Tecnologie

Le nuove opportunità dell’AM per la lavorazione dei materiali metallici

L’additive manufacturing metallico rappresenta un abilitatore sempre più centrale per la competitività industriale, grazie alla capacità di supportare nuovi modelli produttivi, ridurre tempi di sviluppo, ottimizzare geometrie complesse e aprire nuove opportunità di innovazione lungo tutta la filiera. Questo è quanto è emerso in occasione del primo appuntamento (su un totale di quattro) dell’Osservatorio Additive Manufacturing promosso da FEDERTEC e svoltosi lo scorso maggio presso il MADE Competence Center di Milano.

di Elisabetta Brendano

Secondo i dati elaborati dal Politecnico di Milano, la tecnologia di Additive Manufacturing rappresenta lo 0,14% del mercato manufatturiero globale ed è al attualmente utilizzata soprattutto in settori di nicchia con alto valore aggiunto (aerospaziale, medicale/odontoiatria, oil&gas, macchine da corsa). Se la percentuale può sembrare apparentemente piccola, in termini di numeri si tratta di una nicchia di mercato di grande valore (14 miliardi di dollari). La tecnologia AM è destinata imporsi nel mondo manifatturiero sempre più in futuro e a conquistare una fetta di mercato ancora più ampia. Per illustrarne le potenzialità e parlare dello stato dell’arte sin qui raggiunto, lo scorso maggio si è svolto il primo appuntamento dell’Osservatorio Additive Manufacturing, un’iniziativa promossa da FEDERTEC e che ha visto la collaborazione del Politecnico di Milano – Dipartimento di meccanica, VoxelMatters e MADE Competence Center e con il patrocinio di AITA.
I materiali metallici e la loro lavorazione nell’AM sono stati il topic di questo primo incontro, durante il quale si è parlato di evoluzione del mercato, tecnologie di riferimento e materiali, visione d’insieme dei produttori e dei settori e possibili sviluppi.

L’additive sta cambiando il paradigma industriale

Il primo appuntamento dell’Osservatorio dell’Additive Manufacturing è stato strutturato in due momenti.
La giornata si è aperta con il saluto istituzionale di Augusto De Castro, Direttore Generale di MADE – Competence Center Industria 4.0, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra ricerca, innovazione e sistema industriale per accompagnare la trasformazione tecnologica del manifatturiero italiano.
A seguire, è stata organizzata una visita dei laboratori AddMe Lab del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, dove i partecipanti hanno avuto modo di vedere la nuova soluzione multimateriale recentemente installata e attualmente unica nel suo genere in Italia, le piattaforme per la stampa a letto di polvere (laser e fascio di elettroni), alcune soluzioni binder-based e tutte le principali tecnologie additive per materiali metallici utilizzate nel Dipartimento di Meccanica.
I lavori sono proseguiti nel pomeriggio spostandosi però al MADE Competence Center Industry 4.0 di Milano, occasione in cui si sono affrontati gli argomenti più diversi: dalle nuove frontiere in termini di materiali ai più recenti sviluppi nei sistemi di stampa, dagli scenari applicativi emergenti alle esperienze degli end user.
A introdurre i lavori Sergio Sartori, Vicepresidente FEDERTEC, che nel suo intervento ha ribadito l’importanza strategica delle tecnologie AM nel mondo manufacturing: “Le tecnologie additive stanno cambiando il paradigma industriale: non si tratta più solo di produrre componenti complessi, ma di ripensare il modo stesso in cui progettiamo, innoviamo e collaboriamo. La vera domanda oggi non è quanto questa tecnologia sia matura, ma quanto le aziende siano pronte a integrarla concretamente nei propri processi e modelli di sviluppo.
Da questa consapevolezza nasce l’Osservatorio Additive Manufacturing, iniziativa promossa da FEDERTEC con l’obiettivo di creare uno spazio di dialogo e confronto tra produttori, end user e mondo accademico sui principali trend del settore, sulle competenze emergenti e sulle direttrici di innovazione che stanno guidando l’evoluzione dell’additive manufacturing.
Questo primo appuntamento, dedicato a uno sguardo verticale sui materiali metallici, ha offerto un approfondimento concreto su scenari tecnologici, applicazioni industriali, stato dell’arte del mercato e prospettive evolutive, grazie a contributi qualificati e ad un dialogo aperto tra tutti gli attori coinvolti”
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L’additive sta cambiando il paradigma industriale
Sergio Sartori, Vice Presidente FEDERTEC.

