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Il futuro del comparto si costruisce insieme

Rendere FEDERTEC la casa di ogni impresa che non si accontenta di subire il mercato, ma vuole guidarlo. Questo è l’obiettivo della nuova Governance di FEDERTEC capitanata da Mauro Rizzolo, riconfermato Presidente FEDERTEC 2026-2029 in occasione dell’Assemblea Soci svoltasi a fine giugno nel veronese.

di Laura Alberelli

Grande partecipazione all’Assemblea Ordinaria FEDERTEC che si è svolta a fine giugno nel Castello Bevilacqua, una dimora storica del Trecento nel cuore della pianura veronese. Numerosi i partecipanti all’evento che quest’anno ha avuto una valenza particolare: durante la parte privata dell’Assemblea prevista nel pomeriggio si sono svolte le votazioni per il rinnovo degli Organi Associativi FEDERTEC: Presidente e Vice Presidenti, Consiglio Generale, Collegio dei Probiviri, Revisore dei Conti. Prima delle votazioni e della nomina del nuovo Presidente e della nuova Governance, era d’obbligo un bilancio di questi primi tre anni che hanno visto alla guida dell’Associazione Mauro Rizzolo (Deputy Country Manager di Schaeffler Italia) affiancato nella sua attività dai Vice Presidenti Alessandro Carmona (Danfoss) Carlo Contasta (FITContasta), Domenico Di Monte (Pneumax) e Sergio Sartori (Leonardo). A moderare gli interventi sia della parte pubblica che privata dell’Assemblea Cristian Son, Referente Marketing & Comunicazione FEDERTEC.
Particolarmente sentito il discorso di Mauro Rizzolo, che si è detto molto soddisfatto della presenza così numerosa all’assemblea elettiva, a conferma di come FEDERTEC sia un’Associazione viva. “Vedere oggi una sala così gremita è la dimostrazione che siamo sulla strada giusta”, ha esordito. “Questi tre anni di mandato sono stati piuttosto impegnativi e scanditi da crisi continue e di diverso genere. Ormai da tempo viviamo in uno stato di policrisi, per i motivi più diversi: la complessità geopolitica e il riassetto della supply chain, la doppia transizione digitale e green, il cambio di paradigma del mercato del lavoro,… Per superare queste criticità e fornire gli strumenti necessari a supporto delle aziende il ruolo delle associazioni, e nello specifico di FEDERTEC, è fondamentale”.

I cinque pilastri del cambiamento

“Quando tre anni fa ho iniziato il mio mandato”, ha proseguito Rizzolo “ho fatto una promessa: traghettare FEDERTEC da un modello di rappresentanza tradizionale a un’Associazione che a tutti gli effetti fosse un partner strategico per le imprese.
Per riuscire a farlo, abbiamo lavorato su 5 pilastri fondamentali.
Innanzitutto, l’Associazione doveva diventare un “cantiere della modernizzazione”. Per fare ciò, abbiamo rinnovato lo Statuto e l’architettura di FEDERTEC in modo da renderla ancora più agile e veloce, eliminando la burocrazia se non necessaria. Oggi FEDERTEC parla un linguaggio nuovo: quello dell’efficienza e della competenza. Con la nuova Governance ci aspettiamo di andare a una velocità ancora superiore in modo da adeguare il passo con quello delle aziende da noi rappresentate.
Il secondo pilastro è il concetto di creazione di valore (o centrale di competenze), per ottenere il quale abbiamo operato su diverse direttrici: networking, match meeting strutturale, apertura dell’ecosistema FEDERTEC al mondo accademico/universitario, intelligence dati (ovvero la capacità di leggere il dato economico, che diventerà presto uno dei nostri asset fondamentali). Per condividere i dati con i nostri associati abbiamo ad esempio istituito due giornate economiche all’anno (anziché una, come in passato). Sempre nell’ottica della creazione di valore, abbiamo implementato le attività di FEDERTEC Academy, ovvero abbiamo creato percorsi formativi altamente specializzati pensati per potenziare le competenze tecniche e manageriali, migliorare l’efficienza operativa e affrontare le sfide dell’industria moderna. In ultimo, non certo per importanza, abbiamo dato vita a una “comunicazione allargata”: da una comunicazione istituzionale siamo passati a una comunicazione di contenuti e di posizionamento che ci identifica e ci contraddistingue rispetto ad altre associazioni.
Il terzo pilastro è quello di riuscire a fare sistema oltre le filiere, anche grazie ai tavoli di lavoro trasversali e al costante confronto con i costruttori di macchine. Non siamo più solo fornitori di componenti, ma siamo diventati architetti di una transizione tecnologica.
Il quarto pilastro è la rappresentanza, voce tecnica e pragmatica. Posso affermare che in questi tre anni il peso istituzionale di FEDERTEC è cresciuto e questo, insieme alla modifica dello Statuto, è il successo più gratificante per me. FEDERTEC ha una nuova autorevolezza e come Associazione siamo diventati il punto di riferimento per i decisori politici, siamo stati coinvolti in alcune consultazioni a Roma e nelle istituzioni di filiera. Ennesima riprova del valore e dell’autorevolezza acquisita in questi anni da FEDERTEC è che oggi siamo alla guida di Confindustria FEDERVARIE (grazie alla mia elezione a Presidente di questa Associazione). Inoltre, pochi giorni fa FEDERTEC è diventata ufficialmente socio effettivo di FEDERMACCHINE (non è più quindi socio aggregato come in passato).
Quinto pilastro è rappresentato dalle sfide aperte e dall’invito al futuro. Riconosciamo che l’Associazione ha ritrovato il suo orgoglio associativo, cosa che mi riempie di soddisfazione, anche se ci rendiamo conto che ancora tanto c’è da fare se vogliamo continuare a crescere”
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Un fuoristrada dove il motore è rappresentato dalla passione

