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“Governare le transizioni“

L’assemblea generale di UNICMI punta l’attenzione sulle transizioni normative e tecnologiche in atto nel settore delle costruzioni metalliche e dell’involucro edilizio

di Eugenio Paroletti

Si è svolta a Milano in dicembre 2024 l’assemblea generale di UNICMI, Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche, dell’Involucro e dei serramenti. L’appuntamento ha visto la presenza di tanti soci, volti storici e volti nuovi, d’istituzioni, di importanti interlocutori di mercato, di altre associazioni e federazioni: sicuramente un’assemblea che con oltre 150 persone intervenute è risultata la più partecipata negli ultimi anni. I vari relatori, che si sono alternati con brillanti interventi, hanno arricchito di contenuti il tema “Governare le Transizioni”: una presenza altamente qualificata che UNICMI è riuscita, con intelligenza, a coinvolgere in questa assemblea in un momento di mercato particolarmente delicato e denso di riflessioni.

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Mauro Durazzi, Presidente UNICMI
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Carmine Garcia, responsabile dell’Ufficio Studi UNICMI

L’impatto delle nuove norme europee

Il primo intervento è stato quello istituzionale del Presidente Mauro Durazzi che ha voluto sottolineare come molte “transizioni normative”, per esempio la nuova Marcatura CE, i Criteri Ambientali Minimi (CAM), la Direttiva Case Green, influenzeranno il mercato dei prossimi anni e su come UNICMI terrà costantemente aggiornati i Soci grazie al valore del suo “presidio normativo” in Italia, in Europa e nel mondo : un valore che, nel concreto, significa per ciascun Socio di poter contare su un punto di riferimento qualificato, certo e sicuro. Il Presidente Durazzi ha poi proseguito il suo intervento, con una panoramica sulle attività dell’Associazione, illustrando i 25 corsi di formazione che hanno coinvolto migliaia di partecipanti e l’importanza del Master di secondo livello svolto insieme all’Università di Genova riguardante la gestione della sicurezza delle reti e dei sistemi di trasporto;  ha poi sottolineato come UNICMI, diventando un punto di riferimento per molti operatori con i suoi rapporti del Centro Studi, abbia svolto con particolare attenzione un lavoro sui Criteri Ambientali Minimi – che presto sarà condiviso con tutti i Soci – e che, fra le altre novità, premierà la posa in opera e renderà più strategici marchi di qualità come il Marchio Posa Qualità, il Marchio Progettazione o il Marchio Uni sul vetro. Durazzi ha poi parlato del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) come turbina di investimenti per accompagnare le filiere industriali e le PMI alle transizioni digitali, tecnologiche ed energetiche, alla transizione estetica degli involucri edilizi determinata dalla sostenibilità, e alla transizione determinata dalla diminuzione progressiva dei bonus edilizia. Su quest’ultimo punto ci piace riportare integralmente quello che ha detto il Presidente Durazzi: “Qualcuno potrebbe obiettare: ma come aboliscono i bonus proprio ora che è arrivata la Direttiva Case Green? A parte che credo che questa direttiva sia stata molto citata ma ahimè poco letta, sicuramente però, rappresenterà un cambio di passo rispetto alla riqualificazione energetica degli edifici e, quindi anche rispetto alla qualità di prodotti e prestazioni; ed io credo che lo sarà con la forza del mercato. E ciò perché un buon numero di imprese immobiliari e di singoli proprietari di casa si troverà di fronte ad un tema importante che è quello di veder deprezzate o invendibili le proprie unità immobiliari o investire nelle loro riqualificazioni rendendole appetibili sul mercato. Oppure pensiamo al mercato rappresentato dal terziario e dagli uffici. In questi giorni sono usciti dati interessanti sugli uffici. In Europa otto uffici su dieci saranno obsoleti entro il 2030, per focalizzarci su Milano (la punta più avanzata in Italia) l’86% degli uffici non risponderà ai criteri ESG (Environmental Social and Governance) e non rispondere ad un adeguato rating di impatto ambientale, sociale e di governance significherà rinunciare ad intercettare investimenti di multinazionali, fondi, banche e realtà istituzionali“. È stata un’ampia relazione che ha sottolineato, con marcato ottimismo, come le imprese italiane con la sostenibilità e la qualità dei loro prodotti, l’adeguata professionalità hanno e avranno le chiavi di accesso ai diversi mercati delle ristrutturazioni, del terziario, delle nuove costruzioni e delle infrastrutture. Per gli associati, poi, una chiave in più è e sarà sempre la casa comune costituita da UNICMI in grado di rappresentare le istanze di ciascuno e dare forza a quelle di tutti. In ultimo il Presidente Durazzi ha rimarcato l’esigenza di comunicare di più e meglio le nostre imprese e i nostri prodotti ed ha annunciato che nei prossimi mesi UNICMI presenterà il nuovo sito internet che dovrebbe diventare un contenitore utile di informazioni a disposizione di tutti gli interlocutori di mercato -imprese edili, progettisti, decisori, istituzioni, consumatori- e una vetrina dei nostri prodotti e delle nostre aziende e si è dichiarato convinto che sarebbe inoltre utile al comparto partecipare ad importanti manifestazioni sfruttando, per esempio, l’occasione fornita dalla prossima edizione 2025 di MADE.