Nuove opportunità per il tessuto industriale da cogliere e interpretare

Bianca Maria Colosimo, professoressa del Politecnico di Milano e Davide Sher di VoxelMatters (società di ricerche di mercato e comunicazione specializzata nel settore della produzione additiva) hanno guidato il confronto tra relatori e aziende, offrendo rispettivamente una chiave di lettura scientifica e una prospettiva di mercato sull’evoluzione del settore.
“Siamo in un momento storico cruciale per il manifatturiero europeo e italiano, pressato dalla competitività asiatica e attraversato da una trasformazione radicale della digitalizzazione”, ha commentato la professoressa Colosimo. “La penetrazione capillare degli strumenti di AI in tutte le fasi di progettazione, produzione, qualifica e manutenzione dei prodotti rappresenta un cambiamento senza precedenti. L’iniziativa di FEDERTEC coglie perfettamente questo momento, invitando gli associati a riflettere collettivamente sulle opportunità competitive della manifattura additiva come tecnologia nativa digitale. L’additive rimane una soluzione unica per prodotti ad alte funzionalità e materiali che spesso non possono essere lavorati con altri processi. Grazie alla sinergia naturale con le tecnologie di intelligenza artificiale, si spalancano nuove opportunità che il tessuto industriale rappresentato da FEDERTEC deve cogliere e interpretare. Grazie al successo di questo primo appuntamento dell’Osservatorio FEDERTEC sull’additive manufacturing, siamo molto felici di affrontare i prossimi tre incontri con grande entusiasmo. Siamo certi che la partecipazione dei soci continuerà a essere attiva e stimolante”.
Gli argomenti dei prossimi tre incontri a cui faceva riferimento la professoressa Colosimo saranno: polimeri e tecnopolimeri (evoluzione del mercato, tecnologie di riferimento e materiali, visione d’insieme dei produttori e dei settori applicativi); transizione verde e digitale (soluzioni software per la progettazione, nuove strategie di customizzazione, design for AM, prestazioni meccaniche a confronto); uno sguardo futuro (sfide, barriere e opportunità: stampa 3D macro e micro, soluzioni multimateriali, costi, settori emergenti come elettronica e bio).

Nuove opportunità per il tessuto industriale da cogliere e interpretare
“L’additive rimane una soluzione unica per prodotti ad alte funzionalità e materiali che spesso non possono essere lavorati con altri processi”, afferma Bianca Maria Colosimo, professoressa del Politecnico di Milano.

Un settore in continua crescita

Durante il suo intervento Davide Sher di VoxelMatters ha fornito alcuni dati relativi al 2025, anno in cui questo specifico mercato – malgrado qualche difficoltà – si è comunque confermato un settore in continua crescita. “Nel 2025 il mercato della produzione additiva in metallo ha raggiunto i 5,3 miliardi di dollari, con un incremento del 13,1% rispetto al 2024.
I dati che ho presentato oggi e quelli presentati dalla professoressa Colosimo del Politecnico di Milano restituiscono l’immagine di un mercato globale dell’additive manufacturing per metalli che nel 2025 si è scontrato con alcune criticità, in particolare sul fronte degli investimenti e dell’andamento di alcuni grandi nomi attesi sulla rampa della produzione seriale. Il quadro complessivo resta però quello di un settore che continua a crescere e che continuerà a farlo, sostenuto da un’innovazione costante nei sistemi, nei materiali e nelle applicazioni industriali. Quello che colpisce ancora più dei numeri è la passione palese con cui chi lavora in questo settore continua a spingere la tecnologia verso nuovi mercati e nuove soluzioni produttive”
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Un settore in continua crescita
Davide Sher di VoxelMatters: “Nel 2025 il mercato della produzione additiva in metallo ha raggiunto i 5,3 miliardi di dollari, con un incremento del 13,1% rispetto al 2024”.

Protagonisti del settore ed end user a confronto

Durante il pomeriggio, ampio spazio è stato dedicato al confronto tecnologico tra alcuni protagonisti del settore, che con il loro intervento hanno contribuito a delineare lo stato dell’arte e le prospettive applicative della manifattura additiva metallica. Nel corso della sessione sono intervenuti Giancarlo Scianatico (Mimete), Gianluca Acquistapace (Valland), Andrea Medina (EOS), Enrico Orsi (Renishaw), Andrea Penna (NIRI –BLT), Daniele Grosso (AltForm), Fabio Di Falco (Legor – HP), Federico Ferrari (Arc Impact) e Marco Andreetta (Atlix), che per l’occasione hanno presentato soluzioni tecnologiche, sviluppi di processo e casi industriali legati all’impiego dei materiali metallici in produzione.
Il confronto è stato arricchito anche dai contributi degli end user, con gli interventi di Tommaso Tirelli (Aidro), Sergio Sartori (Leonardo) ed Enrico Annacondia (AITA), che hanno condiviso esperienze concrete di applicazione industriale e casi d’uso in diversi contesti produttivi, evidenziando benefici, criticità e potenzialità delle tecnologie additive.
A moderare gli interventi la professoressa Bianca Maria Colosimo e Davide Sher. “La tavola rotonda che ho avuto il piacere di moderare insieme alla professoressa Colosimo è stata un grande successo. Sul palco c’erano i rappresentanti di quasi tutte le principali tecnologie hardware oggi attive nell’AM metallica: dal PBF laser di EOS, ATLIX, Altform, Renishaw e BLT al binder jetting di Desktop Metal e HP Metal Jet, fino al DED e WAAM. Accanto a loro Mimete sul lato delle polveri, end user di riferimento come Aidro, Leonardo e Valland, e la voce associativa di AITA. Il confronto è stato molto focalizzato sulle applicazioni reali e sulle criticità concrete che ancora frenano l’adozione su larga scala, ed è proprio questo livello di concretezza che ha reso la sessione estremamente produttiva. Un ringraziamento particolare va alla professoressa Bianca Maria Colosimo, che oltre a una passione contagiosa per questa materia sta contribuendo a formare le generazioni di ingegneri che guideranno la transizione alla manifattura digitale”.
Conclude Sergio Sartori: “Il bilancio di questo primo appuntamento dell’Osservatorio dell’Additive Manufacturing è dunque molto positivo. Il clima partecipativo e l’interesse emerso durante i lavori confermano come si stia consolidando un vero e proprio ecosistema legato all’additive manufacturing e come queste tecnologie rappresentino oggi una leva strategica reale di competitività e innovazione per le imprese orientate al futuro e che hanno il coraggio di evolvere”.

Protagonisti del settore ed end user a confronto
Visita dei laboratori AddMe Lab del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano.

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