In chiusura del suo intervento, Mauro Rizzolo ha rinnovato l’importanza di fare gruppo sollecitando i “soci dormienti” a prendere parte alla vita associativa e a tutte le iniziative promosse da FEDERTEC perché “il vero rischio non è “perdere” qualche ora di lavoro partecipando ai nostri eventi. Il pericolo reale è invece quello di restare soli! Non dimentichiamo che solo uniti siamo forti.
Per descrivere l’idea che ho di FEDERTEC mi piace usare questa metafora: vogliamo puntare ad avere una macchina di eccellenza, un fuoristrada dove il motore è rappresentato dalla nostra passione”
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Dopo il suo intervento, Mauro Rizzolo ha pubblicamente ringraziato il Past President Fausto Villa elogiandolo per il suo operato in FEDERTEC e in altre associazioni di rilievo del settore e omaggiandolo di una targa. Uno speciale ringraziamento è andato anche ai quattro Vice Presidenti che hanno affiancato Rizzolo nei tre anni di Governance.
Tra questi Alessandro Carmona (Danfoss Power Solutions), che nel suo mandato si è occupato dei dati economici e dell’organizzazione – ad esempio – delle giornate economiche, delle Schede paese (pubblicazione mensile realizzata da FEDERTEC in collaborazione con MECS – Manufacturing EConomic Studies con l’obiettivo di fornire uno strumento utile a valutare, in modo più preciso e specifico, le opportunità di business nel paese oggetto d’indagine) e degli eventi FEDERTEC meets universities e Industry – Science dialogue.
Nel suo mandato Carlo Contasta (FITContasta) si è occupato invece di sinergie di filiera. Diversi i temi affrontati, come ad esempio la Next Gen Under 40, il Cross Gen e l’organizzazione di tavoli di lavoro su ESG. Contasta si è occupato anche dell’organizzazione della Giornata del distributore (Distribution Next) dove sono stati affrontati temi come la Distribuzione e la manutenzione predittiva.
Domenico Di Monte (Pneumax) si è occupato delle relazioni interassociative, in modo da rappresentare il settore, valorizzare i soci e favorire lo sviluppo. Tra le iniziative ricordiamo i Tavoli Confindustria ed eventi vari che hanno coinvolto diverse associazioni di settore.
Sergio Sartori (Leonardo) si è occupato di innovazione e tecnologia, concentrando l’attenzione su tre Focus principali: Focus formativo, Focus tecnico e Focus tecnologico. Potenziamento dell’Academy, organizzazione di eventi formativi, creazione di un gruppo di lavoro tecnico, attività correlate alle normative e alle direttive internazionali (white paper) sono alcune delle attività svolte.

Un comparto vivace e resiliente

Per presentare i dati di settore 2025 la parola è passata a Marco Ferrara, Direttore FEDERTEC. “A dispetto del periodo non certo semplice, il settore dei sistemi di trasmissione, movimento e potenza ci consegna un quadro generale di stabilità del comparto, dopo le più sostanziali diminuzioni registrate nel corso del 2024. La Produzione è diminuita dello 0,2%, attestandosi a 13,3 miliardi di euro, l’Export dello 0,7%, per un valore di 8 miliardi di euro. Le Consegne interne e l’Import sono cresciute leggermente, rispettivamente dello 0,6% e dello 0,4%.
Il Mercato italiano ha segnato un lievissimo aumento dello 0,6%, portandosi a quasi 10 miliardi di euro, segnale comunque positivo se confrontato al -8% dell’anno precedente.
La propensione all’Export delle aziende costruttrici italiane rimane stabile, con un valore di poco superiore al 60%, confermando dunque la capacità di presidiare i mercati esteri. La Bilancia commerciale, pur registrando una lieve diminuzione, arriva a un saldo positivo di 3.678 milioni di euro.
Gli addetti occupati nel comparto, invece, aumentano nel 2025 (+0,1%) arrivando a 61.081 unità. Il mercato della distribuzione vale, nel 2025, circa 3,5 miliardi di euro (-0,5%) e occupa 6.652 addetti”
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Fare gioco di squadra, nel business come nello sport

