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Oxidal Bagno: 60 anni di eccellenza nel trattamento superficiale dell’alluminio

L’azienda celebra 60 anni di attività con l’avvio di un nuovo impianto automatizzato di ossidazione anodica con vasche di oltre 14 metri

di Eugenio Paroletti

Con grande piacere abbiamo incontrato nella sede di Cinisello Balsamo (Milano) i quattro fratelli Bagno – Paolo, Roberto, Valerio e Silvia – che con successo conducono la Oxidal Bagno, vera eccellenza nel trattamento superficiale dell’alluminio. Nata nel 1964 dalla passione e dall’impegno imprenditoriale del loro padre Gianfranco, Oxidal Bagno festeggia quest’anno 60 anni di attività, caratterizzati da una continua crescita tecnologica e della qualità dei trattamenti superficiali realizzati.

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Da sinistra, Valerio, Paolo, Silvia e Roberto Bagno, seconda generazione alla guida di Oxidal Bagno

Come siete arrivati alla attuale localizzazione di Cinisello Balsamo?

“Diversi sono stati i passaggi fondamentali che hanno caratterizzato la storia della nostra azienda”, precisa Valerio Bagno, “che si potrebbero brevemente riassumere iniziando con l’ampliamento e il contestuale  trasferimento dalla prima sede di Sesto San Giovanni a Cinisello Balsamo nel 1968, la successiva realizzazione di uno dei primi impianti in Europa di elettrocolorazione a completamento della gamma finiture e la nascita di Eurolacca nel 1984, per la laccatura in poliestere dell’alluminio. Dieci anni dopo, nel 1993, Oxidal acquisisce e poi incorpora la CITAN, che operava con una linea completa di ossidazione anodica e con due vasche di elettrocolorazione. Nel 2010 nello stabilimento di Cinisello Balsamo raggiungiamo i 140.000 Ampere installati e successivamente decidiamo di chiudere Eurolacca per concentrarci sulla sola ossidazione, introducendo una nuova linea di elettro-brillantatura per profili di lunghezza fino a 7,5 metri. L’ultima tappa importante, a riprova della continua evoluzione, avviene nel 2021 con l’avvio del progetto e dei lavori per l’installazione del nuovo impianto automatizzato di ossidazione anodica, diventato operativo a fine 2023 nel sito produttivo di Cinisello Balsamo. Si tratta di un investimento significativo che ribadisce la nostra missione di continua crescita per mantenere l’eccellenza nel settore”.

Quali sono i punti di forza di questo nuovo impianto?

“Il nuovo impianto di ossidazione anodica è dotato di un sistema interconnesso, completamente automatizzato e certificato Industria 4.0, con una capacità di 90.000 Ampere e dotato di vasche di oltre 14 metri di lunghezza; un impianto che non solo ha aumentato la capacità produttiva del 30%, ma offre oggi anche una maggiore flessibilità operativa e un’impronta ecosostenibile per il minor impatto ambientale .Oltre alle finiture tradizionali come la brillantatura elettrochimica, le elettro-colorazioni Duracolor e il Bronzo super, tra le innovazioni del nuovo impianto spicca un sistema di elettro-colorazione digitale con controllo computerizzato”.

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The MOL Campus in Budapest

Visitando l’impianto abbiamo visto una modernissima sala di controllo.

“Sì, la nostra sala di controllo è il cuore pulsante del nuovo impianto di ossidazione anodica, grazie all’innovazione e all’efficienza dell’innovativo processo industriale. Questo ambiente tecnologicamente avanzato è progettato per garantire il massimo controllo e monitoraggio durante il processo automatizzato di anodizzazione, assicurando risultati di alta qualità in modo affidabile. L’automazione di ogni fase del processo è ottenuta attraverso sofisticati sistemi software, riducendo al minimo il rischio di errori umani e garantendo una riproducibilità costante. La sala controllo è dotata anche di un sistema di sicurezza avanzato che monitora costantemente le condizioni operative e in caso di anomalie può agire automaticamente o richiedere un intervento da remoto”.

Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, quali sono le soluzioni adottate nel nuovo impianto?

“Il nostro nuovissimo impianto di ossidazione anodica va oltre l’eccellenza operativa: al suo interno è stato installato un impianto di depurazione chimico-fisico delle acque di lavaggio di ultima generazione progettato per ridurre al minimo l’impatto ambientale e assicurare la massima sostenibilità nel ciclo produttivo. Si tratta di un sistema di depurazione in grado di rimuovere in modo efficiente e sicuro le sostanze chimiche presenti nelle acque di lavaggio, garantendo che solo acque trattate e conforme agli standard vengano rilasciate nell’ambiente esterno. Tale processo di depurazione avviene attraverso una serie di fasi tra cui la coagulazione, la sedimentazione, la filtrazione e il trattamento chimico, assicurando che le acque siano completamente ripulite prima di essere scaricate”.

Complimenti, un impianto che dimostra l’impegno di Oxidal Bagno verso la sostenibilità e la responsabilità ambientale nell’ambito della produzione industriale.

“Certamente, ma ci lasci aggiungere a maggior supporto di questa affermazione che il nuovo impianto è dotato di un sofisticato sistema di riciclo delle acque, che consente di riutilizzare le acque trattate in altre fasi del processo produttivo e ciò non solo riduce il consumo complessivo di acqua, ma contribuisce anche a minimizzare il dispendio di risorse naturali. Il sistema di riciclo è integrato nella logica operativa dell’impianto, garantendo un approccio circolare e sostenibile nella sua gestione”.

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Il nuovo impianto di ossidazione anodica avviato nel 2023 ha una capacità di 90 mila Ampere e vasche di oltre 14 metri di lunghezza

E per quanto riguarda le certificazioni?

“La qualità all’interno di Oxidal Bagno è garantita e certificata. I processi produttivi vengono effettuati secondo i più alti standard qualitativi, certificati dal marchio di Qualità Europea Qualanod, e omologati secondo le direttive BS (British Standard) e AAMA 611-14 (USA). Inoltre disponiamo di un nuovo laboratorio di analisi interno per il controllo di ogni produzione”.

Oggi Oxidal Bagno è sicuramente un leader del settore non solo in Italia ma anche in Europa e il vostro continuo lavoro ne è testimonianza.

“E’ vero, ma è anche merito dei nostri 70 tra i dipendenti e collaboratori che hanno reso possibile questi risultati che nel 2023 ci hanno portato ad un fatturato di oltre otto milioni di euro. E siamo felici di condividere questi importanti successi con tutti nostri partner, fornitori e clienti con i quali negli anni abbiamo condiviso importanti progetti architettonici di pregio come il rifacimento del grattacielo Pirelli, la copertura con lamiere oro del padiglione di arte islamica del Louvre di Parigi, la nuova Università di Boston, il nuovo campus per la Bocconi di Milano, il palazzo Headquarter in Bicocca di Engie Italia, le famose trombe dell’architetto Garutti in piazza Gae Aulenti a Milano e il prestigioso Mol di Budapest. Questo nuovo impianto di ossidazione anodica non è solo un passo avanti nel percorso imprenditoriale di Oxidal Bagno, ma anche una testimonianza del nostro impegno verso l’innovazione, la qualità e la sostenibilità”.

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