Un’indagine Landoil per capire il livello di sicurezza delle aziende italiane
Per offrire un quadro approfondito sulla consapevolezza dei rischi nei luoghi di lavoro, soprattutto nell’ambito di impiego di sostanze chimiche potenzialmente pericolose, nel mese di novembre Landoil Technology, azienda del Gruppo A+B Industrial Tools Company, specializzata nella produzione e distribuzione di oli lubrorefrigeranti e lubrificanti per macchine industriali, ha condotto un’indagine insieme a Brain on Strategy.
Per lo studio sono stati coinvolti oltre 1.000 lavoratori, tra personale operativo e dirigenziale, rivelando un livello di consapevolezza sufficiente sui rischi legati all’utilizzo di sostanze chimiche, che richiede un’attenzione e investimenti maggiori da parte delle aziende per raggiungere livelli di sicurezza eccellenti.
Uno scenario da migliorare
Dall’indagine Landoil è emerso che solo il 24,6% dei lavoratori si dichiara “molto” informato sui rischi legati alle sostanze chimiche, mentre la maggioranza (48,6%) si considera “abbastanza” informata, suggerendo significativi margini di miglioramento nella formazione in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro.
I dati rivelano inoltre un gap significativo tra le aspettative dei lavoratori e la percezione degli investimenti aziendali in sicurezza.
Ha commentato Riccardo Bailo, Presidente e CEO di A+B Industrial Tools Company: “L’indagine ha messo in luce uno scenario dove la maggior parte dei lavoratori mostra una conoscenza solo parziale dei rischi legati agli oli lubrorefrigeranti e lubrificanti industriali, mentre i controlli regolari sulle emulsioni risultano insufficienti in molte realtà aziendali. Anche il supporto tecnico, riconosciuto come adeguato da meno della metà degli intervistati, necessita di un sostanziale potenziamento attraverso programmi di formazione continua, sistemi di monitoraggio più rigorosi e una consulenza specializzata che accompagni le aziende nell’intero ciclo di utilizzo del prodotto. Solo un approccio così strutturato può efficacemente prevenire criticità come la proliferazione batterica e il deterioramento delle emulsioni, fenomeni che mettono a rischio non solo la salute degli operatori ma anche la qualità e l’efficienza dei processi meccanici. Questo scenario ci spinge a intensificare il nostro impegno nell’offrire non solo prodotti sicuri, ma anche un supporto tecnico completo e programmi di formazione specifici per colmare le lacune che ancora oggi esistono”.
