Ripartire dalla sicurezza in officina
Una realtà italiana che da anni considera EMO Hannover un appuntamento irrinunciabile è Repar2. In questo articolo Marco Carnovali, titolare dell’azienda il cui core business è la produzione di protezioni di sicurezza per macchine utensili, parla delle aspettative per la fiera e dei prodotti presentati in rappresentanza di un programma di produzione ampio e diversificato, standard e personalizzabile.
di Laura Alberelli
Dopo la pausa estiva, è tempo di ripartire per affrontare più agguerriti che mai la seconda parte dell’anno. Ufficialmente riaprono le officine e ripartono in parallelo le fiere, da sempre un volano importante per gli imprenditori e gli operatori del settore dove attingere informazioni preziose sulle tendenze del mercato e, soprattutto, dove potersi confrontare con altre realtà in un’ottica di mutua e reciproca collaborazione. L’anno dispari è ormai sinonimo di EMO, che quest’anno si svolge ad Hannover dal 22 al 26 settembre.
La kermesse internazionale dal carattere itinerante è diventato un appuntamento irrinunciabile per molte aziende italiane, in particolare per quelle con un forte spirito internazionale come Repar2, realtà varesina da oltre mezzo secolo specializzata nella produzione di protezioni industriali, standard e personalizzate. Prima di partire per la Germania abbiamo chiesto a Marco Carnovali, titolare di Repar2, con quale spirito si presenta a EMO Hannover e quali sono le aspettative per questa fiera. “Per Repar2, EMO Hannover è sinonimo di innovazione, internazionalità, ispirazione e futuro della lavorazione dei metalli in tutto il mondo.
La nostra scelta quasi obbligata è qui in Germania. In qualità di fiera leader a livello mondiale per le tecnologie di produzione, offre ad Hannover una piattaforma unica, per stabilire contatti internazionali, cogliere nuove opportunità commerciali e ottenere una panoramica completa dell’offerta globale del settore. Le nostre aspettative sono quelle di consolidare in Germania la nostra presenza, già importante”.


Un approccio flessibile
La forte vocazione internazionale dell’azienda rende inevitabile il paragone tra clienti italiani e stranieri. In quest’ottica, abbiamo chiesto a Marco Carnovali quali sono le principali differenze che riscontra nel collaborare con gli uni piuttosto che con gli altri. “Le differenze tra clienti italiani e stranieri dipendono molto dal settore in cui operano e dalle loro aspettative individuali”, risponde. “In virtù di ciò, è fondamentale utilizzare un approccio flessibile e adattare la comunicazione alle loro esigenze specifiche, cercando al tempo stesso di capire le loro motivazioni e i loro obiettivi. Un cliente italiano potrebbe preferire un approccio più informale per chiarire i suoi dubbi, mentre un cliente straniero potrebbe preferire un colloquio più strutturato con la presentazione di dati e statistiche…”.
Se si parla di sicurezza delle macchine utensili, core business dell’azienda sin dalla sua fondazione nel 1970, viene spontaneo fare il punto della situazione con uno specialista del settore, come appunto Marco Carnovali. A che punto siamo in Italia rispetto ad altri Paesi (in Europa, e non solo)? E che cosa si potrebbe fare per ampliare e velocizzare questo processo di sensibilizzazione e di conoscenza? Risponde Carnovali: “L’Italia ha recepito la Direttiva Macchine, definendo gli obblighi per i costruttori e gli utilizzatori delle macchine. La cultura della sicurezza può però essere ulteriormente migliorata, con una maggiore attenzione alla manutenzione e all’utilizzo corretto delle macchine.
Pensando all’Europa, la Direttiva Macchine garantisce un livello minimo di sicurezza, ma alcuni Paesi possono avere normative più stringenti o campagne di sensibilizzazione più efficaci.
In generale, la regolamentazione sulla sicurezza delle macchine è molto variabile nei Paesi extraeuropei, con alcuni che hanno normative simili a quelle europee e altri che hanno standard più bassi”, risponde Carnovali.


