L’affidabilità si misura anche dalla fresatura…
Da oltre 30 anni l’italiana CAMEC progetta e produce macchine e impianti per il recycling e l’handling destinati al mercato nazionale e internazionale. Oltre al ridotto impatto ambientale, l’innovazione tecnologica è uno dei diktat dell’azienda veneta. Non a caso, nel reparto fresatura di CAMEC sono installate diverse macchine Soraluce (azienda presente a EMO Hannover), tra cui una fresalesatrice FS 14000…
di Laura Alberelli
Dal 1993 (anno della sua fondazione) la società CAMEC sviluppa soluzioni su misura per il trattamento e la trasformazione dei rifiuti che trovano applicazione nei più diversi ambiti produttivi.
Sin dai suoi esordi CAMEC si è definita “The Reliable Brand”, consapevole di essere un marchio serio, affidabile e qualificato. Questa visione è condivisa anche dalle numerose aziende che collaborano da anni con CAMEC, a livello nazionale e internazionale.
Oltre a rivendicare un grande orgoglio italiano, CAMEC ha anche un forte carattere transnazionale.
La sede spagnola di CAMEC Iberica consolida la presenza diretta dell’azienda sul territorio, con operatività estesa anche al mercato portoghese e all’America Latina.
I mercati di riferimento sono comunque i più diversi: dalla Germania alla Francia, dall’Austria alla Romania, dall’Algeria alla Turchia, dagli Stati Uniti al Canada fino alla Tailandia.
“La nostra mission è quella di fornire soluzioni complete e affidabili, in modo da soddisfare appieno le esigenze dei nostri clienti”, afferma Eddy Candiotto, legale rappresentante di CAMEC. “Da sempre, in CAMEC crediamo nell’innovazione tecnologica, nelle idee delle persone che creano lavoro di squadra e nella cultura del confronto rivolto a un obiettivo comune. A riprova di ciò, tutti i processi produttivi in CAMEC sono certificati (ISO 9001, EN1090, ISO 14001, SOA) ed è in atto un processo di trasformazione tecnologica e digitale in un’ottica di efficientamento 4.0”.


Economia circolare
Presso lo stabilimento CAMEC di Cittadella, in provincia di Padova, l’attività produttiva si articola in tre divisioni specializzate, nate per rispondere alle diverse esigenze del settore: Divisione Riciclaggio, dedicata alla progettazione e costruzione di macchine per la triturazione di rifiuti industriali e urbani; Divisione Movimentazione, focalizzata su soluzioni per la movimentazione industriale dei materiali; Divisione Impianti che sviluppa linee complete chiavi in mano per il trattamento dei rifiuti.
Come spiega Eddy Candiotto: “I nostri impianti per la trasformazione dei rifiuti solidi sono progettati su misura per soddisfare al meglio le specifiche esigenze dei clienti. Ma non solo: grazie a un approccio fortemente orientato all’innovazione, siamo in grado di realizzare soluzioni che consentono il recupero e il riutilizzo dei materiali provenienti da prodotti giunti a fine vita. In questo modo, riduciamo l’impatto ambientale e la dipendenza da risorse naturali vergini”.
Attraverso tecnologie di triturazione avanzata, CAMEC reintegra nel ciclo produttivo numerosi materiali sotto forma di materia prima seconda di alta qualità. Una vera visione circolare, fondata su un ciclo continuo in cui componenti e materiali vengono recuperati, valorizzati e trasformati in nuovi prodotti.
“L’impegno di CAMEC – aggiunge Candiotto – è promuovere la sostenibilità e l’efficienza, offrendo soluzioni all’avanguardia per favorire l’adozione di pratiche realmente circolari. Nel nostro piccolo, vogliamo contribuire a costruire un futuro più sostenibile, in cui lo spreco venga ridotto e l’economia circolare diventi una realtà concreta”.

Un programma di assistenza completo e su misura
Oltre a processi produttivi all’avanguardia e dal ridotto impatto ambientale, un altro aspetto degno di nota e particolarmente apprezzato dai clienti CAMEC è il programma di assistenza MY CAMEC. Spiega Barbara Lombardo, sales director dell’azienda: “Una corretta e approfondita manutenzione è essenziale per garantire un funzionamento ottimale del macchinario o dell’impianto. Abbiamo sviluppato il programma di assistenza MY CAMEC in modo da rispondere in modo accurato e continuativo alle esigenze dei clienti, ai quali proponiamo programmi personalizzati di manutenzione annuali, biennali o triennali con condizioni speciali e sconti sui ricambi”.
Il programma MY CAMEC è stato sviluppato per offrire un servizio post-vendita completo, flessibile e orientato all’affidabilità nel tempo. Include: analisi della vita residua delle macchine; interventi di revamping per il ripristino dell’efficienza su impianti datati; assistenza tecnica, anche da remoto; fornitura rapida di ricambi originali; programmi di manutenzione personalizzati.
CAMEC propone tre tipologie di manutenzione, pensate per rispondere alle diverse esigenze operative: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria e manutenzione opportunistica.
La manutenzione ordinaria consiste in interventi regolari volti a garantire il corretto funzionamento delle macchine e a prevenire guasti derivanti da usura o condizioni anomale.
La manutenzione straordinaria comprende operazioni più complesse come la sostituzione di componenti, l’ammodernamento di parti meccaniche o elettroniche, l’integrazione di nuove tecnologie e l’adeguamento a normative aggiornate.
La manutenzione opportunistica si basa su una logica di intervento mirato durante i periodi di inattività o di basso utilizzo dell’impianto, minimizzando l’impatto operativo e ottimizzando la disponibilità dei sistemi.
“Con MY CAMEC – spiega Lombardo – vogliamo offrire ai nostri clienti un supporto continuo, proattivo e su misura, che garantisca la massima efficienza degli impianti lungo tutto il loro ciclo di vita”.

