Mercati

Speranza di ripresa dopo la flessione

Con l’eccezione del settore delle macchine stradali, in controtendenza (+9%), il mercato italiano delle macchine per costruzioni ha fatto registrare un calo nel 2024 e lo stesso valore negativo si riflette negli scambi internazionali. Ma cosa succede sui mercati esteri? Per l’industria delle macchine per costruzioni è attesa una lenta ripresa, a partire dalla Germania.

a cura della redazione (fonti: UNACEA, VDMA)

Nel 2024 il mercato delle macchine per costruzioni in Italia ha subito un calo, ma vi è speranza di ripresa dopo la flessione, nel 2025.

Nei dodici mesi del 2024 sono state immesse sul mercato italiano 22.013 macchine per costruzioni, con una riduzione dell’11% rispetto al 2023. Entrando maggiormente nel dettaglio, le macchine movimento terra vendute nel 2024 sono 20.988 unità (-12%) e 1.025 le macchine stradali (+9%). Questi i dati elaborati e diffusi da Unacea, l’Unione italiana macchine per costruzioni, sulla base delle vendite dei produttori e degli importatori del settore.
Un segno positivo però c’è e arriva dalle macchine stradali. “Nonostante la riduzione delle vendite di macchine movimento terra, un dato positivo emerge dalle macchine stradali, che sono in controtendenza in un contesto generale meno favorevole – ha dichiarato Michele Vitulano, presidente di Unacea. Unacea aveva previsto questa flessione fisiologica, augurandosi tuttavia che si possa mantenere un livello di attività edile e infrastrutturale ai livelli dei bisogni del paese.”

In calo gli scambi internazionali

Secondo quanto emerge dall’ultimo Report del commercio estero Unacea-Cer, sono in diminuzione gli scambi internazionali di settore. Le esportazioni tra gennaio e ottobre 2024 si sono attestate sui €2,6 miliardi, con una diminuzione dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2023. Negative anche le importazioni che si riducono del 5% per un valore di €1,8 miliardi. Il saldo della bilancia commerciale si mantiene in avanzo per quasi €845 milioni, ma con una flessione del 13% rispetto allo scorso anno.

Una breve panoramica sui mercati esteri

Risultati mediocri sono stati registrati anche in Germania. Dopo un 2023 da record, nel 2024 le vendite di macchine per costruzioni prodotte in Germania sono diminuite del 21% in termini reali e del 20% in termini nominali. Il calo maggiore è stato registrato nel settore delle macchine per l’edilizia (-26%), seguito da quello dalle macchine movimento terra (-23%), e dalle macchine per la costruzione di strade (-14%). Una delle ragioni principali che hanno determinato questo andamento negativo, è il crollo nelle vendite di macchine per l’edilizia nel mercato nazionale (-31%), il calo maggiore dal 2009.

Anche il mercato europeo ha registrato un calo delle vendite di oltre il 20%. Il cupo scenario dell’economia globale ha fatto sì che le esportazioni al di fuori dell’Europa non siano riuscite a migliorare significativamente il quadro.

Una modesta ripresa è attesa per il 2025

Alla conferenza annuale dei costruttori di macchine per edilizia della VDMA, tenutasi a Francoforte il 14 febbraio scorso, i costruttori erano concordi nel pronosticare una ripresa delle vendite di circa il 5% nel 2025. Ma è importante che tutti facciano la loro parte. Prerequisito fondamentale è un governo stabile in Germania (mentre scriviamo siamo in attesa dei risultati delle elezioni), considerando anche che l’industria delle macchine per costruzioni nel Nord America non poggia su terreno stabile, a causa della nuova amministrazione statunitense”, ha sottolineato Joachim Strobel, presidente dell’associazione VDMA Construction – Equipment and Plant Engineering. Possiamo solo continuare a fare appello ai politici in Germania e in Europa affinché adottino finalmente misure per ridurre la burocrazia e la deregolamentazione”, ha aggiunto Franz-Josef Paus, presidente della divisione VDMA Construction Equipment.

Tra i rischi maggiori permangono la continua concorrenza sleale da parte dei produttori cinesi e le tensioni geopolitiche. I principali mercati dell’Europa e del Nord America sono imprevedibili, mentre il Medio Oriente, in particolare l’Arabia Saudita, attualmente una regione in forte espansione, offriranno le maggiori opportunità di sviluppo.

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