
Schneider Electric figura nella classifica Global 100 Most Sustainable Corporation, per il dodicesimo anno consecutivo, al primo posto tra le aziende del suo settore e al settimo posto a livello mondiale. Il nuovo riconoscimento si aggiunge ai risultati di vertice nei rating ESG annunciati nel dicembre scorso.
Schneider Electric (trasformazione digitale della gestione dell’energia e automazione), si è guadagnata per la dodicesima volta consecutiva un posto nella lista delle 100 aziende più sostenibili del mondo, stilata da Corporate Knights per il 2023: solide prestazioni in termini di impegni climatici e sociali – quali l’impegno per aumentare ricavi e investimenti sostenibili, la diversità di genere, la connessione tra obiettivi di sostenibilità e retribuzione – hanno contribuito a questo riconoscimento.
Il Global 100 si basa su una valutazione rigorosa delle società pubbliche con ricavi superiori a 1 miliardo di dollari. Schneider Electric è l’unica della sua categoria ad essere stata nominata nelle Global 100 ogni anno dal 2012 ed è stata classificata come l’azienda più sostenibile al mondo da Corporate Knights nel 2021.
Ottimo posizionamento anche in campo ESG
Questo risultato arriva a poco tempo dall’annuncio che Schneider Electric ha ricevuto i migliori rating ambientali, sociali e di governance (ESG) da Standard & Poor’s, CDP e Moody’s ESG Solutions per i suoi impatti sulla sostenibilità e le sue best practice. Ad esempio, la strategia climatica di Schneider Electric e il suo impegno per la trasparenza ambientale sono stati tra i primi a essere convalidati in conformità con lo standard Corporate Net-Zero Standard di SBTi, a metà anno nel 2022.
Schneider Electric è anche una delle 19 aziende beneficiarie del Terra Carta Seal di quest’anno, un riconoscimento che premia le aziende globali che stanno guidando l’innovazione, dimostrando impegno e slancio per creare mercati realmente sostenibili. Il Sigillo fa parte dell’Iniziativa per i Mercati Sostenibili che Sua Maestà il Re Carlo III di Inghilterra ha istituito nel gennaio 2021, quando era Principe di Galles, per incoraggiare il settore privato a intraprendere con più urgenza azioni in materia di cambiamenti climatici.



