. Questo approccio appartiene al DNA della Baraldi ed è un valore aggiunto che grazie alla nostra capogruppo MotulTech offriamo oggi con successo in tutti i mercati mondiali. Un approccio che ribadiremo anche a Euroguss presentando in anteprima prodotti e tecnologie che, partendo dalla raccolta dei dati di processo delle singole macchine di pressocolata dei clienti, permettono di ottimizzare il ciclo di lubrificazione mettendo a punto la formulazione migliore del lubrificante e il modo di utilizzarlo in ogni ciclo di colata. In altre parole, non esiste nulla di magico e di definitivo nella pressocolata e nel processo di trasformazione a caldo dell’alluminio da liquido a solido, ma bisogna conoscere e tenere sotto controllo un insieme di variabili per puntare al risultato ottimale per il cliente in termini di aumento della capacità produttiva, prolungamento della vita utile delle attrezzature, riduzione degli sprechi e soprattutto un notevole risparmio di acqua”.

Come si raggiunge in pratica l’ottimizzazione del ciclo di lubrificazione?

“Nel corso degli anni abbiamo sviluppato una serie di servizi che proponiamo ai nostri clienti insieme ai lubrificanti. Si tratta di soluzioni integrate che comprendono, tra gli altri, software per l’analisi approfondita delle temperature superficiali dello stampo e sistemi di dosaggio dei distaccanti dello stampo e dei lubrificanti per il pistone di iniezione. Si tratta di tecnologie molto smart, leggere e veloci da installare, che non hanno impatto sul ciclo di produzione e che portano vantaggi e miglioramenti rilevabili immediatamente e in modo oggettivo”.

Qual è il contributo della corretta lubrificazione al miglioramento della sostenibilità ambientale delle fonderie?

“La lubrificazione ottimale è anche quella più sostenibile, per diversi aspetti. Per Baraldi, significa sviluppare e introdurre biolubrificanti ad alte prestazioni, ma soprattutto aiutare i clienti a ridurre il consumo di acqua. In passato la lubrificazione si basava su conoscenze empiriche e senza dare una particolare attenzione alla sostenibilità, in particolare nell’utilizzo dell’acqua usata per veicolare il lubrificante e raffreddare lo stampo. Oggi questo spreco di risorse non è più accettabile. La raccolta dei dati di processo permette invece di dosare con precisione la giusta quantità di acqua e lubrificante per raffreddare lo stampo senza provocare uno shock termico. Si tratta di trovare l’equilibrio ottimale tra tempo di ciclo, caratteristiche del getto stampato e necessità di raffreddamento dello stampo. E’ quello che intendiamo per ottimizzazione del ciclo di lubrificazione. Il risultato è il miglioramento dell’efficienza del processo e della qualità dei getti, senza spreco di acqua e lubrificanti e prolungando la vita utile dello stampo”.

L’ottimizzazione della lubrificazione è quindi un percorso di miglioramento continuo. Come rispondono i vostri clienti?

“Il nostro interlocutore è il tecnico di fonderia e posso affermare che tutti hanno compreso le potenzialità e l’efficacia di questo approccio. Nonostante il momento non felice per il settore della pressocolata, soprattutto in Europa, posso affermare che questa impostazione ci sta dando ottime soddisfazioni sia dal punto di vista tecnico che commerciale”.

Come giudicate la situazione del mercato della pressocolata?

“L’intero settore alluminio sta attraversando un momento molto difficile in tutta Europa, ma non dimentichiamo che qui abbiamo dei punti d’eccellenza, in particolare nella pressocolata. Non è un caso che il gigacasting sia nato in Italia, così come le attrezzature più innovative. La pressocolata italiana rimane un punto di riferimento mondiale, che riesce a innovare nonostante la difficoltà di consolidare una logica di sistema. Certo, c’è l’amarezza di constatare che molta manifattura si è spostata fuori dall’Italia e dall’Europa, ma il vecchio continente rimane comunque il mercato dove restare radicati e dove spingere sull’innovazione, perché è qui che si trova la maggiore expertise”.

Quali sono i mercati principali di MotulTech Baraldi?

“L’area dove abbiamo maggior penetrazione resta l’Europa, ma con la diffusione del gigacasting stiamo raccogliendo ottimi risultati in Cina, con progetti molto ambiziosi e dove incontriamo continuamente giovani tecnici preparati, che studiano, si impegnano e che stanno imparando molto velocemente. Da alcuni anni siamo presenti in Centro e Sud America e anche negli Stati Uniti, mentre in Canada stiamo muovendo i primi passi. In effetti, in Asia e Stati Uniti l’automotive, principale mercato per la pressocolata, non è precipitato in crisi come in Europa e di conseguenza stiamo impegnandoci fortemente per seguire questi mercati”.

Ritiene quindi che lo spostamento verso oriente del settore automotive sia inevitabile?

“Credo che nessuno possa rispondere a questa domanda, non ci sono elementi certi per prevedere l’evoluzione futura del settore. Quello che ci auguriamo però è che la situazione in Europa cambi, perché è da troppo tempo che il settore è in sofferenza e occorre raggiungere un nuovo punto di equilibrio. Non sono pessimista sul futuro, perché credo che la pressocolata europea riuscirà a far valere il suo primato tecnologico: in questo campo il nostro sistema ha ancora tanto da proporre e abbiamo i migliori tecnici nel settore della pressocolata e della fusione dell’alluminio”.

In effetti la transizione verso i veicoli elettrici dovrebbe favorire il gigacasting.

“Ritengo che il gigacasting avrà una vita propria. È una categoria di getti in forte crescita perché la sua applicazione potrà allargarsi a qualsiasi tipo di veicolo e anche in settori differenti dall’automotive, perché è un’assoluta rivoluzione tecnologica.”

Per concludere, può illustrare brevemente come si colloca MotulTech Baraldi all’interno del gruppo Motul?

“Motul è un gruppo industriale francese a controllo familiare che da oltre 170 anni produce lubrificanti ad alte prestazioni per l’industria e l’automotive, in particolare auto e moto.
MotulTech è la divisione del Gruppo Motul che sviluppa, produce e distribuisce nel mondo lubrificanti industriali di alta qualità per la lavorazione dei metalli e la manutenzione delle macchine industriali e Baraldi è l’unità specializzata nei prodotti per le fonderie di pressocolati e per l’estrusione dell’alluminio. Presso la sede centrale di Parigi opera il nostro Technology Center dove vengono formulate e testate le nuove soluzioni chimiche per il mercato europeo e complessivamente superiamo i 300 collaboratori specializzati, dislocati nelle varie unità produttive di MotulTech nel mondo. Siamo presenti con i nostri prodotti nel nuovo impianto di produzione, dotato di laboratorio, che MotulTech ha avviato recentemente in Vietnam, mentre un altro importante stabilimento per i nostri prodotti si trova a Los Angeles negli Stati Uniti”.

di Alberto Pomari

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