Competenze interdisciplinari
Da sempre Repar2 progetta, produce e personalizza protezioni di sicurezza per macchine utensili esportate in Europa e in tutti i Paesi del mondo. Un’azienda che progetta e realizza protezioni antinfortunistiche per macchine utensili come Repar2 deve – ovviamente – saperne non solo di meccanica, ma anche di normativa e di certificazione. Non tutti però sono ciò che dicono. In che modo è possibile riconoscere le aziende che hanno realmente una competenza interdisciplinare in questo specifico ambito? Commenta Carnovali: “Per riconoscere un’azienda con competenze interdisciplinari nel campo delle protezioni antinfortunistiche per macchine utensili, è necessario valutare la sua capacità di integrare conoscenze da diversi ambiti, come l’ingegneria meccanica, l’elettronica, l’ergonomia, la normativa sulla sicurezza e la progettazione di sistemi di controllo. Un’azienda come Repar2 con competenze interdisciplinari non si limita a fornire singole protezioni, ma progetta e realizza sistemi integrati di sicurezza, che considerano tutti i fattori di rischio (meccanici, elettrici, ecc.)”.
In virtù della lunga esperienza maturata sul campo (si parla di 55 anni di attività festeggiati quest’anno), in un prossimo futuro quali saranno le nuove frontiere delle protezioni per macchine utensili? Risponde Carnovali: “Le nuove frontiere delle protezioni per macchine utensili si concentrano su soluzioni più intelligenti, interattive e integrate, che vanno oltre le tradizionali barriere fisiche. Si prevede un maggiore utilizzo di sensori, sistemi di rilevamento e di interblocco avanzati per garantire la sicurezza degli operatori e adattarsi alle diverse esigenze delle macchine e dei processi produttivi”.


Installazioni video per illustrare oltre mezzo secolo di attività
Torniamo a parlare di fiere e nello specifico di EMO Hannover. “Partecipare a EMO Hannover significa mettersi alla prova su un palcoscenico globale e sfruttare l’opportunità di espandere la propria presenza sul mercato”, sottolinea Carnovali. Che prosegue: “Rispetto alle edizioni precedenti, quest’anno abbiamo deciso di cambiare la presentazione dei prodotti puntando sulla presenza di video informativi e mostrando così la nostra esperienza lunga oltre mezzo secolo”.
Da un punto di vista dei prodotti, la selezione che sarà presentata in fiera è rappresentata dalle protezioni per torni Minor Special, dalla protezione per torni 1 TGS e dalla protezione per tornio 1POST.
La protezione per torni 1 Minor Special è stata sviluppata con un carter di protezione scorrevole su guide a ricircolo di sfere, da installare sulla testa del tornio. Realizzata in lamiera d’acciaio, i lati superiore e anteriore della protezione sono provvisti di ampie finestre con schermi in policarbonato per facilitare la visibilità nell’area di lavoro. La protezione per tornio 1 Minor Special di Repar2 è provvista di un sistema microinterruttore e lampada LED 24V (sistema LLS), con AC/DC IP67 da 40.000 ore. A completare il tutto un tubo esterno in acrilico e un connettore rapido con cavo da 5 m.

Anche una protezione mobile per torni di grandi dimensioni
Non c’è macchina utensile per cui Repar2 non possa realizzare protezioni di sicurezza. Una categoria di macchine che necessita indubbiamente di protezioni sono i torni verticali, che rientrano tra le macchine più grandi in assoluto. A EMO Hannover, l’azienda presenta la protezione per torni verticali 1 TGS. Spiega Carnovali: “Si tratta di una protezione mobile realizzata per essere integrata in una macchina utensile anche di grandi dimensioni e garantire un interblocco sul funzionamento del mandrino grazie a un dispositivo di tipo elettromeccanico ad azione positiva con grado di protezione IP67.
La protezione, scorrevole in altezza, è costituita da una struttura in acciaio verniciato e da uno schermo in materiale plastico antiurto (policarbonato) oppure in lamiera forata dello spessore di 3 mm. Lo schermo è adatto a proteggere l’operatore da eventuali proiezioni di trucioli o dalla rottura dell’utensile. Inoltre, non deve essere soggetto a sbalzi di temperatura in caso di contatto con trucioli incandescenti o con fluidi lubrorefrigeranti a elevata concentrazione di acidità.
La struttura della protezione scorre su una guida d’acciaio tramite manicotti a ricircolo di sfere, su una struttura fissa con doppia piastra per il fissaggio a terra, interrompendosi al raggiungimento della piastra di fine corsa.
Attualmente la serie di protezioni per torni verticali TGS è disponibile in due versioni: TGS01, con schermo singolo e TGS02, con schermo doppio. TGS garantisce un grado di protezione dispositivo di interblocco IP67 e B10d (numero di cicli): 20.000.000 con apertura forzata”.
Terza protezione per torni presentata da Repar2 ad Hannover è il modello 1POST. In questo caso, la protezione è dotata di uno schermo fisso da montare posteriormente alla macchina. La struttura, in acciaio con schermo in policarbonato, consente una protezione ottimale dai trucioli e dal liquido refrigerante. 1POST è adattabile a ogni tipo di tornio.
Questi sono solo tre dei prodotti facenti parte del programma di produzione Repar2, che comprende soluzioni standard e speciali in grado di equipaggiare le più diverse macchine utensili (torni, fresatrici, rettificatrici, trapani, stozzatrici, segatrici, presse e affilatrici). Per saperne di più sull’azienda e sui suoi prodotti, l’appuntamento è a settembre presso lo stand Repar2 a EMO Hannover.

