Rosa Ermando: qualità e sostenibilità oltre i confini

Per il 2025, Rosa Ermando (nome storico nel nostro Paese per la produzione di rettificatrici tangenziali) si propone di offrire alle imprese manifatturiere soluzioni progettate per integrarsi perfettamente nelle sue macchine, con l’obiettivo di rendere i processi produttivi più efficaci, efficienti e sostenibili.

di Francesca Fiore

Per configurare una rettificatrice nella sua versione meccanica e di controllo più adatta, è fondamentale comprendere a fondo il processo che il cliente deve eseguire sul pezzo. Un passaggio, questo, tutt’altro che scontato.
Lo sa bene il produttore di rettificatrici Rosa Ermando, il cui punto di forza è sempre stato quello di poter contare sulla presenza di figure interne capaci di tradurre le esigenze del processo produttivo di un determinato pezzo in soluzioni specifiche, sia dal punto di vista meccanico che da quello software.
Conosciuta in tutto il mondo per le sue macchine a marchio Rosa GrindTech e Favretto GrindTech, e una storia lunga oltre sessant’anni, Rosa si prepara ad affrontare il 2025 con diversi progetti e un approccio pragmatico e mirato in tema di innovazione tecnologica.  

Obiettivi ambiziosi

“In un mercato come quello attuale, riteniamo sia fondamentale lo sviluppo di soluzioni che combinino prodotti, servizi e processi”, ha sottolineato Davide Lucca, CEO dell’azienda. “L’obiettivo che ci siamo posti per il 2025 è quindi quello di mettere a disposizione delle imprese manifatturiere soluzioni pensate per essere integrate nelle nostre macchine, che siano in grado di rendere i processi produttivi più efficaci, efficienti e sostenibili”.
Questo passaggio rappresenta l’evoluzione naturale di quello che ha sempre rappresentato il valore cardine dell’azienda lombarda, ovvero la sua capacità di realizzare soluzioni tecnologiche che fossero, di fatto, il risultato dell’interpretazione delle esigenze produttive degli utilizzatori.

Un processo produttivo verticale

Efficienza, sostenibilità, ma anche e soprattutto qualità. Una qualità che è sempre stata la colonna portante della tecnologia Rosa GrindTech e Favretto GrindTech e che è il risultato di un processo produttivo, caratterizzato da una forte verticalità.
“Questo si traduce in un controllo estremamente rigoroso e approfondito di tutte le fasi di costruzione delle nostre macchine”, ha proseguito Lucca. “Partiamo dalla ghisa dei basamenti, fusa in una fonderia in Romania partecipata da Rosa Ermando SpA, per poi passare alle fasi di lavorazione, assemblaggio (meccanico ed elettrico) e collaudo, che si svolgono interamente nel nostro stabilimento di Rescaldina. Questo approccio ci consente di mantenere un controllo totale sull’intero processo, assicurando l’elevata qualità delle nostre soluzioni, che il mercato da sempre ci riconosce”.

La società Rosa Ermando verso nuovi mercati

Il 2025 vedrà Rosa impegnata anche in un processo di espansione sui mercati esteri.
“La nostra azienda è sempre stata fortemente radicata al territorio italiano, pur vantando una discreta presenza a livello internazionale, soprattutto grazie al brand Favretto GrindTech, che può contare su un parco macchine installato di rilievo”, ha proseguito Lucca. “Per rafforzare la nostra posizione nei mercati europei, nel 2024 abbiamo avviato un processo di internazionalizzazione, iniziato con l’identificazione e il coinvolgimento di partner commerciali in paesi strategici. Questo percorso proseguirà nel 2025 con azioni mirate a consolidare le relazioni, aumentare la visibilità dei nostri brand e raggiungere nuovi segmenti di mercato”.

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