Da pochi millimetri sino a 4,5 metri di lunghezza
Per la costruzione su misura di macchine e impianti chiavi in mano per il riciclaggio di differenti materiali, CAMEC si occupa delle varie fasi di processo: oltre a eseguire operazioni di carpenteria medio pesante, realizza anche tutte le lavorazioni relative alla produzione delle parti meccaniche della macchina, dove i reparti tornitura e fresatura giocano un ruolo fondamentale. L’azienda offre anche un servizio di trattamento superficiale (sabbiatura e verniciatura), occupandosi anche del montaggio della macchina fino al collaudo finale.
Aggiunge Eddy Candiotto: “In particolare, nel reparto fresatura sono operativi centri di lavoro a 3 assi con i quali riusciamo a realizzare componenti dalle dimensioni di pochi millimetri sino a 4,5 metri di lunghezza. La lavorazione può essere effettuata su lotti di qualsiasi entità, dalla realizzazione di prototipi e particolari singoli sino alla produzione in serie di un gran numero di pezzi”.
Tra le macchine installate nel reparto fresatura di CAMEC, ci sono diversi modelli Soraluce a cui si è aggiunta recentemente una fresalesatrice a montante mobile FS 14000. La struttura (basamento, carri, montante e slittone) è realizzata totalmente in ghisa, ampiamente nervata e dimensionata. È calcolata e progettata con il sistema degli elementi finiti utilizzando le più moderne tecniche di simulazione, motivo per cui vengono selezionati i materiali più adeguati in modo da garantire massima rigidità, assorbimento delle vibrazioni e stabilità meccanica.
Una particolare attenzione è stata riservata al comfort dell’operatore: la macchina è dotata di una piattaforma con pareti insonorizzate, di un supporto per sedersi e di una radio. La piattaforma operatore è realizzata in una struttura elettrosaldata con movimento verticale e trasversale. La velocità di traslazione rapida è di 3 m/min, la corsa verticale è di 1.900 mm e la corsa trasversale è di 800 mm. Nella pedana operatore sono installate la consolle del CNC Heidenhain TNC 640, una presa Ethernet RJ45, una presa 220V e una porta USB. La piattaforma è dotata di una finestra in vetro laminato di sicurezza 446. Il vetro è costituito da due vetri di 4 mm con 6 lamine in PVB nel mezzo.

Focus su assi, corse e guide lineari
Gli assi X, Y e Z sono dotati di un sistema di guide lineari a ricircolo di rulli (INA) che assicurano un’elevata dinamica e rigidità, oltre a un’alta precisione in posizionamento e ripetibilità assi. Il sistema di scorrimento evita la formazione di usura dovuta all’attrito presente nei sistemi di scorrimento convenzionali. Le guide di Soraluce sono combinate sull’asse verticale e sullo slittone con pattini a rulli e pattini smorzatori. Questa soluzione incrementa ulteriormente i vantaggi già forniti dalla struttura in ghisa ovvero stabilità geometrica e un assorbimento ottimale delle vibrazioni.
La traslazione degli assi Y e Z avviene tramite viti a ricircolo di sfere temperate e rettificate e con chiocciole precaricate. Prevista anche la lubrificazione automatica delle guide di scorrimento e delle viti a ricircolo di sfere.
Da un punto di vista delle corse, quella longitudinale è pari a 14.000 mm, quella verticale è pari a 4.000 mm, mentre quella trasversale è di 1.600 mm. Per quanto riguarda gli avanzamenti lavoro, la macchina può raggiungere fino a un massimo di 20.000 mm/min. Gli avanzamenti rapidi sono invece 35 m/min, 25 m/min e 35 m/min rispettivamente per gli X, Y e Z.
La macchina Soraluce installata presso CAMEC è stata equipaggiata con un magazzino utensili a 80 posti con braccio di cambio orizzontale/verticale. Previsto anche un dispositivo motorizzato per la traslazione del braccio di cambio utensile guidato da un servomotore elettronico controllato dal CNC.
Il magazzino utensili e il braccio di scambio utensili sono opportunamente carenati, in modo da evitare fermi macchina e guasti dovuti a trucioli che potrebbero interporsi su parti sensibili. Il suo utilizzo favorisce anche la produttività, l’ergonomia e la sicurezza per l’operatore. Conclude Eddy Candiotto: “Negli anni, il reparto fresatura di CAMEC si è arricchito con diversi modelli di fresatrici Soraluce. La collaborazione con questo costruttore è dunque solida e l’investimento in questa nuova macchina ne è la prova”.

