L’azienda tedesca Jung Antriebstechnik u. Automation si rivolge all’industria farmaceutica, al settore delle analisi e della tecnologia medica con soluzioni di automazione piccole, ma funzionali.

Piccoli ma potenti, motori lineari al servizio della meccatronica 

Gli assi dei motori lineari miniaturizzati e i moduli miniaturizzati per applicazioni a uno o più assi offrono nuove possibilità per implementare il più alto livello di automazione possibile nell’industria farmaceutica, i laboratori e il settore delle analisi. È il caso del sistema meccatronico QuickLab realizzato dall’azienda tedesca Jung Antriebstechnik u. Automation, un sistema di manipolazione miniaturizzato a più assi azionato dai motori lineari LM2070 di Faulhaber piccoli ma decisamente potenti. 

Dall’inizio della crisi del coronavirus, l’industria farmaceutica e i laboratori si trovano sotto pressione per implementare i più alti livelli di automazione possibili. Questo settore necessita di una serie di nuovi dispositivi di analisi e test, linee di produzione e sistemi di confezionamento e imballaggio, la cui efficienza dipende dal livello di automazione. Gli assi dei motori lineari miniaturizzati e i moduli miniaturizzati per applicazioni a uno o più assi offrono nuove possibilità in questo campo. Progettati come un sistema modulare, sono adatti per una vasta gamma di applicazioni nell’automazione di laboratorio e nell’industria farmaceutica. Sono alimentati da motori lineari Faulhaber.

Un sistema meccatronico modulare per l’industria farmaceutica  

L’azienda tedesca Jung Antriebstechnik u. Automation risponde alle esigenze dell’industria farmaceutica, del settore delle analisi e della tecnologia medica di soluzioni di automazione piccole, ma funzionali, con lo sviluppo di un nuovo sistema meccatronico modulare chiamato QuickLab. Con i piccoli moduli di motori lineari QM02 per corse fino a 160 mm e gli assi motori lineari QA02 per corse fino a 220 mm, le applicazioni a corsa breve possono essere realizzate con elevata dinamica e precisione. Grazie alla costruzione meccanica e alle guide di precisione, in combinazione con due carrelli a sfere, i moduli e gli assi sono molto rigidi e offrono un’elevata ripetibilità durante il posizionamento di ± 50 µm nonostante la loro costruzione leggera e la bassa massa in movimento. A seconda del carico, sono possibili velocità di spostamento fino a 3 m/s e accelerazioni fino a 50 m/s². Gli assi e i moduli possono essere combinati tra loro, consentendo di realizzare applicazioni pick-and-place e soluzioni automatiche per separare, raggruppare, testare o placcare campioni o altri prodotti sensibili. Con una larghezza di 22 mm, QuickLab soddisfa perfettamente la necessità di sistemi di manipolazione miniaturizzati a uno o più assi. Vengono inoltre offerti accessori appropriati, come la compensazione della forza peso, i freni di tenuta magnetici, i sensori di posizione esterni e le piastre di adattamento.

i motori lineari Faulhaber, cuore del sistema di automazione

“I motori lineari sono il cuore del nostro sistema di automazione modulare, e i requisiti a cui sono sottoposti sono molto elevati”, spiega Wilhelm Jung, amministratore delegato di JA². “I motori devono funzionare in modo altamente dinamico, essere controllabili in modo preciso e disporre di dimensioni adeguate. I motori lineari di Faulhaber ci hanno convinto grazie al loro principio funzionale innovativo, che si differenzia dalle soluzioni classiche. Vediamo perché.

I motori lineari possono essere realizzati in diversi modi, perché tutti i principi dei motori elettrici “rotanti” possono essere generalmente implementati nei motori lineari mappando l’intercapedine d’aria circolare su una linea retta. A tale scopo, gli avvolgimenti di eccitazione elettrica originariamente disposti circolarmente sono mappati su un percorso piatto. Il campo magnetico quindi trascina il rotore sul percorso di spostamento. Inoltre gli azionamenti lineari LM2070 DC non sono costruiti come “rotori di superficie” dotati di carrello e guida, ma lo stelo di precisione è guidato all’interno di una bobina trifase autoportante. Questo design produce un rapporto eccezionalmente efficace tra la forza lineare e la corrente e un’elevata dinamica. Inoltre non si ha cogging, il che rende i motori lineari ideali per l’uso nel sistema modulare QuickLab.

Motori lineari LM2070: massime prestazioni in un ingombro ridotto

I motori lineari LM2070 sono disponibili con lunghezze di corsa da 40 a 220 mm. Nonostante le dimensioni compatte dello statore (20 x 20 x 70 mm [L x A x P]), il piccolo servomotore lineare CC offre prestazioni meccaniche di tutto rilievo. La forza continua è di 9,2 N, e sono disponibili fino a 28 N di forza di picco. Il robusto cuscinetto a strisciamento dello stelo di precisione gestisce facilmente velocità elevate fino a 3 m/s. Allo stesso tempo, questa piccola ma potente unità può essere controllata con molta precisione. Anche con i soli sensori Hall integrati, la precisione di posizionamento assoluto è di ± 0,1 mm e la ripetibilità è di ± 50 µm. Con un sensore esterno opzionale, questi valori possono essere migliorati a ± 0,01 mm, con una ripetibilità di ± 1 µm. A questo si aggiunge un funzionamento praticamente esente da manutenzione, visto che il motore non ha parti mobili soggette a usura. Inoltre, l’azionamento lineare funziona quasi senza produrre alcun rumore. “Questo è importante soprattutto se il personale lavora nella stessa stanza in cui si trovano i sistemi di manipolazione, come spesso accade nei laboratori”, aggiunge Wilhelm Jung.

Collegamento cavi con catena portacavi

Un aspetto importante per i sistemi di manipolazione è la tecnologia di collegamento. I motori lineari sono normalmente consegnati con un cavo di collegamento di lunghezza max. di 30 cm. Nei sistemi di automazione, tuttavia, l’armadio elettrico si trova di solito a una certa distanza dall’azionamento vero e proprio, una distanza che può raggiungere 10, 20 o più metri. 

Per questo, il sistema modulare QuickLab è dotato di un cavo speciale multi-schermato che trasferisce la potenza del motore e il segnale del sensore di posizione tra il motore e il controllo senza interferenze fino a una lunghezza di 30 m. Il cavo è fissato con un coperchio direttamente al motore con scarico della trazione, può essere innestato ed è anche progettato per l’uso mobile con catene portacavi. La tecnologia a cavo singolo semplifica l’installazione grazie alla prefabbricazione di entrambe le estremità.

Il kit meccatronico realizzato su misura per l’automazione di laboratorio ha già dimostrato le sue qualità nell’uso pratico. Wilhelm Jung lo conferma: “Molti produttori e fornitori di accessori per l’analisi si affidano oggi ai nostri sistemi. La domanda è attualmente sostenutissima, anche da altre aree come l’ottica e le tecnologie di test”. Sempre presenti come forza motrice sono i piccoli e potenti azionamenti lineari LM2070.

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