
Una giovane startup italiana, un fascio laser e un’idea semplice quanto rivoluzionaria: alimentare sensori, robot e droni senza fili, attraverso la luce. È la sfida di SunCubes, vincitore della SPS Italia UP Challenge 2025, che ha trasformato il sogno della trasmissione wireless di energia in una concreta proposta tecnologica per l’industria. Dietro il progetto, determinazione, componenti rotti, resilienza e una visione lucida su cosa significhi fare innovazione nel mondo reale.
di Rossana Pasian
Nel panorama dell’innovazione industriale, la frontiera dell’energia wireless si fa sempre più concreta. Tra le realtà emergenti che stanno tracciando nuove rotte, SunCubes si distingue per il coraggio e la determinazione con cui ha affrontato una delle sfide tecnologiche più complesse: trasferire energia a distanza in modo efficiente e sicuro, utilizzando un raggio laser. Vincitrice della SPS Italia UP Challenge 2025, la startup milanese propone una soluzione in grado di alimentare e ricaricare dispositivi elettronici in ambienti industriali complessi, dai droni ai robot autonomi, dai sensori alle reti IoT. Fondata come startup deeptech, SunCubes progetta e produce hardware per la trasmissione laser/ottica dell’energia, un settore dove ogni millimetro, ogni saldatura, ogni componente ottico può fare la differenza. “Quando si lavora su tecnologie di frontiera, la prototipazione è un campo minato: le cose si rompono, spesso, e soprattutto quando si è alle prime armi – racconta Davide Russo, Chief Innovation Officer di SunCubes – Abbiamo imparato il mestiere osservando le pratiche di integrazione adottate nelle grandi aziende e riproducendole con risorse limitate. È stato lo spirito di adattamento, unito a resilienza e determinazione, a farci superare gli ostacoli”.
Un ecosistema di innovazione
La soluzione sviluppata da SunCubes si basa su un sistema di alimentazione laser in grado di trasmettere energia senza contatto fisico. Il fascio luminoso trasporta potenza sufficiente per ricaricare dispositivi mobili o stazionari in zone dove i cavi sarebbero un problema o un rischio. Una prospettiva che, fino a pochi anni fa, poteva sembrare ancora troppo visionaria. Oggi, grazie a tecnologie mature e a una progettazione attenta, la trasmissione di energia via laser è una concreta opportunità per numerose applicazioni industriali. “Il nostro obiettivo è aumentare l’autonomia operativa dei dispositivi che devono lavorare in ambienti difficili – spiega Davide Russo – Pensiamo a droni che ispezionano impianti, robot che si muovono autonomamente in una fabbrica o sensori che devono funzionare in continuo senza manutenzione. Con il nostro sistema, questi dispositivi possono ricevere energia a distanza, in modo sicuro, senza interrompere le loro attività”. Non si tratta solo di una tecnologia, ma di un ecosistema di innovazione che cerca partner con cui crescere. In questo senso, la partecipazione e la vittoria alla SPS Italia UP Challenge ha rappresentato un’opportunità fondamentale. “Essere tra i finalisti ci conferma che anche una giovane realtà può portare valore concreto all’industria – afferma Davide Russo – La nostra visione si alimenta nel confronto con aziende affermate: vogliamo validare le nostre soluzioni in contesti reali e aprire collaborazioni strategiche con chi opera nella robotica, nella sensoristica o nella manutenzione predittiva”. SunCubes guarda con interesse alla community di SPS come ambiente fertile per sinergie tecnologiche. Le collaborazioni ideali? Quelle con aziende attive nell’automazione industriale, nei sistemi di controllo, nell’optoelettronica e nella sicurezza. “Siamo alla ricerca di partner che ci aiutino a testare la nostra tecnologia sul campo – precisa Davide Russo – Chi lavora con attuatori di precisione o reti di sensori può trovare in noi un alleato per spingere ancora più in là l’autonomia dei sistemi”. La capacità di SunCubes di coniugare visione e pragmatismo si riflette anche nel modo in cui ha affrontato la delicata fase di sviluppo: ambienti di laboratorio limitati, risorse contenute, ma una forte volontà di fare innovazione concreta. “Il segreto? Continuare anche nei momenti difficili, grazie anche al supporto di realtà come il Politecnico di Milano ed ESA BIC, che fin dall’inizio ci hanno offerto un ecosistema fondamentale per lo sviluppo di SunCubes” conclude Davide Russo. Oggi la startup è pronta per passare alla fase successiva: il confronto con l’industria. Grazie alla vittoria a SPS Italia, SunCubes spera di mostrare ciò che fino a oggi ha coltivato in laboratorio, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento nella trasmissione laser di energia per l’automazione industriale.