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La domanda di serramenti e facciate continue mantiene un andamento soddisfacente anche dopo il ridimensionamento degli Ecobonus statali

La transizione energetica spinge il mercato

Successivamente è intervenuto Paolo Casalino del MIMIT-Ministero delle imprese e del Made in Italy, Direzione Generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione e le PMI con una relazione puntuale e densa di interessanti dati. Con il supporto di diverse slides ha illustrato all’Assemblea UNICMI come l’ultima tranche del PNRR gestita da MIMIT rappresenti oltre 36,5 miliardi di euro per supportare la transizione 4.0 e 5.0, il REpowerEU di supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica, le tecnologie Net Zero, la competitività e resilienza delle filiere industriali, il sostegno alle PMI per l’autoproduzione energetica di fonti rinnovabili, il finanziamento di start up. Il direttore Casalino ha infine assicurato la massima disponibilità del MIMIT e della sua Direzione ad approfondire tematiche di interesse per i comparti rappresentati da UNICMI.

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Alessandro Longo, Senior Architech / Urban Practitioner di Lombardini 22
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Gavriel Caivano, responsabile Ingegneria della manutenzione di Autostrade per l’ltalia

Il settore delle costruzioni

Carmine Garcia, responsabile dell’Ufficio Studi UNICMI, nella sua relazione anch’essa supportata da numerose ed interessanti slides, ha analizzato come nel 2024 il settore delle costruzioni abbia subito una lieve contrazione generata dal ridimensionamento patito dal mercato della ristrutturazione residenziale bilanciata dalla buona tenuta delle costruzioni non residenziali e dalla crescita del comparto infrastrutture finanziate con il PNRR. Per quanto riguarda il 2025 le analisi di Carmine Garcia per il settore serramenti prevedono un’ulteriore contrazione nel comparto residenziale bilanciata da una crescita nel terziario avanzato sia per le finestre e sia per le facciate e ha precisato, in particolare, che i serramenti di alluminio consolideranno le quote di mercato che saranno solo parzialmente intaccate dalla contrazione del residenziale. Garcia ha poi evidenziato come nel 2025 vada scongiurata una discesa dei prezzi e conseguentemente dei margini del settore dei serramenti e delle facciate continue e come il mercato potenziale della sostituzione nel residenziale non sia finito nonostante il decalage del bonus. Al termine del suo intervento, Garcia ha voluto rimarcare il trend molto positivo sia riguardo le infrastrutture sia riguardo il non residenziale anche pubblico nel biennio 2025-2026.

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Paola Sarco, Exhibition Director di Fiera Milano

Nuovi materiali per un’architettura più sostenibile e attenta all’estetica

Alessandro Longo, Senior Architech / Urban Practitioner di Lombardini 22 ha affrontato nella sua suggestiva relazione il tema della Transizione estetica parlando di ricerche e sperimentazioni e di nuove responsabilità e nuove regole di un cammino ancora lungo. Ha inoltre evidenziato la preoccupazione suscitata a livello mondiale dal cambiamento climatico che richiede la definizione di una nuova alfabetizzazione del gusto, che aggiorni i codici del progetto in funzione della salvaguardia dell’ambiente vissuto e costruito. Innovazione come ricerca di equilibrio tra sobrietà e performance attraverso scelte progettuali e tecnologiche che possono fare la differenza e possono pertanto condurci verso una transizione estetica: così si è espresso Alessandro Longo che ha poi concluso il suo intervento sottolineando quanto sia necessaria una nuova consapevolezza del cliente e dell’utente. “Educare a una nuova esperienza estetica nativa del mondo sostenibile sarà fondamentale per la transizione verso nuovi paradigmi economici, produttivi, sociali, culturali. Dovremmo chiederci non più cosa voglio fare ma cosa devo fare. Il prodotto sostenibile non dovrà infatti essere solo la copia del prodotto non sostenibile, al contrario dovrà essere, rispetto a quest’ultimo, più bello, esteticamente più forte e convincente. È proprio questo sarà il ruolo di una transizione estetica: lavorare sulla bellezza della sostenibilità per tenere insieme necessità della soluzione e libertà della scelta”. Gavriel Caivano, responsabile barriere di sicurezza, barriere antirumore e altri asset Ingegneria della manutenzione di Autostrade per l’ltalia, nella sua relazione “Transizione della mobilità, le sinergie con Aspi e il dialogo con le imprese” ha illustrato l’opera di monitoraggio dei 9.834 km di barriere di sicurezza e degli oltre 500 km di barriere antirumore ed ha evidenziato gli investimenti importanti per il piano di ammodernamento messi in atto da Aspi. L’ingegner Caivano ha poi sottolineato il continuo dialogo con l’Associazione e con le imprese del settore che si è concretizzato nel ciclo di 3 seminari tecnici svolti con UNICMI e con l’Ordine degli Ingegneri di Roma che ha visto la partecipazione di ben 600 ingegneri provenienti da tutta Italia. Tale dialogo, ha proseguito Caivano, si svilupperà nel 2025 con un secondo ciclo di seminari di due giorni dedicato all’innovazione ed all’aggiornamento delle normative e con un ulteriore dialogo con le Imprese per la procedura per l’emissione del certificato di corretto montaggio ed installazione dei dispositivi di sicurezza stradali. In ultimo l’ingegnere Caivano ha parlato della collaborazione, nel 2025, di UNICMI con Aspi per la redazione di un capitolato tecnico finalizzato ad individuare le caratteristiche tecniche e le prestazioni minime dei serramenti in attesa dell’emanazione delle LLGG per la realizzazione degli interventi diretti al ricettore previste dall’art. 7 del DPR 142/2004. È intervenuta anche Paola Sarco, Exhibition Director di Fiera Milano, che ha parlato di MADE come importante manifestazione per il mondo dell’architettura e dell’edilizia ribadendo come la nuova edizione 2025 metterà al centro le tematiche della sostenibilità, della digitalizzazione, della sicurezza e dell’innovazione di materiali e processi coinvolgendo Associazioni, mondo della progettazione, Pubblica Amministrazione, imprese edili e serramentisti.

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