Tante novità in mostra ad Hannover
La fresalesatrice a montante mobile Soraluce FS è solo uno dei tanti modelli sviluppati da Soraluce, che collabora a stretto contatto con le aziende in modo da sviluppare sempre nuove soluzioni in grado di soddisfare le più moderne esigenze di produzione.
In EMO, sarà possibile ammirare alcune delle più recenti novità proposte da Soraluce come le nuove fresatrici a portale con spalla alta Dynamic Line, composta da tre modelli di macchine progettati per settori come l’aerospaziale, gli stampi e l’ingegneria meccanica, con soluzioni specifiche per la lavorazione di materiali come compositi, leghe leggere e componenti in acciaio. Personalizzabili secondo le esigenze, queste macchine possono essere dotate di teste di fresatura a 5 assi tipo forcella o ad alta coppia, consentendo la lavorazione di geometrie complesse.
Le Dynamic Line raggiungono una velocità di avanzamento fino a 60.000 mm/min e accelerazioni pari a 4 m/s². Le teste a 5 assi sono dotate di mandrini in grado di raggiungere un regime massimo di rotazione massimo di 30.000 giri/min. Con le teste di fresatura fino a 73 kW di potenza e 2.000 Nm di coppia, e tecnologie intelligenti di smorzamento come DAS+ e DWS, la linea Dynamic garantisce lavorazioni affidabili ad alte prestazioni anche nelle condizioni più impegnative.
A EMO Hannover, e in anteprima mondiale, viene presentata anche la nuova testa a forcella per lavorazioni a 5 assi che si integra perfettamente con le macchine della serie Dynamic Line. Sviluppata per soddisfare le esigenze dei settori aerospaziale e stampi, garantisce una lavorazione precisa, stabile ed efficiente anche su contorni intricati e superfici difficili da raggiungere.
Il design completamente raffreddato ad acqua assicura stabilità termica, mentre gli encoder ottici ad alta precisione garantiscono un feedback accurato sulla posizione angolare, anche in lavorazioni prolungate ad alta velocità.
Con potenza fino a 100 kW e un regime massimo di rotazione del mandrino sino a 30.000 giri/min, è adatta sia a lavorazioni gravose che ad alta velocità. Sono disponibili anche elettromandrini ad alta frequenza per applicazioni su materiali specifici.

Non solo macchine ma anche automazione
In fiera, Soraluce presenta anche la nuova versione della sua macchina di punta, ovvero la fresatrice a montante mobile FP, disponibile con una maggiore capacità, una velocità superiore ed elevata potenza e precisione.
Le specifiche tecniche della macchina esposta in fiera sono una corsa longitudinale di 8.000 mm, una verticale di 3.200 mm e adesso anche una corsa trasversale fino a 1.800 mm. La motorizzazione inline impiega motori a trasmissione diretta ad alta coppia integrati nel RAM, con sistema di raffreddamento avanzato, sinonimo di massima affidabilità e precisione. Tra le innovazioni principali segnaliamo la motorizzazione Soraluce da 60 kW in grado di raggiungere un regime di rotazione pari a 7.000 giri/min.
In occasione di EMO Hannover, Soraluce propone inoltre le sue soluzioni destinate al settore aerospaziale che combinano lavorazione a 5 assi, multitasking, automazione, controllo attivo delle vibrazioni e monitoraggio digitale intelligente. Sono progettate per soddisfare i più elevati standard richiesti per componenti aerospaziali critici come motori, strutture portanti, fusoliere e carrelli di atterraggio.
Per affrontare una delle maggiori sfide nella lavorazione dei materiali avanzati – ovvero le vibrazioni – Soraluce integra sistemi di smorzamento attivo come il DAS+ (Dynamic Active Stabilizer), in grado di rilevare e sopprimere le vibrazioni in tempo reale.
Infine, ad Hannover Soraluce presenta le sue soluzioni Smart Automated. Si tratta di automazioni in grado di gestire componenti su larga scala con configurazioni personalizzate, adattabili a diverse tipologie di pezzi e dimensioni di lotti. Dalle macchine singole con controllo pallet CNC integrato alle celle flessibili avanzate coordinate da PC industriali, ogni soluzione è pensata per garantire massima efficienza e un’applicazione pratica reale.