Dopo la sintesi dei dati di settore che riferiscono di un comparto vivace e resiliente a dispetto della policrisi di cui parlava Mauro Rizzolo, la parola è passata a Riccardo Pittis. Cestita con una ventennale carriera costellata da diversi successi e riconoscimenti (7 scudetti, 2 Coppe Campioni e diverse coppe tra Olimpia Milano e Benetton Treviso, due medaglie d’argento ai Campionanti Europei con la Nazionale Italiana), nel suo intervento Pittis ha fornito alcuni spunti concreti a supporto di coloro che sono alla guida delle decisioni aziendali. Per fare gioco di squadra bisogna cambiare mentalità, e con i suoi aneddoti e la sua esperienza sportiva (e di vita) Pittis è riuscito a spiegarlo in maniera efficace catturando l’attenzione di tutti i presenti, sportivi e non. “Nel 2004 ho appeso le scarpe al chiodo e dal 2013 indosso altri abiti. Sono qui oggi nella veste di speaker motivazionale, coach certificato, trainer e formatore e lavoro principalmente con le aziende, aiutando manager, imprenditori, professionisti, collaboratori nella loro crescita personale e professionale.
Questi due mondi – quello dello sport e quello del business – sono apparentemente lontani ma in verità hanno parecchi punti di contatto. Le dinamiche che ci sono nello sport sono le stesse che riscontrate voi ogni giorno nel vostro quotidiano lavorativo.
Due fattori chiave per il successo di una squadra sono il senso di appartenenza e la motivazione. Se avete delle persone che lavorano con e per voi, non dimenticate mai di sottolineare la loro importanza, soprattutto nei confronti di coloro che non producono risultati evidenti. Solo così avrete persone motivate e che lavorano costantemente per raggiungere l’obiettivo. Se vogliamo diventare campioni dobbiamo vincere come squadra, senza dimenticare nessuno.
Un’altra cosa da tenere ben presente è che le squadre vincenti sono quelle che cambiano in continuazione (schemi e approcci) e non hanno paura di farlo. Il cambiamento è necessario per adeguarsi al mondo là fuori che è in costante evoluzione. Per affrontare il cambiamento in modo diverso, senza resistenza e in modo costruttivo, dobbiamo però cambiare la nostra mentalità”
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Dopo l’intervento di Riccardo Pittis, i lavori della mattina si sono conclusi con la premiazione dei vincitori dei quattro Premi Tesi di Laurea. InMotion dedicherà a ognuno un articolo da pubblicare nei prossimi fascicoli della rivista.

Un modello di Associazione vincente

I lavori dell’Assemblea Soci FEDERTEC sono ripresi nel primo pomeriggio con le votazioni della nuova Governance e con l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2025.
Mauro Rizzolo è stato riconfermato Presidente FEDERTEC 2026-2029. I Vice presidenti eletti sono Domenico Di Monte (Pneumax), Fabio Gallo (Carraro), Sergio Sartori (Leonardo), Simone Stargiotti (F.S.S. F.lli Stargiotti), Tommaso Tirelli (Aidro).
“È con grande orgoglio e senso di responsabilità che accolgo la riconferma alla Presidenza di FEDERTEC per il triennio 2026-2029”, ha commentato il Presidente Mauro Rizzolo. “Ringrazio i Soci per la fiducia accordata. Il voto dell’Assemblea non è solo la conferma di un percorso iniziato tre anni fa, ma la prova che il nostro modello di Associazione come Partner Operativo sta dando frutti concreti per il sistema industriale italiano: la partecipazione a questa Assemblea costituisce la testimonianza di una comunità industriale viva, consapevole e determinata a far valere la propria voce.
Non ci fermiamo qui. La sfida del prossimo triennio è ambiziosa: consolidare il nostro ruolo come hub dell’innovazione tecnologica, guidando le nostre imprese attraverso le trasformazioni cruciali che stiamo vivendo.
Per farlo, ho voluto al mio fianco una squadra di Presidenza forte, pragmatica e iper-operativa, che lavorerà su 5 deleghe strategiche fondamentali: Analisi Dati & Internazionalizzazione; Digitalizzazione & Sostenibilità (ESG); Education, Capitale Umano & NextGen; Ecosistema della Distribuzione; Tecnologia, Innovazione & Standard Normativi.
La nostra Associazione non è un ente di rappresentanza statica, ma un ecosistema vivo, il punto di riferimento imprescindibile per chi vuole fare industria in Italia.
Un ringraziamento speciale va ai Vicepresidenti e a tutto il Consiglio Generale che hanno accettato questa sfida con me. Non siamo qui per amministrare l’esistente, ma per costruire il futuro del nostro settore.
Il mio obiettivo? Rendere FEDERTEC la casa di ogni impresa che non si accontenta di subire il mercato, ma vuole guidarlo. La porta è aperta: il futuro della nostra manifattura si costruisce insieme. Siamo pronti per correre ancora più veloci”
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