Interviste

Partnership a valore aggiunto nel mondo delle trasmissioni

Con oltre sessant’anni di esperienza nel campo del moto lineare e delle trasmissioni di potenza, LICAT dal 2022 è entrata a far parte dell’organizzazione di Romani Components.

Un nuovo modello di business a valore aggiunto: è l’obiettivo che persegue LICAT, azienda storica nel campo della meccanica di precisione, partner di Romani Components.

L’acquisizione, avvenuta due anni fa tramite la capogruppo Federik, ha portato a un cambio di paradigma che prevede investimenti in macchine, software, innovazione e organizzazione per lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie.

In occasione della BI-MU, lo scorso ottobre, LICAT ha organizzato un seminario tecnico dal titolo “Micro e macro modifiche applicabili alle dentature (Extra High Licat Profile, Crowning e Tip Relief)”. L’azienda è attiva dal 1961 nel campo della trasmissione di potenza per i settori industriale, militare, ferroviario ed energetico.

È specializzata nella costruzione d’organi di trasmissione di precisione e, in particolare, nella lavorazione d’ingranaggi rettificati. Fornisce le maggiori aziende metalmeccaniche nazionali.

Partnership a valore aggiunto nel mondo delle trasmissioni
In occasione della BI-MU, lo scorso ottobre, LICAT ha organizzato un seminario tecnico dal titolo “Micro e macro modifiche applicabili alle dentature (Extra High Licat Profile, Crowning e Tip Relief)”.

Investimenti in tecnologie, risorse umane e sostenibilità

È Paolo Agosteo, CEO di Romani Components, ad aprire l’incontro illustrando il piano di investimenti in tecnologia e risorse umane a beneficio di LICAT, dall’acquisizione del pacchetto azionario avvenuta a febbraio 2022.

La partnership consentirà a LICAT di sviluppare ulteriormente la propria capacità produttiva di prodotti a catalogo e di aumentare la propria presenza sul territorio, grazie alla capillare rete vendita di Romani Components.

“A un certo punto della storia della nostra azienda, ben nota come realtà di distribuzione e trasformazione – afferma Agosteo – abbiamo iniziato a trattare cremagliere e pignoni, acquistandoli dal Far East e rivendendoli sul mercato italiano. Questi componenti richiedevano però il supporto di un’azienda italiana. Oggi, grazie alla presenza di LICAT, produttrice di questi componenti, possiamo contare su un prodotto importato sì, ma con un alto livello qualitativo. Tengo a precisare che si tratta di un connubio unico sul mercato italiano. L’acquisizione di LICAT è stato un traguardo per me molto importante, ne sono fiero ed è un progetto su cui punto moltissimo. Le competenze in possesso di questa azienda sono di alto livello.”

È stata quindi la volta di Davide Cucchi, COO di LICAT, che ha illustrato la nuova vision di un’azienda a valore aggiunto non solo in ambito strettamente tecnologico e di servizi resi al cliente finale, ma anche nella politica aziendale in termini di qualità, sostenibilità e impatto sociale. “In altri termini, un nuovo modello di business moderno, etico, sostenibile, europeo. Oggi parlerò di un cambio di paradigma che ha come unico scopo quello di offrire un valore aggiunto che va oltre la logica dei numeri, andando a incidere in modo costruttivo sulla nostra attività e, soprattutto, sul servizio al cliente” – ha affermato Cucchi che ha poi illustrato la panoramica dei prodotti/servizi e delle tecnologie/competenze tecniche disponibili.

LICAT è particolarmente competitiva nella fornitura di ingranaggi, riduttori, cremagliere, sistemi completi per la trasmissione lineare di alta precisione, accoppiamenti vite senza fine-ruota elicoidale, alberi scanalati, settori dentati, giunti e innesti frontali, in piccole serie o in quantità unitarie.

Il portfolio comprende sia prodotti standard che prodotti speciali a valore aggiunto oltre che riduttori per applicazioni speciali per applicazioni critiche (macchine utensili heavy-duty, energie rinnovabili, oil&gas, siderurgia, difesa) tramite soluzioni meccaniche con doppio pignone e tecnologia con precarico elastico a gioco zero.

Partnership a valore aggiunto nel mondo delle trasmissioni

Il valore aggiunto contraddistingue tutto ciò che affianca la produzione: dal supporto tecnico, al Controllo Qualità, fino al Service.

L’azienda pone un’attenzione particolare alla sostenibilità, che l’ha portata a proporre a propri partner/fornitori esteri di diventare il loro hub europeo per co-progettazione, prototipazione e validazione di prodotti da costruire successivamente su larga scala. La nuova visione è perfettamente orientata all’ESG (Environment, Social, Governance).

Le certificazioni sono un altro fiore all’occhiello di LICAT, che opera con i maggiori Enti di Classifica internazionali quali Registro Italiano Navale, Lloyd ’S Register of Shipping, American Bureau of Shipping, Marina Militare, Esercito Italiano, Ferrovie Dello Stato, ecc. e segue direttamente i collaudi ed anche i controlli distruttivi/non distruttivi. 

Consapevole dell’importanza della qualità nello svolgimento delle proprie attività produttive, LICAT applica il proprio Manuale di Gestione Integrato Qualità-Ambiente-
Sicurezza e opera con un Sistema di Gestione Integrato Qualità Ambiente Sicurezza certificato secondo le norme ISO 9001:2015, EN 9100:2018, ISO14001:2015 e ISO45001:2018.

Le macro e le micro-modifiche alle dentature degli ingranaggi

Nella seconda parte dell’incontro si è entrati nel vivo della trattazione tecnica, focalizzata sul tema delle macro e micro-modifiche applicabili alle dentature di ingranaggi di precisione per migliorare le prestazioni in termini di vibrazioni, errori di trasmissione, rumore, resistenza a flessione, risonanze e così via. Il tema è stato sviluppato da Carlo Rosso, Professore di Costruzione di Macchine presso il dipartimento di Ingegneria Meccanica ed Aerospaziale presso il Politecnico di Torino.

Partendo da due diversi studi di modellizzazione dell’eccitazione di un ingranamento eseguiti dai Proff. Kahraman e Singh nel 1990 (per modellizzazione e calcolo di Static Transmission Error, essi considerano una eccitazione come esterna) e dal Prof. Parker nel 2000 (che, per modellizzazione e calcolo di STE, considera una auto-eccitazione intrinseca al sistema), ha proposto uno studio di integrazione dei due modelli per il calcolo di STE in un unico modello che consente di analizzare e calcolare anche il DTE (Dinamic Transmission Error) e le non linearità del sistema dinamico.

Lo studio del Prof. Rosso è alla base dello sviluppo del software GedyTrass, strumento di analisi numerica atto ad affiancare la progettazione a partire dalla fase preliminare in cui deve essere definito il layout ottimale della trasmissione, fino alla fase finale di dettaglio dei componenti, avvalendosi di una serie di tools implementati nel software e sviluppati dal Gruppo di Ricerca guidato dal Prof. Rosso e dall’Ing. Fabio Bruzzone (co-fondatore di GedyTrass e ricercatore del Politecnico di Torino).

L’ing. Ciliberti, Design Authority di LICAT, è passato dalla teoria alla pratica illustrando i metodi di realizzazione delle micro e macro modifiche (taglio con utensile di forma, taglio per inviluppo e taglio con nuove tecnologie CNC) e i principali settori di applicazione delle micro modifiche, che includono i settori militare, ferroviario, geotermico ed energetico.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Considerate la possibilità di sostenerci disabilitando il blocco degli annunci.